Quando il baby blues diventa depressione post partum

Credits: Corbis
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Dopo il parto, un periodo di tristezza immotivata è normale: si chiama baby blues ed è una sindrome passeggera ma, apparentemente, non molto diversa dalla depressione post partum.
Infatti i confini fra i vari sintomi e fenomeni non sono veramente netti e questo porta confusione che in molti casi non consente di identificare subito la gravità della situazione.

In generale il baby blues di solito si manifesta fra il terzo e il sesto giorno dopo il parto, come una specie di malinconia. Le neomamme sono di umore variabile, piangono e si irritano facilmente; questo malessere psicologico è poi avallato da una forte ansia e paura di non farcela. Nonostante ciò però, non perdono la capacità di prendersi cura nel neonato, di provare gioia e di dormire abbastanza bene. Dopo poche settimane (all'incirca quando sta per finire il puerperio) il disturbo tende a svanire spontaneamente.
Quando invece, dopo la quarta/sesta settimana, queste sensazioni si accentuano, il baby blues si trasforma in una vera e propria depressione post parto.

Sfoglia la gallery per conoscere i sintomi e le conseguenze della depressione post partum...

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I sintomi da tenere d'occhio per capire se gli sbalzi ormonali del puerperio si trasformano in una malattia

Il baby blues è una fase passeggera che capita alla maggioranza delle neomamme. Qualche consiglio per attraversarlo senza paura!

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