Nella quinta e ultima stagione della serie cult Stranger Things, tra i tanti capi anni ’80 indossati dai protagonisti, ce n’è uno che ha attirato la mia attenzione più di tutti e, in verità, è quello che men si collega al periodo in cui è ambientata la serie, perché in realtà è senza tempo: la mantella coloro senape dorata con tanto di cappuccio della piccola Holly Wheeler. Un capo affascinante e fiabesco ma anche riconducibile all’universo delle super eroine. Di poteri magici, in effetti, ne ha eccome.

Mantella, stile e comodità
Il primo incantesimo è, prima di tutto, la facilità con si può indossare sopra maglioni anche molto spessi senza tentare disperatamente di infilare questi ultimi in cappotti stretch, che sarebbe un po’ come l’equivalenza modaiola del far passare un cammello nella cruna di un ago. Anche la sottoscritta adora i soprabiti aderente come quelli che è solita indossare Kate Middleton. Ma questo è un tipo di look da proporre quando si è in cerca di eleganza. Mentre una mantella (oltre ad avvolgere con calore) regala un’atmosfera casual e una comodità estrema ed è la soluzione perfetta anche per essere abbinata a un tailleur pantalone troppo ingombrante per un cappotto.

Altro punto a favore: come dicevamo le mantelle non passano mai del tutto di moda ma quest’anno sono così numerose e varie che dovrebbe essere possibile trovarne una che sia per sempre. Le tinte unite sono probabilmente più versatili delle fantasie, ma d’altronde, la stampa giusta può fare la differenza in termini di aggiunta di intensità ed eleganza anche all’outfit più semplice.

Trovate quella giusta e renderà jeans e camicia bianca degni di un party. Al contrario, una mantella corta è ideale sopra abiti da sera lunghi, molto più complementare alle loro proporzioni rispetto a un cappotto medio.
Mantella, a ognuna la sua attitude

Dall’ampiezza teatrale dei modelli couture ai tagli più essenziali che sfiorano le spalle come una seconda pelle, le mantelle tornano adesso con nuove interpretazioni. Possono evocare un’eleganza perpetua, un’attitudine ribelle, a seconda di come vengono abbinate. Con stivali alti e abiti fluidi per un effetto sofisticato, con pantaloni ampi e dolcevita per un look urbano. I dettagli fanno la differenza: frange che seguono il movimento, chiusure a mantella o tessuti operati che aggiungono profondità. Un capo pratico, scenografico e più versatile di quanto si pensi.

Dopo diversi tentativi ed errori, ho capito però una cosa: il segreto per apparire al meglio con qualsiasi mantella è trovare la lunghezza giusta. Ovviamente, anche il colore e la scelta tra fantasia e tinta unita giocano un ruolo importante. Ma non posso che sottolineare quanto sia importante la lunghezza.
Mantella, quella perfetta per le alte

Fate parte del team #alteunmetroeottanta? Le mantelle lunghe o maxi, che scendono oltre il ginocchio fino al polpaccio o alla caviglia, sono particolarmente indicate. Potete giocare con volumi ampi e fantasie grandi, che su una figura slanciata risultano proporzionate e d’impatto.
Mantella per chi è petite

Siete petite? Optate per modelli corti, che arrivano ai fianchi o poco sopra il bacino. La mantella che termina nel punto vita naturale aiuta a slanciare le gambe.
Mantella, le ok per la statura media

Infine, siete di statura media? Il modello midi, che arriva a metà coscia o appena sopra il ginocchio, è la scelta più versatile. Questa misura garantisce armonia senza spezzare eccessivamente la linea del corpo.

Se vi attira un modello più lungo, provate ad aggiungerci una cintura. Intanto, personalmente, ne vado ad aggiungere una al carrello.