Rumer Willis: «Mi piaccio per come sono, senza filtri»

La figlia maggiore di Bruce Willis e Demi Moore sta riscuotendo un grandissimo successo sui social - dopo le perfide critiche al suo morbido fisico - grazie alla linea di lingerie di Kim Kardashian

Avere non uno ma due genitori famosi è già un peso non indifferente. Avendo poi come mamma e papà due veri e propri sex symbol, complica ancora di più la situazione. Nonostante ricchezza e fama, Rumer ha infatti subito una grandissima pressione crescendo tra le braccia di Bruce Willis e Demi Moore e, durante l'adolescenza, tutte le insicurezze sono venute alla luce. Soprattutto dopo aver trascorso i primi 15 anni in Idaho per poi essere letteralmente catapultata a Hollywood tra uno shooting di mamma e un avventuroso set di papà.

Rumer ha sempre sofferto il confronto con Demi essendo lei alta e robusta e assomigliando più al papà: «Fin da piccola ho sperato di ritrovarmi il fisico di mamma, asciutto e smagliante oggi più di vent'anni fa. Invece ho la stazza di Bruce. Non è stato semplice superare le angherie e le cattiverie delle compagne. Per non parlare degli insulti quotidiani online», racconta l'attrice 32enne che ha all'attivo una dozzina di film, l'ultimo dei quali C'era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino. Con mamma Demi il paragone era all'ordine del giorno e Rumer è cresciuta tra fitness e diete. Fino a quando non si è ammalata, prima di anoressia e poi di bulimia, lottando con il cibo tutti i giorni e con quei chili di troppo che non l'hanno mai fatta sentire a proprio agio.

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«Dicevano che avevo una mascella enorme e che ero grassa e stupida», ha raccontato all'HuffPost l'attrice «e siccome quando hai 14 o 15 anni non hai ancora capito realmente che vali come persona, io pensavo "Ok, allora se divento magra, mi vesto nel modo giusto o mi presento super sexy sarò apprezzata"». Ma ha capito, a sue spese, che non è così che funziona perché «La gente che vuole criticarti troverà sempre il modo di farlo, quasiasi cosa tu faccia, che tu sia grassa, magra, alta o bassa. Oggi ho capito che sono loro ad avere un problema».

Dopo anni di terapia «grazie soprattutto alla mia famiglia e alla maturità che mi ha regalato una maggiore consapevolezza e una riconquistata autostima», Rumer è riuscita ad accettarsi. Per quello che è. E ha capito che mamma Demi è la sua prima fan e la sua più grande sostenitrice. È proprio lei che le ha suggerito di trasformare il suo account Instagram in un mezzo per incoraggiare le ragazze ad accettarsi con tutti i difetti e passare un messaggio di body positive alle nuove generazioni. «Penso che la cosa più importante sia fare del mio meglio per dare l'esempio e tendo a comunicare con i miei follower senza filtri, cercando di gestire la mia insicurezza, che spesso torna a farsi sentire, e di capire quale sia il mio percorso in tutto questo».

Il suo profilo in queste ore è preso d'assalto e sta facendo incetta di cuoricini dopo che Rumer ha postato due immagini con indosso la nuova linea di lingerie del brand di Kim Kardashian, Skims-Solutions For Every Body: il colore nude è molto difficile da portare, non funziona quasi mai a livello estetico e bisogna essere veramente self-confident per sceglierlo, anche quando è indossato sotto i vestiti. Figuriamoci senza.

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