È finita tra Ambra Angiolini e Max Allegri: lo sfogo della figlia Jolanda

La storia tra Allegri e Ambra Angiolini sembra essere giunta ai titoli di coda. Alla base della separazione proprio il ritorno a Torino dell’allenatore. Ma non solo. A parlare è la figlia dell'attrice e dell'ex Francesco Renga

Era l'estate del 2017 quando il settimanale Chi pubblicò le prime foto dell'amore dell'anno: quello tra l'attrice e conduttrice Ambra Angiolini e l'allenatore Massimiliano Allegri. Una coppia a cui nessuno fino a quel momento aveva mai pensato, ma che aveva dimostrato di essere vincente.

Prima la spola tra Brescia (dove lei abitava con i figli Jolanda e Leonardo da quando stava con il cantante Francesco Renga) e Torino dove lui allenava, poi la decisione di prendere casa insieme a Milano e costruire un futuro, ora l'addio. E non sembra essere una crisi passeggera: la storia d'amore tra il Mister e l'ex ragazzina di Non è la Rai è arrivata ai titoli di coda. Ambra Angiolini avrebbe persino cercato di ricucire il rapporto, ma Allegri è sempre più lontano, all’ombra della Mole, e a lei tocca cercare una nuova casa. Insomma, quella chiamata da parte del club bianconero ha davvero scombinato le carte in tavola. O la formazione in campo sarebbe meglio dire.

Il settimanale Chi racconta di una crisi che sarebbe arrivata col lockdown, poi il tentativo di provare a ricostruire il rapporto e infine la crisi che ha portato all'addio. Dalle anticipazioni pubblicate sui social si legge che «È stato un colpo al cuore per l’attrice che ha provato a salvare il rapporto fino alla fine. Ma, dopo una lunga crisi, sembra che l’allenatore sia sparito». Un riferimento, neanche troppo velato al passato dell’allenatore che si è guadagnato una certa fama per aver lasciato la sposa all'altare.
Certo alcune indiscrezioni circolavano già da tempo ma, nelle ultime ore, dopo la consegna del Tapiro d'Oro di Striscia la Notizia ad Ambra, la notizia si è diffusa provocando il duro sfogo social della figlia dell'attrice Jolanda.

«Oggi la mia mamma ha ricevuto un Tapiro in seguito alla pubblicazione di vari articoli sulla fine della sua relazione, ma il motivo non mi è chiaro. So bene che, in quanto personaggio pubblico, secondo alcuni è giusto che la sua vita, anche quella privata, venga sbandierata ai quattro venti, ma è davvero necessario infierire? Perché venire da lei a Milano? Perché non andare a Torino? Perché si è fidata della persona con cui stava e con cui ha condiviso quattro anni della sua vita?!

Ed Anche se, questa persona, alla fine si è rivelata diversa, la colpa è di chi si fida o di chi tradisce la fiducia e tradisce in ogni senso possibile? Cosa c'è di riprovevole o "perdente" nel fidarsi e nell'amare? Quando si gioca, si sta al gioco, sono d'accordo, ma questo non mi sembra il caso. E ditemi quello che volete, che sono pesante, che non so scherzare, che faccio questioni su problemi inesistenti, che i problemi veri sono altri, ma a me non fa ridere. La sofferenza delle altre persone non mi diverte. E sì, mi sento di dirlo perché c'è di mezzo la mia mamma, ma lo penso a prescindere».

Certo ora conosciamo i retroscena della vicenda, ma forse è il caso di ripensare a questo "premio" di pessimo gusto che ha scatenato la furia di una ragazzina ferita e amareggiata da quello che pensava potesse regalare alla mamma un futuro sereno e felice. Non credete?

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