Figli: sì o no?

Credits: Corbis
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Il dubbio sulla maternità si affaccia nella mente intorno ai 30 anni, per diventare più assillante verso i 40; sempre se nel frattempo qualcosa nella tua vita privata non è cambiato.Ci sono donne che dentro di sé lo sanno da sempre di non desiderare figli ed altre che tentennano, ma non sono realmente convinte né dell'una né dell'altra scelta (perché di scelta si tratta, in fondo). Entrambe le categorie delle "no-child" vivono la questione con un senso di colpa, come se fosse qualcosa di cui vergognarsi. Finché non fanno pace con la propria coscienza e si rendono conto che la maternità è un desiderio e non un bisogno sociale-fisiologico a cui assolvere obbligatoriamente.
Altre donne, invece, sognano la maternità sin da bambine, e si proiettano già nel futuro ruolo di madre. Per loro le difficoltà socio-economiche e la responsabilità passano in secondo piano, il desiderio di crescere e accudire un bambino viene prima di tutto. Così, se si verificano le condizioni ideali (una vita di coppia stabile) inseguono il loro sogno senza farsi influenzare da nessuno.
Entrambe le scelte, se fatte con consapevolezza e senza violare il proprio modo di essere, sono giustificate. Vediamo le ragioni del no e del sulla questione maternità.

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La maternità è centrale nella vita di una donna e non la si può ignorare. In un dialogo a due voci, affrontiamo la questione da due ottiche diverse. E con un uno sguardo disincantato ma lieve

Childfree, neologismo americano che significa letteralmente "libero da figli", indica quelle donne che si sentono libere di non mettere al mondo dei figli. Senza alcuna vena polemica, ma considerando la maternità una scelta e non un dovere imposto dalla natura o dalla società.

Lo psicoterapeuta Roberto Pani ci spiega il punto di vista di chi non desidera la maternità.

Fare un figlio mette in pericolo la coppia? Questa è una delle paure delle donne che non desiderano la maternità perché si sentono pienamente appagate dal partner (e da se stesse). Ma evitare una crisi irreversibile è possibile.

Un altro tasto dolente, che scoraggia le donne alle prese con il dubbio della maternità è l'aspetto economico. Perché in Italia il binomio donne e lavoro continua ad essere esplosivo.

La maternità in numeri
1,42 - Figli per donna registrati in Italia nel 2012.
1,58 - Media Ue28 di figli per donna.
2,37 - Il numero medio di figli per donna delle cittadine straniere in Italia.
31 - L'età media per il primo figlio.
515 mila - I bambini iscritti in anagrafe nel 2013.
527 mila - I bambini nati nel 1995, anno nel quale si registrò il minimo storico della natalità in Italia.
(Dati Istat)

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