Sintomi e cure per l’acetone dei bambini

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Capita a molti bambini, soprattutto durante o dopo un'affezione febbrile: l'acetone è un disturbo frequente della prima infanzia, che tende a risolversi o a migliorare con la crescita.

Ma di cosa si tratta esattamente? L'acetone si presenta di solito dopo la febbre, in momenti stressanti e impegnativi per il bambino, dopo digiuni o disidratazione. Nelle fasi "critiche", l'organismo richiede una dose extra di glucosio e, quando quest'ultimo manca, vengono intaccati i lipidi.

In questa fase, si formano i corpi chetonici rintracciabili sia nelle vie aeree (alito caratteristico dell'acetone) sia nell'urina. La sintomatologia che ne deriva va dalla nausea (a volte associata a episodi emetici) fino a stanchezza, mal di testa e alterazione della temperatura. Nonostante sia molto fastidioso, l'acetone è semplice da diagnosticare e da curare.

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L'alito fruttato è il sintomo caratteristico dell'acetone, disturbo frequente nei bambini. Le soluzioni? La giusta alimentazione, una corretta idratazione e integratori specifici

 

Nausea, alito caratteristico, stanchezza e, a volte, alterazione della temperatura: si presenta così l'acetone nei bambini. Si tratta di un disturbo molto ricorrente e dovuto a febbre, disidratazione e alimentazione ricca di cibi grassi e proteine. Con l'assunzione di zuccheri semplici e complessi, o eventualmente di specifici integratori, insieme a una buona idratazione si può risolvere il problema in tempi rapidi

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