Solo in Italia, l’e-commerce nel 2016 è cresciuto del 17% rispetto al 2015, raggiungendo 19,3 miliardi di euro (fonte: Politecnico di Milano): facciamo sempre più shopping online, complici sconti, promozioni personalizzate e servizi di consegna sempre più rapidi.

Solo qualche giorno fa ha debuttato Facebook Marketplace, presto attivo anche in Italia: i rumours parlano di qualche settimana. Marketplace è un mercatino (si fa per dire, viste le dimensioni giganti del social), dove potremo acquistare e vendere, “aiutati” da un algoritmo che ci presenta gli oggetti in base ai nostri mi piace, alla distanza e ad altri parametri social.


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Come funziona?
Il marketplace di Facebook sarà raggiungibile cliccando sulla nuova icona che ricorda l’ingresso di un negozio, dall’app, in basso al centro. In alto trovi 4 icone, che ti serviranno a navigare nel mercatino: vendi, categorie, cerca e i tuoi oggetti.


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Come si compra?
Aprendo il marketplace, vedrai le foto degli oggetti in vendita e il prezzo. Cliccandoci su, potrai saperne di più, fare un’offerta e conoscere anche il venditore (verificando semmai se avete amici in comune o quanto siete vicini). Sia chiaro: “Facebook – si legge – non si occupa del pagamento o della consegna degli oggetti”. Puoi cercare altri oggetti o navigare tra le categorie. Utilizzare lo strumento “posizione” per limitare il raggio di ricerca o per passare a una città completamente diversa.


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Come si vende?
È facile: clicca sull’icona vendi, in alto a sinistra, scatta una foto dell’oggetto che vuoi vendere, inserisci nome, descrizione e prezzo, conferma la tua posizione e seleziona la categoria. Poi clicca su invia e il tuo oggetto sarà in vendita.

Lo shopping è sempre più social
Un’idea destinata ad avere successo, visto che come scrive Facebook in un comunicato: “Più di 450 milioni di persone visitano gruppi di acquisto e vendita ogni mese. Per aiutarle a fare più di queste connessioni, oggi c’è Marketplace, un sito comodo per scoprire, acquistare e vendere oggetti con le persone della vostra community (o comunità, ndr)”.

Un inizio fra le polemiche
Peccato solo che il Marketplace non aveva ancora fatto in tempo ad aprire i battenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e Nuova Zelanda quando, per un problema tecnico, lo staff del social network non è riuscita a impedire la vendita di oggetti vietati. Come ha scritto il New York Times c’è stato chi ha venduto e comprato, tra le altre cose, «droghe, cani, armi, prestazioni sessuali, e cuccioli di riccio». Ma l’incidente è stato risolto in tempi rapidi: ora tutto sembra tranquillo sotto le insegne luminose di Facebook.