Supermercato di condominio e spesa di vicinato: come funzionano

Si tratta di servizi pratici e solidali nati in emergenza sanitaria, ma utili anche nel post Covid: dalla spesa al ritiro pacchi, agli esami sanitari. Le alleanze condominiali fanno comodo a tutti: anziani, famiglie, single

Il boom si è registrato con la pandemia quando, con il primo lockdown, sono comparsi anche in Italia i primi “frigoriferi condominiali”. Permettono di fare la spesa dall’androne dei palazzi, utilizzando App o carte prepagate per accedere e pagare, dopo essersi riforniti di ciò che serve, soprattutto alimenti freschi: si possono trovare, infatti, frutta, verdura, latte, ma anche primi o secondi piatti semipronti. Il tutto a portata di mano, semplicemente sul pianerottolo o in prossimità degli ascensori vicino ai portoni d’ingresso.

Il servizio, arrivato a Milano come città capofila la scorsa primavera, in piena emergenza sanitaria che impediva gli spostamenti non strettamente indispensabili, sta però crescendo a riprova della sua utilità e praticità anche in un futuro post Covid. Negli Stati Uniti, infatti, il settore delle Intelligent vending machine, ossia i distributori frigoriferi intelligenti, è in forte espansione e va ben oltre le macchinette che offrono merendine e bibite fresche.

Come funziona il frigorifero di condominio

La prima città italiana in cui sono arrivati i frigoriferi condominiali self service è stata Milano, in particolare nel quartiere di Cascina Merlata, grazie alla start up FrescoFrigo. Dopo i primi 5, ne sono stati installati altri 11. Sono grandi un metro quadrato ciascuno e generalmente sono installati (gratuitamente) negli spazi comuni condominiali, a partire da quelli adiacenti e interni agli ingressi degli edifici. All’interno si trovano frutta, verdura, uova, formaggi, latte e altri cibi freschi, ma anche farina, sughi, pasta e piatti pronti.

Si tratta di un vero e proprio piccolo supermercato di condominio, dal quale prelevare ciò che serve. Dopo una prima fase di sperimentazione, il 52% dei residenti ha riutilizzato il servizio, anche una volta terminata la prima ondata di pandemia. Ora che sono tornate le restrizioni, i frigoriferi self service sono tornati di grande utilità, non solo per la popolazione anziana.

Come si acquista e si paga

Per poter aprire il frigorifero occorre scaricare una App sul proprio smartphone, registrandosi e fornendo le coordinate della carta di credito sulla quale sarà poi addebitata la spesa. Una volta prelevato ciò che occorre e richiuso lo sportello, il costo dell’acquisto sarà calcolato automaticamente dal distributore “intelligente”. Per agevolare gli anziani, generalmente meno smart, o coloro che hanno minore dimestichezza con la tecnologia, esiste la possibilità di utilizzare direttamente carte prepagate per l’accesso al frigorifero.

Dalla spesa ai test sierologici di condominio

Il mini-supermarket di condominio, però, non è l’unico servizio a domicilio che è stato attivato di recente per venire incontro alle necessità degli anziani e non solo. Per esempio, c’è anche La Spesa, un servizio di spesa di comunità attivato da Laserwall, che ha collaborato anche al frigorifero condominiale con FrescoFrigo. I condomini possono organizzarsi in gruppi di acquisto e sono offerte loro convenzioni e canali privilegiati con produttori locali. Per esempio, si possono ricevere forniture di olio a prezzi scontati o di frutta e verdura con consegne gratuite. La piattaforma digitale offre anche altri servizi innovativi: «Tra quelli particolarmente utili e richiesti oggi in pandemia c’è il Delivery Care: permette di avere prestazioni sanitarie a domicilio, come test sierologi o tamponi molecolari gestiti da laboratori privati, con sconti del 40 o 50%. Sono utili sia per gli anziani, che hanno difficoltà di movimento, sia per chi non vuole fare code o rischiare in assembramenti, e comprendono anche la possibilità di fare ecografie o radiografie a domicilio, prenotabili tramite App» spiega Salvatore Dolce, fondatore e CEO di Laserwall. Gli inquilini che aderiscono all’iniziativa possono contare anche su babysitting e dogsitting, oltre a una serie di servizi pratici, come la fornitura di detersivi tramite dispenser condominiali o ancora di ritiro pacchi con Smart Locker all’interno dei palazzi: «In questo caso la sicurezza è garantita dal controllo degli accessi da remoto, tramite App che forniscono i codici di apertura dei portoni e registrano gli ingressi dei fornitori» spiega Dolce.

La bacheca sociale di condominio

C’è poi un servizio di bacheca condominiale interattiva che funziona sia tramite App sia con un monitor, installato nell’appartamento di chi ha meno dimestichezza con la tecnologia o non vuole utilizzare l’applicazione su smartphone. Permette di ricevere messaggi sia dalle istituzioni, sia dai vicini di casa. Nel primo caso, grazie a convenzioni con diversi enti, si possono ricevere avvisi del Comune (come ordinanze su restrizioni o raccolta differenziata, apertura degli uffici, ecc.), della Protezione Civile e, a breve, della Croce Rossa. «Con la campagna Vicini di chi ha bisogno – Solidarietà e aiuto, invece, abbiamo pensato a un’iniziativa rivolta soprattutto agli over 65. Proprio come una lavagna condominiale permette ai più giovani o a chi è più in forze di mettersi a disposizione, per esempio, andando a fare la spesa, comprando medicine agli anziani o per chi fosse in isolamento o quarantena, o pagando le bollette: è una sorta di network di condominio che permette relazioni sociali» spiega il fondatore di Laserwall.

Dove sono attivi i servizi

Al momento sono oltre 4mila i condomini nei quali sono presenti i frigoriferi condominiali o sono attivati i servizi di spesa, sanità e solidarietà, per un totale di circa 250mila persone che ne usufruiscono, soprattutto nell’area milanese, ma dopo i primi palazzi nel capoluogo lombardo hanno aderito alle iniziative anche diversi condomini a Roma. Da gennaio 2021 partiranno anche Torino, Genova e Bologna arrivando a circa 1 milione di utenti e con l’idea di estendere l’attività anche ad altre città del paese.

Le iniziative italiane, a partire dai frigoriferi condominiali self service, si sono sviluppate particolarmente sulla scia della pandemia, ma sono destinate a cresce anche nel periodo post Covid come dimostra l’esperienza degli Stati Uniti. Qui, accanto al food delivery classico è aumentata la presenza dei distributori alimentari condominiali e, secondo un report del 2019 di Global Market Insights, il solo settore dei frigoriferi intelligenti per la spesa self service crescerà a un tasso di oltre il 15% annuo fino al 2024. In Italia, dopo lo “sbarco” della scorsa primavera, le richieste sono in aumento.

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