La tappezzeria è scomparsa per anni dalle nostre case con l’avvento del minimal nordico danese e del design contemporaneo. Ma ecco invece tornare velluti dai colori profondi e intensi a foderare divani e sedie, broccati ad impreziosire gli interni di hotel e bistrot di tendenza, evocando un lusso d’altri tempi. E intanto che torni definitivamente anche sulle sedute nelle nostre case, la ‘tappezzeria’ per l’inverno 2019 va indossata. Sì perché quest’anno la moda del tapestry è un trend dilagante che riveste capi e accessori di un tripudio di jacquard e broccati geometrici, floreali ed arabescati.

Di origini orientali, una volta era un tessuto riservato a ricchi nobili, usato nelle sale importanti di corte. Nel tempo è divenuto, con l’uso di macchine industriali che lavornano al posto dei telai, un materiale di uso comune pur mantenendo, se di qualità, un certo prezzo e valore, oltre che un aspetto sempre lussuoso.

Oggi la moda propone questi antichi tessuti rivisitati che fanno il proprio exploit sui must have di stagione pensati per essere indossati anche in total look. E quale migliore stagione se non quella invernale, è la più adatta ad accogliere questo tipo di trend. Sì perchè i tessuti broccati – che siano in jacquard di seta o seta-lana oppure in matelassè effetto imbottito – sono di per sé pesanti e caldi. Anche le fantasie sono sicuramente più consone a un look invernale in cui ori e preziose lavorazioni damascate sono perfette per le feste natalizie o di fine anno. Certo c’è da prestare molta attenzione al tessuto in sè e alle combinazioni: l’effetto divano o “vestito con le tende” – come nel famoso film Via col Vento in cui Rossella O’Hara, in ristrettezze economiche, ricavò un abito dai tendaggi – sono un rischio molto elevato, dietro l’angolo.

Basta dosare con cura e interpretare al meglio il proprio stile. A seconda che ci si senta più Vittoriana o sotto il regno del Re Sole oppure che si voglia dare all’outfit un tocco di prezioso Medio Oriente, le proposte dei designer sono così tante che ce n’è per tutti i gusti. Da sempre maestri dello jacquard, brand come Dries Van Noten ed Etro si sono sbizzarriti nelle proposte mentre Gucci è andato a nozze con le sue citazioni di quadri rinascimentali e fiamminghi.

Per chi desideri solo un piccolo tocco di tapestry, via libera a un top, una gonna o a un pantalone palazzo che aggiungano un accento luxury a un look tendenzialmente basic. Per chi abbia voglia di esagerare con i tessuti così ricchi, uno spolverino damascato su dei pantaloni combinati o su un abito scordinato – purché ton sur ton – sono un’ottima idea. Chi invece voglia solo cavalcare la tendenza senza uscire troppo dalle righe, punti pure su un accessorio come una borsa jacquard con dettagli in pelle o una scarpa “tappezzata”.

Non ti resta che lasciarti ispirare! Sfoglia la gallery!

Net a Porter
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– Cappotto vestaglia in broccato (ETRO)

Gucci
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– Giacchina copri spalle in jacquard lurex verde e rosa (GUCCI)

Alcoliquee
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– Gonna stampa tapestry a fiori (ALCOOLIQUE)

MyTheresa
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– Boots damascati bicolor (DRIES VAN NOTEN)

Longchamp
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– Abito in velluto devorè color vino (LONGCHAMP)

Top Shop
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– Salopette stampa tapestry su fondo chiaro (TOP SHOP)

H&M
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– Abito chemisier in jacquard lucido e opaco color rubino (H&M)

Zara
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– Pantaloni palazzo jacquard lucido e opaco (ZARA)

MyTheresa
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– Pantalone in tessuto jacquard floreale su fondo scuro (PREEN)

My Theresa
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– Borsa a sacchetto con disegno di piccoli fiori (SIMONE ROCHA)

Net a Porter
11 di 13
– Borsa in tessuto tappezzeria floreale (STELLA McCARTNEY)

Net a Porter
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– Babbuccia tapestry (NANUSKA)

Gucci
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– Cover iPhone rivestita in tessuto tappezzeria (GUCCI)