Coronavirus: cosa e come puoi farti consegnare a domicilio

23 03 2020 di Erika Tomasicchio
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I supermercati assicurano - secondo i propri orari di apertura - i servizi di consegna degli acquisti online a domicilio, con recapito talvolta gratis per gli anziani. Anche i rider proseguono a recapitare il cibo a casa, in modalità "contactless". Assicurato il recapito anche da parte delle farmacie. Si moltiplicano le iniziative di solidarietà da parte di enti locali e associazioni di volontariato

Le norme anti Covid-19 ci costringono a casa. Ma resta assicurata la possibilità di fare acquisti, ordinando online o per telefono e richiedendo la consegna a domicilio. Il nuovo DPCM  del Governo Conte del 22 marzo ha imposto la chiusura di tutte le attività non strategiche fino al prossimo 3 aprile. Restano tuttavia aperti supermercati, negozi di generi alimentari, e di prima necessità, farmacie e parafarmacie. Si può continuare anche a ordinare dai ristoranti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie per il confezionamento e il trasporto. Ecco alcune tra le iniziative adottate per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Cibo da asporto: le linee guida per i ristoranti

I cosiddetti rider, i fattorini che portano a domicilio il cibo, proseguono la loro attività. Le principali società che hanno in gestione le consegne da ristoranti e pizzerie si sono mobilitate per tutelare i propri addetti al food delivery, esposti a rischi a causa del proprio lavoro, e di conseguenza anche i clienti stessi. I pagamenti diventano quasi tutti elettronici. Le consegne vengono effettuate senza contatti e a una distanza di un metro, appoggiando l’ordine fuori dalla porta. Tra le varie iniziative, l’app TheFork per prenotare online nei ristoranti, ad esempio, ha annunciato che per tutto il periodo dell’emergenza consentirà ai clienti di ordinare direttamente al ristorante e ricevere il cibo a domicilio.  

La Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi, ha messo a punto insieme ad AssoDelivery, l’associazione di categoria del settore delle consegne, un decalogo di buone pratiche suggerite ai ristoranti per garantire il rispetto dei requisiti igienico sanitari. Ai ristoratori tocca mettere a disposizione del proprio personale prodotti igienizzanti, assicurandosi del loro utilizzo e  definire delle aree destinate al ritiro del cibo preparato, separate dalle cucine, per le quali osservare procedure di pulizia straordinarie. Inoltre il ritiro dei cibi preparati deve avvenire alla distanza di un metro, in assenza di contatto diretto. I cibi sono chiusi in appositi contenitori o sacchetti con adesivi o graffette e poi riposti  subito negli zaini termici che devono puliti con prodotti igienizzanti.

Spesa di generi alimentari: negozi online presi d'assalto

I supermercati e le insegne della grande distribuzione si organizzano per venire incontro alle esigenze della popolazione, costretta a rimanere a casa, potenziando i servizi di consegna a domicilio. Tuttavia il picco di accessi ai siti dei supermarket li manda in tilt, oltre ad esaurire i prodotti nonostante i continui rifornimenti. Un super lavoro che  dilata i tempi di attesa. Restano comunque aperti i negozi fisici. Dunque è preferibile riservare l’acquisto online a chi davvero è impossibilitato a muoversi di casa come persone malate o anziane.

Proprio per gli anziani molti supermercati hanno reso gratuita la consegna degli acquisti online.  È il caso di Esselunga che, oltre ad aver modificato gli orari di apertura dei punti vendita, recapita gratis la spesa agli over 65 sia per l’e-commerce che per le consegne dai negozi all’abitazione, in tutte le regioni fino a Pasqua. Anche Carrefour in questi giorni porta a casa le buste senza spese a chi ha superato i 65: "La consegna verrà effettuata sul pianerottolo davanti la porta con pagamento solo online" chiarisce il marchio, il quale in Lombardia ha anche attivato un call center per ordini via telefono. Tuttavia l’accesso al sito della catena, a causa del picco di richieste, risulta oggi contingentato.

La Coop, che ha anche istituito un comitato di crisi per far fronte all’emergenza Coronavirus, prevede la possibilità di consegna gratis fino all’11 aprile solo per gli over 65 dei comuni della Lombardia in cui è attivo il servizio: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano, Pavia e Varese, grazie all’accordo con il marketplace Supermercato24.
Si potrà fare la spesa dal sito oppure dall'app, ricevendo le buste tranquillamente a casa, senza esporsi a rischi.

Pam consegna gratuitamente a Milano per ordini superiori ai 70 euro, con pagamento tramite carta di credito. Il gruppo Selex che comprende le insegne Famila, A&O, C + C, offrirà la consegna gratuita in Lombardia, Veneto, Piemonte, Campania per acquisti sopra i 30 euro effettuati fino al 3 Aprile su www.cosicomodo.it.

La solidarietà di enti locali e associazioni di volontariato

Anche moltissimi enti locali si stanno mettendo all'opera per far recapitare la spesa gratis agli anziani. Ecco alcune iniziative:  

  • A Roma consegna gratuita dei farmaci a domicilio gratuita per  persone anziane, con disabilità o gravi malattie, e anche a coloro che sono in quarantena al numero verde 800 189 521, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17:30. Nella Capitale sono attive molte altre iniziative di solidarietà. Tra cui: il servizio gratuito "Taxi amico" (telefono 06 66 45) dedicato alle persone anziane: ritira la spesa i medicinali e li consegna a casa e le iniziative di volontariato dei vari municipi. Inoltre diversi circoli ARCI assicurano la consegna di spesa e farmaci a domicilio.
  • Il Comune di Siracusa dall’8 marzo scorso ha concordato la consegna gratuita agli over 65 da parte di una decina di supermercati a marchio Conad e Maxistore Decò;
  • Il Comune di Firenze ha stipulato un'intesa con Carrefour Express, Conad, Esselunga, Pam Panorama e Unicoop Firenze per portare la spesa gratis agli over 75;
  • A Mantova è attivo il di consegna spesa e farmaci a domicilio per gli over 70 (dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.30). Si può contattare il numero 0376-376860 e indicare le proprie necessità;
  • A Lecce le persone in isolamento fiduciario poiché venute in contatto con soggetti positivi al Covid-19 oltre ad anziani e individui con patologie che potrebbero renderle vulnerabili, possono ordinare farmaci e spesa chiamando il numero 0832 230049;
  • A Rimini gli ultra 65enni o persone affette da problematiche sanitarie possono ordinare gratuitamente e ottenere la consegna della spesa, dei farmaci e di pasti caldi chiamando il numero 0541-704.000.
  • A Napoli è possibile richiedere servizi di spesa alimentare o farmaceutica a domicilio, grazie ai volontari delle dieci Agenzie di Cittadinanza e della rete di solidarietà scrivendo tramite l’app Whatsapp al 081.7955555 oppure chiamando il numero 081.7955555.

Inoltre l’associazione di volontariato Auser garantisce ascolto telefonico, consegna spesa, pasti e farmaci agli anziani. Ci si può rivolgere al numero verde  gratuito 800-995988, attivo tutto l’anno dalle 8 alle 20 su tutto il territorio nazionale (raggiungibile solo da numero fisso), oppure contattare le sedi locali. L’Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani, insieme al Dipartimento Protezione civile e alla Coop hanno firmato un’intesa per la consegna gratuita della spesa a persone non autosufficienti o in condizioni tali da non poter uscire da casa per pregresse patologie o individui impegnati in servizi di emergenza. Gli interessati si dovranno rivolgere al centro di coordinamento operativo del Comune o al Comune stesso.

Acquisti online e farmaci recapitati a casa

Acquistare sui principali portali di e-commerce risulta ad oggi piuttosto complesso. Amazon ha limitato gli ordini solo ai beni con la massima priorità. Tutti gli ordini già confermati tuttavia saranno regolarmente consegnati. Difficoltà si riscontrano anche con il servizio di consegna di prodotti alimentari di Amazon, con assortimenti molto limitati.

Farmacie e parafarmacie  resteranno per legge aperte senza limitazioni. Per evitare ai cittadini di uscire di casa, in questi giorni sono partiti diversi servizi di consegna dei medicinali a domicilio. A Bologna, Milano, Parma, Prato e Roma la consegna gratuita a domicilio di farmaci e parafarmaci è attiva per tutti durante l’intero mese di marzo, grazie a un’iniziativa di LloydsFarmacia per far fronte all'epidemia Covid-19. Per l'attivazione gratuita basta chiamare la LloydsFarmacia più vicina o utilizzare l'app Lloyds. Ad Empoli le farmacie comunali consegnano gratis i farmaci a domicilio a disabili e anziani over 65 in assistenza domiciliare. Per richiedere il servizio basta una telefonata (allo 0571-83549 oppure 0571-922356). Alcuni volontari si occupano della consegna, al momento della quale l’utente dovrà versare l’eventuale ticket e il costo dei prodotti farmaceutici.

In Italia, già prima dell’emergenza Coronavirus era già attivo un servizio di consegna gratuita dei farmaci a domicilio, lanciato su tutto il territorio nazionale da Federfarma con il patrocinio del ministero della Salute. "In farmacia la salute è di casa" si rivolge alle persone impossibilitate a recarsi sul posto per disabilità o grave malattia. Per accedere basta chiamare il numero verde 800189521 (nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17:30). L'operatore, verificate le farmacie disponibili (per ora il servizio è sospeso a Cuneo e Genova) ci metterà  in contatto con il farmacista più vicino.

Inoltre i volontari della Croce rossa italiana, in collaborazione con Federfarma, hanno intensificato il proprio servizio gratuito di consegna farmaci a domicilio per i soggetti più vulnerabili su tutto il territorio nazionale. In particolare over 65, persone non autosufficienti, risultate positive al virus con infezione respiratoria e febbre. Per richiederlo si può chiamare il numero verde 800065510 attivo giorno e notte. I volontari, in uniforme rossa, dopo aver ritirato la ricetta nello studio del medico di base, acquistano i farmaci e li consegnano in busta chiusa al domicilio, in cambio del prezzo anticipato per i farmaci. Anziani soli e soggetti immunodepressi possono contattare lo stesso numero per il recapito gratuito della spesa.

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