Io me le ricordo perché erano l’oggetto proibito del mio desiderio. Chiaramente non le scarpe che si confanno a una bambina che al massimo può permettersi il lusso di portarle in giro per casa, di nascosto dalla mamma. Per fortuna, crescendo qualcuna mi sono levata lo sfizio di indossarla anche se non proprio à la page, ma ora liberi tutti perché le scarpe con il tacco più cool degli anni ’90, sono di nuovo il diktat in fatto di calzature. Quelle che conservano con cura il loro archivio alcune le avranno ancora nella scarpiera, ma se ne sei sprovvista non temere: non c’è niente che una proficua seduta di shopping non possa risolvere.

1. Le Mary Jane col tacco e la punta rotonda

Le Mary Jane in pelle nera sono decisamente le prime scarpe col tacco su cui ho lasciato il cuore. E certamente occupano un posto speciale nella scarpiera di molte di noi. Quelle dalla punta quadrata che hanno dominato le tendenze fino a questo momento, ora devono lasciare la scena a quelle in vernice, a punta e dal tacco un po’ spesso, simil rocchetto.

Prada le propose in passerella per la collezione Primavera/Estate del 1994 con tanto di calzino a coste (un dettaglio da replicare anche negli styling attuali, magari giocando con le nuance). Notare anche il total look in denim, con giacca con colletto alla coreana, d’ispirazione orientale. È proprio vero che tutto torna.

Prada P/E ’94. Getty

2. Le scarpe bicolor

Non hanno bisogno di tante presentazioni: sono un super classico, una pietra miliare dell’universo calzaturiero. Bon ton e con un Dna tutto Chanel. Infatti, non si può negare che la maison uno zampino ce l’ha messo affinché le scarpe bicolor tornassero a regnare sovrane. Sì, dirai che non sono mai passate di moda, ma la novità è che la scelta più azzeccata non verte tanto sulle slingback, quanto sulle décolleté. La reference sono senza dubbio quelle create da Matthieu Blazy per la sua prima collezione del brand (quella per cui ora le fashioniste fanno la fila fuori dalle boutique di tutto il mondo). E anche senza lo stesso budget a disposizione, chi siamo noi per dire no?

Il recente upgrade vuole che siano accollate, con la punta a contrasto a forma di lunetta. Ma se vuoi essere fedele alla tradizione lascia che la porzione black si faccia notare.

Chanel P/E ’26. Launchmetrics/Spotlight

3. Le mules con il tacco

Già in circolazione, la febbre anni ’90 non poteva che accrescere il loro fascino e la loro desiderabilità. Quelle che volgarmente chiameremmo ciabattine con il tacco, sono la scelta che mette d’accordo un po’ tutte (tranne chi non ama mostrare le dita dei piedi). Sono versatili, si prestano ai look da giorno e da sera, e soprattutto non serve lo stiletto, già col micro-tacco puoi sentirti femminile e sensuale.

La morte loro è in accoppiata agli slip dress (Carolyn Bessette ti dice qualcosa?), ma sanno dare valore anche al denim più classico e alle gonne midi. Ora trionfano effetto vernice e tacco 7.

Launchmetrics/Spotlight

4. I mocassini col tacco

Alzi la mano chi ha pensato almeno una volta che questa calzatura regalasse in automatico qualche anno in più. E invece no, la moda esiste anche per smentirti. Quindi se sei stufa dei tuoi penny loafer raso terra è il momento di aggiungere un tacco a blocco che nulla toglie alla natura pratica di questa scarpa, ma la fa più glam.

Il bicolor sta a Chanel, quanto i mocassini rialzati stanno a Gucci. Negli anni la maison fiorentina ne ha proposti di varie tipologie di pellame, dei colori più sgargianti e perfino con i glitter, quindi se c’è una cosa che non si può contestare a questa scelta è sicuramente la fantasia a cui si presta. Ma veniamo a quello che ti interessa. Come abbinarli per evitare l’effetto vintage? Prediligili sotto a tailleur, pantaloni dalla gamba ampia o bootcut.

Gucci A/I ’95. Getty

4. Le décolleté con la punta squadrata

Ebbene sì, basta torturare alluci. A salvarli, le décolleté dalla punta squadrata che lasciano lo spazio vitale necessario alle nostre dita. Complice il successo delle cugine (le ballerine con il tacco), queste scarpe non solo ci riportano indietro di tre decenni, ma sprigionano anche tutta la loro allure anni ’60.

Nei Nineties Miu Miu contribuì a renderle cool e dopo la viralità dei modelli del medesimo marchio in vernice e multi fibbia, ora torna alle origini. Ma a giudicare dal tripudio di glitter lo fa senza nostalgia. E quindi anche noi, non siamo nostalgiche e sperimentiamole con le mini gonne.

Miu Miu A/I ’26. Launchmetrics/Spotlight

5. Le scarpe in plexiglass

Dulcis in fundo, tornano anche le scarpe col tacco e dalle trasparenze hot. Sì, anche queste erano decisamente tra i modelli che da bambine abbiamo amato rubare dalla scarpiera di mamma (che vuoi il plexiglass si prestava decisamente ai nostri giochi). Ora che siamo cresciutelle però possiamo riconoscere tutto il loro potenziale di sexiness. Infatti, non sono soltanto attraenti, risolvono anche la fatidica questione “E ora di che colore le prendo le scarpe?”. Tanto sfumature non ne hanno: scongiurano l’effetto arlecchino e stanno bene (davvero) con tutto.

Launchmetrics/Spotlight