Blocco auto diesel: tutti i divieti, regione per regione

01 10 2018 di Lorenza Pleuteri
Credits: Ansa/Elisabetta Baracchi

Sono scattate le limitazioni alla circolazione dei veicoli meno ecologici varate in quattro regione del Nord, già applicate in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto e differite in Piemonte. Le direttive in vigore nelle diverse aree non sono però omogenee. Ecco le regole di base, regione per regione

Al via il piano antismog nel bacino padano: fermate le auto diesel più inquinanti

Stop alle auto più inquinanti, quelle con i motori diesel più vecchi e meno ecologici. Al palo le vetture a benzina Euro 0. Fermi anche i mezzi per il trasporto merci non ecologici. Regole comuni in un ampio territorio. Automatismi. Dal primo ottobre sono scattate le misure anti-smog stagionali previste dal “Nuovo accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano”, il protocollo firmato da ministero dell’Ambiente e Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto.

Le limitazioni stagionali - in Piemonte slittate in avanti di almeno una settimana - saranno applicate fino al 31 marzo 2019, e verranno rinnovate automaticamente di anno in anno. Coinvolgeranno milioni di vecchie macchine, più furgoni e autocarri che scaricano gas mefitici. Ma conducenti e camionisti rischiano di andare in confusione. Le regole di base sono declinate in modo disomogeneo nelle regioni e nelle città coinvolte.  

Auto diesel: ecco le restrizioni di massima

Le restrizioni sono previste prioritariamente per le aree urbane dei comuni con più di 30mila abitanti, presso i quali – dice l’accordo di bacino - operi un adeguato servizio di trasporto pubblico locale. Riguardano le autovetture e i veicoli commerciali N1, N2 ed N3 (adibiti al trasporto merci) ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3. Sono in vigore dal lunedì al venerdì, almeno dalle 8.30 alle 18.30, in modo permanente e indipendentemente dalle concentrazioni di inquinanti via via rilevate, salvo eccezioni e con aggiustamenti e differenze nei singoli territori. Si ripeteranno automaticamente ogni anno. Saranno estese ai mezzi Euro 4 entro l’1 ottobre 2020 (con l’Emilia Romagna che per questa categoria gioca d’anticipo) e agli euro 5 entro l’1 ottobre 2025.

Deroghe ed eccezioni

Hanno diritto a deroghe, tra gli altri, i veicoli utilizzati per finalità di tipo pubblico o sociale (forze di polizia, soccorso sanitario, pronto intervento), i veicoli per il trasporto di portatori di handicap o di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili e alcuni veicoli speciali (ad esempio i mezzi d’opera complessi dotati di particolari attrezzature). Restano valide, pare di capire, le disposizioni comunali vigenti relative alle Zone a traffico limitato (Ztl) e alle modalità di carico-scarico delle merci.

Come si scopre la propria classificazione?

Come si fa a sapere se la propria macchina può circolare o meno? Per verificare la classe ambientale di un veicolo, basta collegarsi al sito portaledellautomobilista.it, selezionare il tipo di veicolo e inserire la targa. Oppure si può provare a cercare l’indicazione sulle carta di circolazione. Conoscendo l’anno di immatricolazione - ma così facendo la cosa diventa più complessa - si può andare a vedere che cosa prevedevano e stabilivano le direttive dell’Unione europea relative al periodo di interesse.

Che cosa rischia chi trasgredisce?

In Lombardia, per citare un esempio, sono previste multe da 150 euro per chi viaggia, senza autorizzazione, con veicoli soggetti a limitazioni della circolazione. I sindaci, per i giorni con più alte concentrazioni di inquinanti, possono emettere ordinanze specifiche e fissare importi conformi al Codice della strada: la sanzione tipo è di 164 euro. Per conoscere in dettaglio i divieti in vigore nel luogo di residenza e di lavoro, e le deroghe, conviene contattare direttamente la polizia municipale o cercare informazioni sui siti ufficiali di comuni e regioni.

Occhio a differenze e divieti extra

Lombardia

I veicoli a benzina Euro 0 e i diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 in via permanente non possono più circolare dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 nei 570 comuni lombardi che rientrano nella fascia 1 (tutti o la maggior parte dei comuni delle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Milano, Mantova e Pavia, mentre restano fuori i comuni delle province di Sondrio e Varese) e nella fascia 2. Fino al 31 marzo 2019, ecco la novità stagionale, i diesel Euro 3 devono stare fermi dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 nei 209 comuni di fascia 1 e nei 5 comuni di fascia 2 con più di 30mila abitanti (Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e San Giuliano Milanese). Nessun blocco nei comuni di fascia 2 con meno di 30mila abitanti e nelle rimanenti località. Nei comuni di fascia 1, da inizio ottobre a fine marzo, sono soggetti al fermo pure ciclomotori e motocicli Euro 1 a due tempi. Per quelli Euro 0, sempre a due tempi, lo stop è assoluto, dura cioè tutto l’anno.

Milano. Alle regole comuni si aggiungono le nuove limitazioni varate per l’area C e l’istituzione dell’area B, pari al 73 per cento del territorio comunale. È partito il divieto di accesso nella Cerchia dei Bastioni anche per i veicoli merci diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato classificati come “diesel pesanti” e per i veicoli destinati all’autonoleggio con conducente oltre i 9 posti. Nell’area B, oltre ai divieti introdotti in virtù dell’accordo tra regioni, nel futuro prossimo ci saranno ulteriori restrizioni, attuate progressivamente a partire da gennaio 2019.

Veneto

Il divieto di circolazione antismog coinvolge i veicoli Euro 3 diesel. La limitazione del traffico è in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30 e senza finestre intermedie, fino al 31 marzo 2019. La novità si aggiunge al fermo già in vigore dagli anni scorsi, dei mezzi Euro 0-1-2 diesel e Euro 0-1 benzina e dei motocicli con certificato di circolazione rilasciato prima del primo gennaio 2000. Possono sempre viaggiare, senza blocchi, le auto a metano, gpl, elettriche, ibride e quelle a benzina a partire da euro 2. Se si pratica il car-pooling tra familiari o tra colleghi, ossia tre persone a bordo per le macchine più grandi e due per le biposto, non ci sono stop.

In alcune aree, Verona in testa, sono previste esenzioni per coloro che hanno un Isee pari o inferiore a 16.700 euro (certificazione da tenere sempre in macchina), per le persone con più di 70 anni, per i portatori di handicap, per quanti non possono recarsi al lavoro con mezzi pubblici e per i veicoli che fanno il tragitto casa-fermata del trasporto pubblico.

Emilia Romagna

In Emilia Romagna le misure sono ancora più rigide ed estese. Il blocco agli Euro 3 diesel scatta dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (di norma la prima di ogni mese, con sospensione nel periodo natalizio, ovvero 1 dicembre - 6 gennaio). Nei 30 comuni che aderiscono al Piano integrato regionale, in contemporanea,  devono restare fermi anche i veicoli diesel euro 4. Le auto a benzina da Euro 2 a Euro 6 hanno tutte il via libera. Sono esentati dall’obbligo di fermo, e possono quindi circolare con qualsiasi mezzo possiedano, i lavoratori turnisti, chi si sposta per motivi di cura, assistenza ed emergenza, chi accompagna figli e bambini a scuola, così come i residenti a basso reddito, con Isee annuo sotto i 14mila euro.

Piemonte

In Piemonte la messa al bando delle macchine e dei furgoni e camion che inquinano l’aria è slittata più avanti, almeno di una settimana. L’obiettivo è arrivare all’adozione di atti univoci in ogni comune. Sicuramente, viene anticipato, verranno previste deroghe per alcune categorie di conducenti, quali artigiani e ambulanti, e per residenti o lavoratori in aree non servite dai mezzi di trasporto pubblici. Il divieto per tutti i veicoli Euro 0 sarà definitivo: 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno. I diesel Euro 1 e 2 dovrebbero essere bloccati tutti i giorni dalle 8 alle 19 per un anno. Per gli Euro 3 stessi “paletti”, ma per sei mesi.

Torino. A Torino, in attesa di concordare disposizioni comuni su scala più ampia, sono entrare in vigore le disposizioni pianificate in passato nel capoluogo piemontese. Motori spenti, anche qui, per i mezzi per il trasporto persone meno green (tutti i veicoli Euro 0 e veicoli diesel Euro 1 e 2, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 19.00) e per le categorie più basse di furgoni e autocarri per il  trasporto merci (tutti i veicoli Euro 0 e veicoli diesel Euro 1 e 2, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 19.00).

Pianificate le domeniche ecologiche

Nell’accordo interregionale relativo al bacino padano è prevista anche l’istituzione di “domeniche ecologiche”, non più estemporanee: la prima è fissata per il 7 ottobre, mentre la seconda cade il 4 novembre. In situazioni d’emergenza, come lo sforamento dei limiti di inquinamento dell’aria per quattro giorni consecutivi, scatteranno  misure aggiuntive condivise: ad esempio il divieto di sosta con motore acceso per le auto e il limite di 19 gradi per il riscaldamento di case e negozi (ospedali e scuole resteranno esclusi). Per superamenti ancora più prolungati, assai frequenti, saranno applicati ulteriori provvedimenti temporanei omogenei (quali l’estensione delle limitazioni alle autovetture private di classe Euro 4 diesel, in ambito urbano, nella fascia oraria minima 8.30-18.30).

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