I siti che ti aiutano a ottenere i bonus

Aumentano i servizi online che si occupano delle pratiche per conto tuo: dal calcolo ISEE alla richiesta di bonus e incentivi. Puoi fidarti?

Il calcolo dell'ISEE, la richiesta di bonus, voucher, sostegni statali vari cresciuti con la pandemia, possono essere complicati per molti perché richiedono una praticità con la burocrazia online che, soprattutto i meno giovani, potrebbero non avere. Ecco perché in Rete si moltiplicano i siti specializzati nel fornire questo tipo di servizio. Richiedono l'invio dei dati necessari e inoltrano le domande agli Enti e uffici pubblici a costi contenuti, permettendo di far risparmiare tempo e crisi di esasperazione davanti al computer.

Cosa fanno? Gestiscono le pratiche online al posto del cittadino

"Lo sapevi che meno del 30% degli aventi diritto ai bonus sociali ne fa richiesta?". Inizia con questa domanda la presentazione di uno dei siti più cliccati, specializzato nelle pratiche online. Si tratta di Bonusx, "una società digitale italiana nata per semplificare la scoperta e la richiesta dei servizi pubblici", come si legge sul sito stesso. È uno dei tanti: ad esempio, anche Accertaweb.it, che offre servizi analoghi, compreso il disbrigo di pratiche catastali o la fornitura di certificati anagrafici (di nascita, morte, ecc.). Anche Pratichefiscali.it offre assistenza nell’inoltro di richieste per bonus bebè, bonus mamma, assegni familiari o di disoccupazione, mentre Agenziadisbrigopraticheonline.it aiuta anche a dotarsi di SPID o a inviare fatturazioni elettroniche. L’obiettivo è proprio occuparsi della gestione delle pratiche e domande per bonus o certificazioni al posto dei cittadini.

Ad ingolosire è anche il fatto che si promette di risparmiare tempo, di evitare lunghe file agli sportelli e di ottenere il risultato online, senza spostarsi da casa, e in sicurezza. Tutti vantaggi diventati ancora più importanti in tempi di limitazioni agli spostamenti e rischio contagio nei luoghi più frequentati dal pubblico, come appunto gli uffici pubblici.

Quali servizi offrono?

Si va dalle informazioni su tutti gli incentivi, assegni, voucher di cui si può usufruire (aumentati con la pandemia e la possibilità di ottenere ristori per l’attività professionale e sostegni per la famiglia), al più comune conteggio dell’ISEE che, per esempio, quest’anno prevede l’inserimento di un dato in più, la giacenza media sul conto corrente bancario o postale, ossia la quantità di denaro a disposizione in media in un anno, in banca o alle Poste.Tra le altre pratiche c’è poi anche la domanda per ottenere il Reddito di Cittadinanza, oppure voucher Baby Sitter, Bonus Asilo, Bonus gas, luce, acqua, ma anche Superbonus edilizio al 110% per ristrutturazioni che permettano un risparmio energetico, ecc.

Tramite queste piattaforme si possono anche richiedere la Certificazione Unica INPS, l’Estratto Contributivo e si può presentare la domanda Naspi.

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A chi tornano utili?

Il vantaggio è quello di evitare perdite di tempo, ma anche di doversi cimentare con domande telematiche. Basti pensare all’identità digitale SPID: si è resa necessaria per ottenere diversi servizi e incentivi, come il bonus Bici il o il Cashback ma il solo pensiero di doversene dotare, tramite procedure online, ha scoraggiato molti. Il paradosso è che la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione dovrebbe facilitare l'accesso dei cittadini ai servizi, eliminando le code e gli intermediari. Ma il gap digitale è difficile da colmare, ecco quindi la necessità e la comodità di chiedere aiuto.

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I costi sono contenuti (eccetto le pratiche catastali)

I servizi sono offerti a costi contenuti: per la richiesta di un bonus il prezzo medio richiesto è di circa 10 euro; per certificati anagrafici si superano i 30 euro (Iva esclusa), mentre per le pratiche catastali i costi aumentano e possono arrivare a più di 170 euro, ma sono anche meno richiesti. In ogni caso il risparmio è soprattutto nell’evitare di perdere tempo, quindi i servizi possono essere utili a chi lavora e non vuole doversi mettere in coda in Comune, alle Poste o all’Agenzia delle Entrate, oppure ai pensionati che preferiscono uscire di casa il meno possibile.

Tempi brevi per la pratica compilata

È sufficiente inserire correttamente tutti i dati richiesti nel sito scelto, che poi elabora la pratica tramite i propri addetti e la inoltra al destinatario, spesso l’INPS, ma anche CAF e commercialisti. I servizi garantiscono che il tutto avvenga entro le 24 ore, mentre perché la domanda vada a buon fine occorrerà poi attendere i tempi degli uffici pubblici. Il servizio si intende concluso con la ricevuta di presentazione della domanda, se si tratta di bonus o l’attestazione finale, in caso di ISEE.

Sono servizi affidabili?

I servizi online sono presentati come sicuri, ma come sceglierli evitando di rivolgersi a persone inesperte o poco affidabili? «Premesso che le consulenze online si possono sempre fare e le fanno anche le associazioni dei consumatori, soprattutto da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria che ha costretto a chiudere molte sedi, è bene tenere presente che per accedere a questi servizi spesso occorre avere almeno la possibilità di scannerizzare i documenti richiesti» spiega Mauro Antonelli, dell’Unione Nazionale Consumatori. «Non dimentichiamo neppure che può essere importante dover chiarire alcuni punti a voce, quindi potrebbe essere utile avere anche un contatto telefonico. Noi stessi facciamo ricorso spesso a videochiamate» aggiunge l’esperto.

Quali sono gli altri accorgimenti da tenere presente?

3 consigli utili

«Il primo consiglio è di stare attenti alla qualità dei servizi offerti per evitare fregature che possono sempre capitare. Può essere utile, in questo caso, fare una verificare sui motori di ricerca e sui social usando come parola chiave reputazione e il nome del sito in questione» spiega Antonelli.

«La seconda indicazione riguarda i prezzi, che devono essere congrui e proporzionati al servizio offerto: se sono troppo bassi, occorre farsi venire qualche dubbio, come nel caso di acquisti di prodotti fisici a prezzi stracciati» aggiunge l’esperto.

«Il terzo aspetto riguarda le tempistiche del pagamento, che non deve mai essere richiesto prima che la pratica sia conclusa. In linea generale noi consigliamo sempre di cercare di cavarsela da soli, laddove possibile, specie se si tratta di pratiche che richiedono la comunicazione di dati sensibili, come il Codice fiscale».

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