La campionessa di sci Lindsey Vonn vittima di body shaming

È l'atleta più vincente della storia dello sci ma sono bastati degli scatti in bikini postati sui social che mostrano smagliature e cellulite perché la campionessa olimpica fosse vittima di body shaming

Lindsey Vonn è la sciatrice che ha vinto di più nella storia dello sci alpino e nel suo palmarès vanta un oro olimpico, due mondiali, quattro Coppe del Mondo generali e sedici coppe di specialità. Una carriera degna di Wonder Woman, ma Lindsey è decisamente umana e nel suo ultimo post su Instagram lo ha ricordato a tutti. La grande campionessa ha infatti condiviso un nuovo carousel in bikini: foto naturali, non posate, come spesso le accade sul red carpet e, soprattutto senza filtri. Non importa però se hai vinto tutto perché, se sei una donna, puoi essere messa in discussione in qualsiasi momento. Ed è ciò che è successo a lei che, per due o tre smagliature e qualche piccola imperfezione dovuta alla cellulite - che tutte noi sperimentiamo continuamente - è stata pesantemente attaccata dagli hater. Anche la campionessa olimpica quindi è stata vittima di body shaming.

A raccontarlo è stata la stessa Vonn con un lungo post in cui si è detta amareggiata per la spietatezza dimostrata in Rete: «Come atleta ci sono stati commenti spietati e i media hanno fatto a pezzi il mio corpo…ammetto che fa male. Sono una persona normale quindi anche la mia pancia si piega, la cellulite si manifesta sul sedere o non riempio bene la parte superiore del costume … Ma ricordo sempre come il mio corpo mi ha aiutato a realizzare cose incredibili nella mia vita e sono orgogliosa di quanto io sia forte. Non sono una taglia zero e per me va benissimo. Inoltre, un fatto che posso giurare a tutti è che non ho mai usato Photoshop per le mie foto e sono orgogliosa di non aver mai subito alcun intervento di chirurgia plastica. Niente Botox, niente riempitivi, niente mini interventi chirurgici. Letteralmente niente. Sono 100% naturale e 100% Lindsey».

Infine la sciatrice si rivolge a tutte le persone che vengono attaccate per il proprio aspetto: «Siate forti, rimanete in salute e amate voi stessi indipendentemente da ciò che dicono gli hater».

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Lindsey Vonn si batte da sempre per il rispetto e l'uguaglianza, anche di genere: ha richiesto più volte di prendere parte ad una gara maschile ufficiale. Richiesta sempre negata. Forse gli uomini hanno avuto paura del confronto o della sua possibile posizione in classifica? Quel sogno agonistico difficilmente prenderà forma visto che la regina delle nevi ha appeso sci e caschetto al chiodo ma la Vonn ha comunque rotto una convenzione altrettanto radicata, ribaltando le parti nella fatidica proposta di matrimonio.

«Una mossa poco tradizionale», ha scritto su Instagram postando una foto al fianco del fidanzato, il giocatore di hockey P.K. Subban: «Per i nostri due anni insieme, gli ho chiesto di sposarmi e mi ha detto di sì. Parliamo tanto di uguaglianza, ma le azioni contano più delle parole», aggiunge sottolineando che «Anche gli uomini dovrebbero ricevere un anello di fidanzamento».

Per Lindsey si tratta del secondo matrimonio, dopo quello naufragato nel 2011 con il collega Thomas Vonn, del quale però ha conservato il cognome. Fino alla stagione 2006-2007 ha infatti gareggiato come Lindsey Kildow. Dopo il matrimonio con l'ex sciatore, dal 29 settembre 2007, ha adottato il cognome del marito e dalla stagione 2007-2008 si è iscritta alle liste FIS come "Lindsey Vonn".

Negli ultimi anni Lindsay Vonn ha avuto numerosi flirt, prima di trovare l'amore: forse tutti ricordano quello con il golfista Tiger Woods, e quello con il campione di Formula 1 Lewis Hamilton.

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