Ciuccio: pro e contro

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    Il ciuccio fa male o fa bene alla salute del bebé e alla sua crescita? Per un largo periodo della storia, il ciuccio è stato un accessorio indispensabile per crescere i bambini.

    Poi, si è passati a una fase di vera e propria demonizzazione, con la motivazione principale che il ciuccio possa inficiare il buon andamento dell'allattamento al seno e, soprattutto, l'esordio dello stesso.

    Oggi, la tendenza pare essere una sana via di mezzo. Infatti, il ciuccio ha sì "difetti" ma conta anche vari pregi, soprattutto per i neonati prematuri e durante il sonno notturno.

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    Una protezione in più

    Tenere il ciuccio durante la notte, diminuirebbe l'incidenza di SIDS (morte in culla) nei neonati. A parlarne, è uno studio condotto dall' American Academy of Pediatrics, relativamente alle linee guida sull'uso del ciuccio in età neonatale.

    Secondo questa ricerca, il ciuccio rappresenta proprio un fattore protettivo nei confronti della SIDS. Probabilmente la motivazione sta proprio nella suzione, azione che avviene spesso durante la notte per i bambini allattati al seno a richiesta e che, quindi, beneficerebbero anch'essi di una protezione in più contro la morte in culla.

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    Le malocclusioni

    Il ciuccio fa male allo sviluppo di lingua e palato, oppure no? In merito, ci sono diversi studi. Uno di questi (di Viggiano), sottolinea come nei bambini grandicelli (quindi di età compresa tra 3 e 5 anni) la suzione di dito o ciuccio rappresenti uno dei principali fattori di rischio per malocclusioni, morso aperto o morso incrociato.

    Problemi che richiedono poi l'uso, durante la crescita, di un apparecchio ortodontico. Per questi motivi, gli esperti consigliano di non prolungare l'utilizzo (continuo) del ciuccio oltre l'anno di età del bambino.

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    Inibisce l'allattamento al seno?

    Una delle prime raccomandazioni delle ostetriche, oggi, è quella di evitare di dare al neonato il ciuccio per non confonderlo nella suzione. Ovvero, l'uso precoce del ciuccio porterebbe a un minor successo dell'allattamento al seno.

    Questo tipo di "confusione" e l'interruzione dell'allattamento al seno, o le sue difficoltà all'esordio, paiono non essere correlati direttamente però. Anzi il ciuccio, secondo alcuni studi, aiuterebbe il neonato prematuro a imparare il movimento di suzione.

    Nello specifico, uno studio statunitense (Collins) afferma che l'uso del ciuccio non è responsabile diretto della riduzione della frequenza delle poppate per esempio. Dunque, non è giusto rifiutare ai prematuri il ciuccio nel timore che non riescano poi a nutrirsi.

    Il ciuccio, in tutti gli altri casi, andrebbe però evitato nelle prime quattro settimane di allattamento al seno a richiesta.

    E va, infine, considerata anche una maggiore incidenza di casi di otite media correlati all'uso prolungato del ciuccio (sempre dopo l'anno di età).

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Il ciuccio: per molte mamme una vera salvezza. Ma quali sono pregi e difetti di questo accessorio amato/odiato?

Il ciuccio è un argomento controverso tra le mamme e gli esperti. Infatti, per molti neonati il ciuccio è l'unico modo per addormentarsi tranquilli e placarsi nei pianti fuori casa. Per altri bambini, invece, il ciuccio è un oggetto sgradito. Dal punto di vista delle mamme, alcune categorie demonizzano l'uso del ciuccio mentre altre lo "sponsorizzano" trovandolo un vero e proprio salvavita per la tranquillità familiare. In realtà, negli anni, il ciuccio ha subito un'evoluzione in positivo: le nuove forme e i materiali innovativi permettono anche di incidere positivamente sullo sviluppo dei denti e sulla formazione del palato. Per quanto riguarda l'allattamento al seno, le scuole di pensiero sono diverse. Diciamo che, al netto della somma, vince sempre la giusta via di mezzo

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