A scuola di coding con i Superpigiamini

Quando non si va a scuola, ben vengano app utili, educative e scaccianoia. Con l’Accademia dell’eroe, un gioco gratuito con i protagonisti del cartone I Superpigiamini, per esempio, i piccoli dai 4 ai 7 anni imparano a usare la logica per programmare

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Non sono giorni facili per chi è a casa in telelavoro e ha figli piccoli a cui badare, magari tra una call conference e l’altra. Per fortuna la tecnologia può essere d’aiuto, a patto di non esagerare. D’altronde anche la Società Italiana di Pediatria, che dice niente smartphone o tablet sotto i 2 anni d’età, ne ammette l’uso per non più di un’ora al giorno tra i 2 e i 5 anni e dopo non più di due ore al giorno. Ovviamente le app con cui facciamo giocare i piccoli devono essere supervisionate da noi adulti, utili e di qualità. E se sono anche gratis, è meglio. Per l’emergenza coronavirus molte aziende permettono di scaricare le loro applicazioni senza chiedere compensi. Da pochissimi giorni, per esempio, sono disponibili quelle dei Superpigiamini che hanno per protagonisti i mitici Gattoboy, Geco e Gufetta. Un punto a loro favore? Non contengono messaggi pubblicitari, così il bambino può giocare senza distrazioni, sicuro e protetto anche quando non gli sei accanto. Noi abbiamo provato PJ Masks L’accademia dell’eroe (disponibile per Android e iOS), che ha l’obiettivo di sviluppare il pensiero computazionale già nei primi anni di età, ovvero l’attitudine a risolvere problemi più o meno complessi usando la logica. Ve la raccontiamo in modo facile.

5 passi per usare subito la app

1. Dopo avere scaricato l’app sul cellulare o sul tablet, basta schiacciare il tasto Play per dare l’avvio al gioco. Nelle prime fasi stai vicino a tuo figlio, ma lascia che sia lui a prendere i comandi fin da subito. Si sa che i bambini sono più sgamati per queste attività! La prima cosa che dovrà fare è scegliere un Profilo per trasformarsi in geco, gatto, uccello, macchia di colore, falena, robot e così via. La mia bambina, per esempio, ha optato per la falena.

2. Al secondo step bisogna scegliere il livello di gioco tra facile, medio e difficile. Anche se tuo figlio è grandicello, è meglio che inizi con il primo, così fa pratica, scopre pian piano come muoversi e non sbaglia più.

3. Per iniziare a giocare bisogna schiacciare il tasto "Eroi in erba" al centro dello schermo e, poi, il numero in sequenza che appare. Sullo schermo ti appare la scena del gioco che occupa la parte superiore, mentre sotto c’è una banda con dei blocchi che contengono diversi simboli. All’inizio vedrai solo la freccia in avanti ma, man mano che il gioco si fa più difficile, compaiono anche altri simboli come le frecce in su e in giù, il salto del gatto, le ali, la forza di Geco e così via. L’obiettivo è aiutare i Superpigiamini a catturare stelle e altre forme dorate, facendoli muovere da sinistra a destra e superare i vari ostacoli che incontrano sul cammino.

4. Detto così sembrerebbe un semplice videogame che richiede abilità e destrezza. Invece è qualcosa di diverso. Qui è il bambino a decidere, di volta in volta, come si deve muovere il suo personaggio per centrare l’obiettivo. E come ci riesce? Posizionando i simboli della banda a blocchi in modo logico e creando una sequenza di comportamento ideale. Faccio un esempio. Nella scena di gioco c’è Geco che deve catturare una stella posizionata in alto, ma prima deve saltare per oltrepassare un ostacolo e anche usare la sua speciale forza per distruggere una montagna, infine risalire e catturare un’altra stella e tagliare il traguardo. Per fargli compiere questi gesti, il bambino mette in fila sulla banda a blocchi i simboli di cui dispone, creando la sequenza logica che permette al protagonista di portare a termine la sua missione.

5. Quando il piccolo raggiunge l’obiettivo viene lodato e passa al livello successivo. Può sbagliare un passaggio, per esempio catturare una stella anziché due, e arriva comunque al traguardo. Ma non preoccupatevi, anche se non riesce proprio ad andare avanti, non gli capita nulla. Può sempre tornare indietro e rimediare al proprio errore, senza mai perdere l’autostima.

6. Per capire come muoversi all’interno del gioco, basta un’oretta di training. Poi il bambino può fare da solo, andando per tentativi. Il gioco è molto intuitivo e, al livello più semplice, un piccolo robot indica al piccolo la strategia giusta quando si accorge che non sta facendo la scelta ideale.

Perché piace a mamme e bambini

Il gioco è utile non solo perché fa sviluppare l’abitudine a risolvere problemi più o meno complessi, ma perché fa imparare le basi del coding con il metodo di programmazione visuale, quello in cui non serve conoscere software e codici ma basta manipolare oggetti e spostare elementi sullo schermo per diventare un softwarista. Inutile dire che anche il divertimento è assicurato!


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