«La moda non è un qualcosa che esiste solo sotto forma di abiti. La moda è nel cielo, nelle strade, la moda ha a che fare con le idee, il modo in cui viviamo, ciò che accade» diceva Coco Chanel. Ed è questo vivere e accadere che ha voluto raccontare Silvia Falconi, direttrice creativa di Emè, nei trenta look della primavera/estate 2026 del brand scegliendo come location un luogo che vede attraversare tante vite diverse in un solo giorno: la scalinata Est della Stazione Centrale di Milano.
La moda di Emé conquista la Stazione Centrale di Milano
Un luogo maestoso che da lunghi anni accoglie flussi di passeggeri che si muovono tra un piano all’altro di una stazione, simbolo di passaggi, cambiamenti, scelte. Proprio come nella vita di una donna, un viaggio tra quotidianità e occasioni indimenticabili, dove ogni abito diventa una tappa di un percorso personale, unico. E le scale di marmo, austere e preziose, si sono prestate come teatro di una storia di trasformazione del guardaroba femminile e di una collezione che fa dialogare i contrasti.
L’ispirazione della collezione occasionwear Emé
Per la primavera/estate 2026 di Emé, Silvia Falconi ha ragionato sull’universo visivo di Yto Barrada, artista franco-marocchina la cui mostra Deadhead – esposta nel 2025 alla Fondazione Merz di Torino – intreccia memoria, botanica e trasformazione. I contrasti che la natura ci regala in un giardino in perenne trasformazione diventano esempio per disegnare e dare ritmo alla collezione. Il rigore dei ricami e dei pizzi strutturati incontra la fluidità di tessuti come rasi, twill, envers satin, chiffon fino ai crêpe avvolgenti. Un blazer oversize portato su un abito sottoveste e un paio di ballerine cambiano completamente la grammatica dell’occasionwear.


Fiori e luci nella sfilata di Emé
Nel giardino di Emé si incontrano stampe floreali astratte, colori che suggeriscono i petali di fiori delicati come il Blosson Mauve e il Deep Sage e le calde cromie dell’estate come il Peach Glow e il Light Sand. Una palette che si accende di volta in volta con fili di lamé, spruzzate di paillettes quasi a voler emulare i bagliori del sole. E tutto passa per uno styling inaspettato e ironico, che dà alle donne la libertà di sovvertire le regole classiche e creare il look a seconda dell’umore e dell’occasione. Quindi gonne lucenti e brillanti indossate su pantaloni dal taglio maschile, miniabiti in paillettes abbinati a maxipants floreali, abiti con corpetti sovrapposti a camicie gessate e illuminati da righe in lamé.


Red carpet dreams: gli abiti per le grandi occasioni
Un matrimonio importante, una serata di gala, una cena dove si vuole essere speciali, è nelle grandi occasioni che Emé esprime al meglio la propria identità con una serie di abiti lunghi effetto wow, pronti per un tappeto rosso. Si va dalle sottovesti ricamate in paillettes, romantici e sensuali, ai fascianti modelli effetto sirena in crêpe con scolli profondi, corpini con cut-out sensuali e cascate di frange luccicanti.


Gli accessori premiano il comfort e lo stile
Certo la scarpa col tacco ha il suo effetto soprattutto di sera, ma per la primavera/estate 2026 Silvia Falconi vuole dare alle donne la possibilità di essere più comode e comunque cool introducendo due modelli di grande attualità. La prima sneaker firmata Emé, che combina raso e pelle scamosciata con lacci ton-sur-ton e un paio di romanticissime mules piatte con fiocchetto dalle superfici satinate entrambe perfette nei look da giorno e da sera. E le borse? A sacchetto come vuole la tendenza, tra frange e applicazioni di petali, ma anche a mezzaluna o clutch drappeggiate.

