Sacco nanna: quale modello scegliere?

Credits: Olycom
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L'uso del sacco nanna è una tradizione proveniente dal Nord Europa, probabilmente legata al freddo intenso tipico di quella fetta di mondo.
Si tratta di un incrocio tra una salopette (la parte superiore) e un piccolo sacco a pelo (la parte inferiore).
Viene usato per diversi motivi che fanno stare tranquilli i genitori. Innanzitutto, con il sacco nanna, si ha la certezza che i bambini non si scopriranno durante la notte, e in secondo luogo, si regala al bambino la sensazione di essere avvolto e protetto - che piace tanto soprattutto ai neonati.
L'unico svantaggio potrebbe riguardare l'accettazione di questo compagno di nanna da parte di alcuni bambini, quelli più vivaci o dal sonno agitato, che potrebbero sentirsi in trappola e, per questo, ribellarsi.
I pro, superano di gran lunga i contro, ed è per questo che molti genitori propendono per l'acquisto di un sacco nanna. Ma come destreggiarsi tra i diversi modelli? Quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione prima dell'acquisto? Scopriamole insieme.

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Una soluzione per garantire ai piccoli un sonno sereno, confortevole e sicuro. Ma come orientarsi nella scelta?

Contenere i neonati non è solo un modo per proteggerli dal freddo o farli dormire comodi, ma è anche indispensabile per il loro benessere. Se ci pensi i neonati sono stati 9 mesi nella pancia, in un ambiente che li avvolgeva dolcemente. Dopo il parto si trovano improvvisamente liberi di muoversi ed è proprio per questo che possono essere spaventati dal movimento di braccia e gambe che fanno loro stessi! Ecco perché tenerli in braccio contenendoli in modo dolce ma fermo li fa sentire sicuri e non è affatto un vizio. Si può ricorrere poi ai sacchi nanna, alle fasce portabebè o addirittura si può fasciare il neonato proprio come si faceva un tempo.

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