È passato un anno dall’inizio di questa terribile faccenda e, un anno dopo, tutto sembra incredibilmente uguale. Ci dimeniamo nel caleidoscopio delle zone colorate, diventano lussi il parrucchiere e l’estetista. La nostra pelle soffre sotto le mascherine che l’umidità primaverile trasforma in miniserre in cui perfino la peluria sembra crescere più rigogliosa insieme ai brufoletti. Siamo stanche, siamo pallide, siamo spettinate. Uno dei miei motti preferiti dice che il mare calmo non ha mai fatto il buon marinaio e quindi noi saremo tenaci pure in questa burrasca. Per aiutarvi a sopravvivere alla primavera che ci sballa l’umore, e la skincare, io sono al vostro fianco esattamente come un vecchio nostromo.

Prima regola: trasgredire

Le condizioni meteo stanno cambiando, fa caldino in buona parte d’Italia e la faccia soffre la mascherina ancora di più che negli scorsi mesi. La pelle è sudaticcia, il trucco si squaglia, gli occhiali si appannano. È il momento di sostituire la vostra crema abituale con una più leggera, possibilmente senza troppi siliconi. Se la vostra pelle è grassa potete usare direttamente un siero all’acido jaluronico senza la crema. E ora dirò una cosa impopolare che mi costerà disapprovazione ma della quale sono fermamente convinta: se uscite di casa con mascherina e occhiali, la crema con filtro solare ve la potete risparmiare.

I filtri solari sono sempre pesanti e appiccicosi e io sono sicura che sotto la mascherina la vostra pelle sia già sufficientemente protetta dai perniciosi raggi del sole. Quindi alleggeriamo pure gli strati di prodotti, visto che già abbiamo il triplo strato della mascherina. Una volta alleggerita la skincare passiamo al make up, perché in momenti duri non si deve mai rinunciare al make up, soprattutto se il nostro colorito è quello di un filetto di nasello surgelato.


Lo so, è uno shock: ma io vi concedo, sotto occhiali e mascherina, di uscire di casa senza spalmarvi il filtro solare


 

Seconda regola, truccarsi

Scegliamo fondotinta a lunga durata, possibilmente no transfer che non si sciolga contro la mascherina lasciandoci un imbarazzante effetto dalmata in faccia. E rispolveriamo la cipria compatta da portare in borsetta, non tanto per incipriarci il naso ma per la zona baffetto che suda, mannaggia a lei.

Ora tocca pensare all’unica parte visibile del nostro viso: gli occhi. Vi vedo che scegliete il mascara sbagliato che vi cola sulla mascherina, trasformandovi in panda tristi. Il trucco degli occhi va scelto waterproof. Lo so che non siamo al mare, lo so che non andiamo in piscina, ma abbiamo in faccia l’umidità di Saigon, serve tutelarsi. Dunque, ecco cosa vi serve: prodotti waterproof, matite a lunga durata, ombretti che non finiscano nelle pieghe delle palpebre. E le salviettine per non far appannare gli occhiali. Si trovano nei negozi di ottica e liberano dalla sensazione di vivere perennemente nella nebbiosa Londra di fine ’800.