Pacchetti turistici: chi compra online ora è più tutelato

18 07 2018 di Giorgia Nardelli

Dal 1° luglio ci sono nuove garanzie per chi compra un pacchetto turistico: sono entrate in vigore le novità introdotte dalla direttiva Ue che rafforza le tutele dei turisti e le estende a chi prenota via web, in tutta Europa. Vediamo qualche caso specifico

Dal 1° luglio ci sono nuove garanzie per chi compra un pacchetto turistico. A inizio mese sono entrate in vigore le novità introdotte dalla direttiva Ue 2015/2302 che rafforza le tutele dei turisti e le estende a chi prenota via web, in tutta Europa. «La normativa si applica a tutte le formule viaggio acquistate dopo il 30 giugno che includano almeno due servizi, per esempio volo e pernottamento oppure volo e autonoleggio. Non fa differenza se a venderle sia stato un tour operator, un’agenzia o un sito di comparazione voli» spiega Carmelo Calì, responsabile turismo di Confconsumatori (confconsumatori. it ). «Se hai comprato il tuo pacchetto prima di questa data, niente paura: in caso di disservizi puoi comunque chiedere un risarcimento al venditore o all’organizzatore appellandoti al Codice del turismo, che già disciplina la materia dei pacchetti online, anche se in maniera meno esplicita». Ma vediamo le novità.

Se il prezzo lievita

Può succedere che il costo del pacchetto subisca delle variazioni rispetto a quanto indicato nella prenotazione: aumenti minimi sono ammessi se legati a fattori come il prezzo dei carburanti o il tasso di cambio. «Questa eventualità deve essere però prevista nel contratto e dimostrata: in caso contrario puoi pretendere che la somma resti invariata. Con le nuove regole, inoltre, il rincaro massimo tollerato è sceso dal 10% all’8%. Superata la soglia puoi rescindere il contratto».

Se c'è un disservizio

L’albergo è un tugurio o la guida non si presenta? Oltre a contattare il tour operator ora puoi rivolgerti anche a chi ti ha venduto il pacchetto, chiedendo che si attivi con l’organizzatore per risolverti il problema: ricorda di portare con te i suoi recapiti. «L’eventuale risarcimento va chiesto a uno dei due, a seconda di chi sia la responsabilità, ma se sei nel dubbio ti conviene indirizzare il reclamo a entrambi, via raccomandata».

Se il tour operator fallisce

Adesso hai la garanzia di rientrare a casa senza spese aggiuntive e di ottenere un risarcimento. «Sia il tour operator sia il venditore devono avere una polizza ad hoc» conclude l’esperto.

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