È tempo di entrare nel massimalismo più rumoroso e sfacciato: l’estetica Boom Boom, termine coniato dal cacciatore di tendenze Sean Monahan e che riecheggia l’atteggiamento di eccesso degli anni ’80. Sullo sfondo della crisi economica che stiamo vivendo, si tratta di vestirsi in base allo stile di vita che si desidera, non a quello che effettivamente si ha. È anche probabilmente una reazione ancora ai postumi dell’abbigliamento pandemico: di tute, leggings e abbigliamento sportivo ne abbiamo avuto abbastanza.

Anni’80 sulle passerelle 2025

Ecco allora sulle passerelle imperversare tailleur esagerati, pellicce lunghe e spalline imbottite, il tutto servito con champagne e caviale. Se il quiet luxury si basa su un’ostentazione discreta della ricchezza, l’estetica Boom Boom è l’esatto opposto, e lo abbiamo visto ovunque alle sfilate Autunno-Inverno 2025/25.

Chloé A/I 2025-26. Foto: Launchmetrics/Spotlight
Fendi A/I 2025-26. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Il mito degli anni ’80 imperversa nella moda di stagione, ma occorre ricordare che non è tutto oro quello che luccica e che dal passato bisogna anche imparare. Possiamo illuderci che le cose andranno meglio se ci vestiamo come se andassero già bene, ma nel frattempo dobbiamo anche darci da fare. Possiamo indossare la pelliccia della nonna, leggings con le ghette e cotonare i capelli per un effetto maxi volume, l’importante è ricordarsi che questo non basterà a risolvere i problemi del mondo.

Elie Saab A/I 2025-26. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Siamo nel 2025, gli anni Ottanta sono solo un (amaro) ricordo.

Il richiamo degli anni ’80, dalle serie Tv al cinema

Quest’anno la pellicola cult Cercasi Susan Disperatamente, che nel 1985 lanciò Madonna nell’iperuranio, ha compiuto 40 anni: così la popstar, per l’occasione, ha anche indossato su Instagram la giacca disegnata da Santo Loquasto con spalline e l’iconico ricamo in lamé sulla schiena, capo cult del film tra leggings, top oversize con blazer, giubbini di pelle, colori appariscenti e paillettes, permanente, fermagli e fiocchi coquette, rossetti fucsia e ombretti dark presi in prestito dalla controcultura punk.

Foto Getty

Intanto su Netflix attesissima è la quinta e ultima stagione di Stranger Things (la prima parte è disponibile dal 27 novembre), la serie Tv amatissima che ha contribuito a rendere la moda anni ’80 un vero e proprio trend, facendo tornare sulla cresta dell’onda soprattutto tra i Gen Z quello stile colorato e casual tipico dell’epoca. Ma ora la questione più importante: come realizzare un look Boom Boom?

Courtesy of Netflix

Anni ’80, come sfoggiarli nel 2025

Gli anni ‘80 hanno regalato al mondo molti capi iconici tra cui il power dressing costruito sul blazer introdotto dalla stilista americana Donna Karan che ha messo in risalto una silhouette esagerata ed elegante, migrata anche nell’abbigliamento casual. La scorsa stagione Saint Laurent, Nina Ricci e Balmain hanno portato in passerelle giacche dai tagli e dalle dimensioni importanti, ispirate ai classici modelli Eighties che ritornano nell’autunno 2025 all’insegna di un ritrovato massimalismo, corroborato anche da marchi come Escada e Bally, popolari negli anni ’80, che hanno registrato un’impennata nelle ricerche online da parte della Generazione Z.

Saint Laurent A/I 2025-26. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Allora, ecco come realizzare facilmente lo stile Boom Boom. Aggiungere un tocco di lusso al guardaroba è più facile di quanto si pensi. Con l’arrivo del freddo, un accessorio in pelliccia sintetica o un cappotto intero, può essere il modo più semplice e appropriato per la stagione per seguire la tendenza.

Foto: Launchmetrics/Spotlight

Un blazer importante è un capo essenziale e intramontabile: indossiamolo sopra una maglioncino e un paio di jeans o pantaloni morbidi per un immediato tocco di stile.

Foto: Launchmetrics/Spotlight

Orli corti e gonne con spacchi richiamano gli anni ’80. Aggiungiamo collant 10 denari e sveliamo le gambe. E adesso siamo tutte pronte a fare Boom Boom.

Saint Laurent A/I 2025-26. Foto: Launchmetrics/Spotlight