Sex and the City: la prima foto del revival non convince i fan

Le amiche di Manhattan fanno di nuovo parlare di loro a 20 anni di distanza dalla fine della serie che le ha rese celebri. Ma non tutti i fan di Carrie Bradshaw, Miranda, Samantha e Charlotte sono entusiasti del revival

Era il 10 marzo del 2000 quando su Telemontecarlo (solo scriverlo fa scattare l'effetto nostalgia) andava in onda la prima puntata di Sex and the City, il telefilm che avrebbe cambiato il panorama del piccolo schermo, non solo americano. Ambientata nella Grande Mela, la mitica serie di fine anni Novanta, raccontava le avventure di quattro amiche sui trent'anni, belle, estremamente fashion, economicamente indipendenti e sessualmente libere che dovevano fare i conti con la ricerca del grande amore. Già, perché nonostante l'emancipazione e la "risoluzione" di parecchi tabù, l'amore è quello che, vent'anni fa come oggi, "rischia" di essere l'unico appiglio a cui aggrapparsi per restare in piedi in un mondo che ti risucchia quotidianamente.

Ma se Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte, appena passata la trentina, sono diventate icone internazionali capaci di scardinare vecchi paradigmi maschili duri a morire, oggi, più vicine ai 60 (Sarah Jessica Parker lo scorso 25 marzo ha compiuto 56 anni), sentirle parlare di sesso, problemi coniugali, malattie dei figli e debacle finanziarie sembra essere triste e malinconico più che romanticamente nostalgico.

Così, se l'annuncio del nuovo capitolo della serie cult intitolato "And Just Like That…" era stato salutato con grande entusiasmo dai fan sul web, ora, dopo la pubblicazione sui social della prima foto ufficiale sul set delle tre amiche, l'eccitazione è scemata. Non tanto per qualche capello grigio e ruga della protagonista, il muso lungo e l'aria "trascinata" di Miranda e il viso immobile da botox della perfettina Charlotte, quanto piuttosto perché sembrano essere spariti allure e frizzantezza simbolo della serie che aveva fatto conoscere dettagli modaioli e nuovi brand a un paio di generazioni. Sarà perché Patricia Field, la celebre stylist non c'è perché impegnata sul set di Emily in Paris?

I social, ormai lo sappiamo bene, sanno essere spietati. Forse, però, con un fondo di verità. A costo di dimenticarsi dell'amato "politically correct" tanto in auge ai nostri giorni. Ecco allora che i crudeli follower fanno sapere senza troppi giri di parole a Carrie che non fa più tendenza da ormai un paio di decenni, che i suoi amici Alexander McQueen e Oscar de la Renta sono passati a miglior vita e che Samantha Jones (Kim Cattrall) ci ha visto lungo dicendo un tassativo "no" alle scorribande notturne over-fifty. Dopo dieci anni passati a cambiare uomini, vite e lavori, le amiche si mostrano quindi al loro pubblico da adulte per raccontare, in dieci episodi) cosa accade dopo aver trovato l'amore (eterno?).

La versione "matura" però non convince tutti insomma. E allora ci si chiede: meglio lasciare il passato dov'è sorridendo nostalgicamente a vecchie battute di tanto in tanto, oppure assecondare l'onda del successo rinnovando serie e film che non vogliamo lasciare andare perché fanno parte di noi?

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