GENTLEMAN JACK

Anne Lister, la donna che osò sposare una donna

Libera, carismatica, anticonvenzionale. La vita di colei che è ricordata come la prima lesbica moderna, Anne Lister, è tornata alla luce grazie alla pubblicazione dei suoi “peccaminosi” diari, scritti nel 1800. E a una fortunata serie tv

Abiti maschili dalla vita in su, gonna lunghissima giù. E poi quell’acconciatura nascosta sotto il cappello a cilindro. Eccola, Anne Lister. Ci appare così, tutta vestita di nero alla guida di una carrozza, nella prima scena della serie tv Gentleman Jack. Di lei non sapevamo praticamente nulla fino alla scoperta dei suoi diari, fondamentali per ricostruire la biografia pubbicata in Italia lo scorso anno: Nessuna mi ha mai detto di no. I diari segreti di Anne Lister di Angela Steidele (Somara! Edizioni).

1 di 12 - Si intitola Gentleman Jack - Nessuna mi ha mai detto di no, la serie che racconta l’intensa vita di Anne Lister: in Inghilterra è stata seguita da 6 milioni di spettatori, in Italia è stata trasmessa su laF (ora on demand su Sky). Otto episodi da 60 minuti con Susanne Jones nei panni di Anne Lister.
2 di 12 - La serie Gentleman Jack si apre nel 1832, quando la protagonista torna in Inghilterra, dopo anni di viaggi esotici e relazioni sentimentali, e incontra la futura moglie Ann Walker.
3 di 12 - Guarda la gallery con scene tratte dalla serie Gentleman Jack, ora su Sky on demand.
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Ma chi era Anne Lister? Senza dubbio una donna diversa da tutte le altre. Libera e ribelle, intuitiva e anticonvenzionale, carismatica, passionale, lesbica. Ma anche calcolatrice e spavalda con le sue amanti. Fu anche una grande viaggiatrice e un’alpinista, prima donna a scalare il Monte Perdido e il Vignemale. E poi, imprenditrice e proprietaria terriera con un gran fiuto per gli affari. Insomma, una donna straordinaria. In primo luogo per il modo in cui ha vissuto la sua omosessualità, all’insegna della libertà, tanto da essere ricordata come “la prima lesbica moderna”.

La vita di Anne Lister

Nata il 3 aprile 1791 ad Halifax, nello Yorkshire, e morta il 22 settembre 1840 a Kutaisi, in Georgia, Anne Lister era ben consapevole della sua unicità. Figlia dell’ufficiale britannico Jeremy Lister e di Rebecca Battle, benestanti ma senza grandi disponibilità economiche, nei suoi diari si definiva «un tipo fuori del comune». D’altra parte, scriveva, «lo ero stata fin dalla culla».

Già, i suoi diari... Un labirinto di 7.720 pagine, 5 milioni di parole, 27 volumi in cui lei annotò i dettagli della sua vita privata e lavorativa, un sesto dei quali scritti in un codice segreto derivante dal greco antico e dell’algebra, decifrato solo negli anni ’30 del Novecento. Pagine in cui Anne Lister appuntò tutto: viaggi, clima, commenti politici, avventure erotiche, compreso il numero di orgasmi raggiunti, e gli sviluppi della sua relazione con la compagna Ann Walker, che sposerà nel 1834, primo matrimonio fra 2 donne nella storia del Regno Unito (senza valore legale). Una passione, quella per la scrittura, esplosa all’età di 14 anni, quando frequentava il collegio e condivideva la stanza con la bella Elize Raine, suo primo amore.

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Le sue avventure amorose furono una sfida alle leggi sociali

«Sembra proprio che io non riesca a controllarmi, quando si tratta di donne, mi caccio sempre nei guai» scriveva Anne con la sua grafia minuta fra le pagine dei suoi diari rilegati con tanta a cura e preziosissimi per i contenuti, al punto da essere inseriti nel programma dell’Unesco “Memoria del mondo”.

Per tutta la vita, Anne Lister desiderò qualcuna da poter «rispettare e amare» e che le fosse «sempre al fianco». Ma nessuna delle donne disposte a sposarla le sembrava perfetta: Eliza Raine, Isabella Norcliffe, Maria Barlow, Mariana Lawton venivano sedotte e abbandonate. Il suo più grande amore, forse, era proprio se stessa. Eppure, ogni avventura amorosa con una donna era una sfida alle leggi sociali del suo tempo, che lei affrontava apertamente anche nei modi, negli abiti, nel rifiuto dei cliché della femminilità. In questa maniera di intendere la vita è racchiusa la sua grande modernità.

Contemporanea delle eroine di Jane Austen, scopriamo - grazie alla serie e alla biografia - una donna libera e sicura di sé. L’avevano ribattezzata “Gentleman Jack”, ma a lei non importava. Lo scriveva nei suoi diari, lo si intuisce dal suo portamento, sicuro e spavaldo, come appare nelle puntate tv. «Anne Lister è una manna per ogni drammaturgo. È uno dei personaggi femminili più eccitanti, appassionanti e brillanti della storia britannica» spiega Sally Wainwright, regista, sceneggiatrice, produttrice.

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La serie tv Gentleman Jack

L’idea della serie nasce proprio dai diari e dalla scoperta che quella donna viveva ad Halifax ma nessuno sapeva di lei. «Sono venuta a conoscenza della sua storia attraverso la lettura di Female Fortune di Jill Liddington, libro pubblicato nel 1998» continua Sally Wainwright. «Mi sono chiesta: perché non sapevamo niente di lei? La sua storia è stata censurata, è arrivato il momento di raccontarla». Ciò che la rende straordinaria, aggiunge l’attrice protagonista Suranne Jones, «è il fatto che non abbia mai smesso di inseguire ciò che desiderava, nonostante le difficoltà. Era molto coraggiosa e può essere ancora oggi un esempio per tante donne».

Gentleman Jack inizia il suo racconto nel 1832, con la protagonista che fa ritorno a Shibden Hall, la tenuta ereditata dallo zio, dopo anni di viaggi esotici e relazioni sentimentali con altre donne. Anne vuole risollevare le sorti della proprietà e ripartire quanto prima per la sua prossima avventura. Ma dopo l’incontro casuale con Ann Walker decide di rinunciare ai suoi viaggi per corteggiarla. Il seguito della storia lo scopriremo nella seconda stagione della serie, già confermata.

La biografia di Anne Lister

Nel frattempo, potete ripercorrere le sue vicende attraverso la biografia appena pubblicata, ricostruita sulla base di quei diari che per oltre 100 anni sono rimasti nascosti dietro un pannello di quercia della Biblioteca di Shibden Hall, dove li aveva lasciati Ann Walker. Fu un discendente di Anne, John Lister, a scoprirli e a decodificarli anni dopo con l’aiuto dell’amico Arthur Burrell, che, una volta decifrati, consigliò di bruciarli. Per fortuna John Lister non lo fece. E così la storia di Anne è salva.

Ricostruita sulla base dei suoi diari, Nessuna mi ha mai detto di no. I diari segreti di Anne Lister di Angela Steidele (Somara! Edizioni) è il libro che racconta la vita dell’imprenditrice inglese: i diari ritrovati sono ben 27.

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