Donne plus size: misure curvy e taglie da scegliere

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A partire da che taglia si è veramente una “curvy”? Una piccola guida al mondo curvy che ti spronerà a “osare” di più e a considerare la moda come un divertimento e non un limite imposto dal peso, dalle misure e dalla taglia.

Misure e taglie della donna curvy

Oggi il “curvy” è diventato un trend! C’è chi si sente curvy già dalla taglia 44 (magari per avere un seno prosperoso o fianchi abbondanti) ma il vero corpo curvy parte dalla taglia 46. La donna curvy si è guadagnata un posto nel dorato mondo della moda grazie a 3 fenomeni relativamente giovani: fashion bloggers, modelle che calcano le passerelle più prestigiose (una su tutte l’americana Ashley Graham che sfila con una taglia 50, anche in lingerie!), e i brand di moda che propongono linee plus size.

Le misure di una donna che si può definire curvy partono da una circonferenza di 96 cm per il busto, di 78 cm per il giro vita e di 103 cm per i fianchi. Per le taglie successive alla 46 basta aggiungere una media di 5 cm a queste misure base. Ogni taglia in più sostanzialmente corrisponde a circa 5 cm in più di circonferenza in questi 3 punti.

Il fenomeno del “body positive” dilaga (per fortuna!), e tutto ciò che si discosta dai canoni di bellezza patinati imposti dai media, è finalmente preso in considerazione e può diventare persino cool, proprio come è successo alle curvy.

Lo shopping curvy

Le linee di abbigliamento di vecchia concezione proponevano per le donne formose, modelli un po’ tutti uguali: senza forma, abbondanti e poco stilosi. Ma grazie anche al fenomeno delle influencer, che indossano benissimo outfit che le generazioni del passato non avrebbero mai pensato di indossare, oggi le curvy si permettono molto di più, sia in fatto di linee che di stile. Del resto perché un capo di una o due taglie più abbondanti della media dovrebbe rinunciare a regalare femminilità e stile?

Anche l’esperienza di shopping è cambiata per le curvy, un tempo erano costrette a frequentare solo i negozi per taglie forti, oggi riescono a comprare anche in retail internazionali dall’impronta più giovane e contemporanea, che sono forniti di linee over.

Taglie curvy, dove trovarle

In generale le taglie 46 e 48 si possono trovare un po’ in tutti i negozi, dalla 50 in su invece è bene dirigersi su negozi specializzati e retail che tengono una linea curvy specifica, per avere più scelta. Anche gli e-commerce oggi sono una valida alternativa per trovare capi curvy, e grazie al fatto che molti hanno il reso gratuito si possono provare comodamente a casa e scegliere se tenerli o restituirli dopo averli provati.

Al di là della taglia che hai (o pensi di avere!), quando puoi è sempre bene provare i capi anche nelle taglie vicine, perché i diversi brand hanno vestibilità diverse. Una taglia che non avresti mai pensato di portare può invece andarti bene in base al modello e al brand, quindi è sempre utile spendere qualche minuto in più per accertartene, potresti avere una piacevole sorpresa! “Nascondersi” sotto a tuniche lunghe e larghe potrebbe creare l’effetto opposto, invece di camuffare, tendono a ingrossare la figura, quindi mai “abbondare” con le taglie.

Taglie conformate e calibrate

Se sei curvy avrai già notato che la maggior parte delle linee di abbigliamento specializzate in moda curvy adottano una numerazione di taglie diversa da quella classica che parte dalla 38 in su. Inoltre quando si parla di taglie “forti” è utile fare una distinzione tra taglie calibrate e conformate. Le calibrate seguono lo stesso identico modello delle taglie normali, solo in misure più grandi, mentre le conformate, lo dice la parola stessa, sono “conformi” alla tipologia di corpo.

A parità di taglia infatti, le forme del corpo sono diverse da donna a donna, e quando le curve sono abbondanti vanno gestite in maniera strategica: ed ecco che entrano in gioco le taglie conformate, dove un pantalone conformato in un certo modello veste meglio chi ha vita segnata e fianchi abbondanti ad esempio, mentre un modello costruito in altro modo veste meglio chi ha un addome pieno e sporgente e i fianchi in linea. Anche le curvy hanno una struttura del corpo assimilabile alle forme classiche di clessidra, pera, mela, rettangolo, richiedono solo un po’ di attenzione in più nello scegliere i modelli più confortevoli che vestono meglio.

Se ci si riferisce ai capi prodotti in Italia, i numeri delle taglie conformate, rispetto alla numerazione classica, vogliono la seguente regola: sottrarre il numero 29 alla taglia classica. Una taglia 46 ad esempio corrisponde ad una taglia conformata 17 (46 – 29), e così via. Per le taglie calibrate invece, basta sottrarre il numero 7 dalla taglia classica, per cui la taglia classica 46 sarà una 41 nel corrispettivo calibrato.

Conversione nelle taglie straniere 

Solitamente sulle etichette apposte sui capi vengono indicate 3 principali conversioni di taglie oltre a quella italiana: 1) US, americana 2) UK, Inghilterra, 3) EU, che comprende Spagna e Francia. Vediamo per ognuno dei 3 casi la regola per convertire la taglia in modo semplice e veloce, avvalendosi solo di qualche calcolo matematico.

Se vuoi acquistare in un negozio o e-commerce di un brand americano, o (fortunata!) stai programmando un weekend lungo di shopping a New York, ricorda che la vestibilità dei brand americani in generale è più ampia rispetto a quella italiana, anche per via dei tagli più abbondanti. La conversione per quanto riguarda gli abiti, i cappotti e le giacche è semplice: se sei una 46 italiana la tua taglia corrispettiva americana è la 36, basta fare 46 meno 10! Se hai la 48 italiana sarai una 38 americana e così via. Se si parla di pantaloni invece basta sottrarre il numero 16: se hai una 46 di pantaloni taglia italiana la tua taglia americana sarà la 30, 46 - 16! Per maglie, top e camicie l'operazione da fare è sottrarre alla tua taglia italiana il numero 30: ad esempio se di camicia porti una 50 italiana avrai una 20 americana.

Per quanto riguarda le taglie inglesi rispetto a quelle italiane basta sottrarre il numero 32 alla taglia italiana: se hai una 46 quindi la tua taglia in versione inglese sarà la 14 (per abiti, cappotti, camicie, top, maglie e giacche). Invece per i pantaloni partendo sempre dalla taglia curvy 46, il corrispettivo inglese è 32/33, se hai la 48 è 34/35, la 50 36/37 e così via. 

Se ti piacciono i brand spagnoli e francesi la regola per capire a che taglia corrispondi è per entrambe i casi molto semplice: sottrai il 4 alla tua taglia. Sei una 46 italiana? Bene la tua taglia spagnola o francese sarà la 42!

Per risparmiarti i calcoli matematici potresti anche avvalerti delle tabelle di conversione delle taglie, che si trovano in internet. Salvane subito una sul tuo cellulare per averla sempre con te!

Cosa dona alle curvy

Infine più che concentrarti sulla taglia, presta attenzione ai modelli. Per ogni capo c’è un modello o una caratteristica che dona di più alle curvy, ecco degli esempi: i top scollati a V, gli abiti chemisier o drappeggiati, le gonne a campana, i jeans bootcut, i pantaloni palazzo, la cintura alta e il blazer. Ed esistono dei consigli di styling per slanciare la figura ed apparire più snella, studiali e poi divertiti a creare dei look che ti donino, che rispettino il tuo stile, e che allo stesso tempo ti divertano!


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