Sapore di Mare compie 35 anni: ecco 5 motivi per riguardarlo (ancora)

Credits: Instagram @lacapanninadifranceschi
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di

Alessia Sironi

Il film targato Vanzina festeggia un compleanno importante: un motivo in più per non perdere una visione 'fondamentale' per tutti gli amanti del nostro cinema. Insomma, stessa spiaggia, stesso mare e stessi film.

Dici Sapore di Mare e dici estate. E non c'è bella stagione che si rispetti senza che si possa cantare, sorridere e ballere sulle note della colonna sonora dei film dei fratelli Vanzina. Sapore di mare e Sapore di mare 2 – Un anno dopo sono due pellicole che hanno costruito le basi della commedia italiana anni Ottanta, connotata da una forte comicità così come da tanta nostalgia nei confronti dei favolosi Sessanta.
I due Sapore di mare sono quindi una visione 'fondamentale' per tutti gli amanti del nostro cinema e sono  talmente irresistibili che ogni estate viene voglia di riguardarli. Insomma, stessa spiaggia, stesso mare e stessi film.

Ecco 5 motivi per cui vale la pena riguardare Sapore di Mare (e il sequel, naturalmente).

Per la colonna sonora

Sicuramente Sapore di mare è entrato nella leggenda anche per la sua strepitosa colonna sonora in cui si danno il cambio artisti eccezionali e indimenticati come Piero Focaccia con Stessa spiagia stesso mare, Luglio, di Del Turco, Edoardo Vianello che fa ballare una Karina Huff scatenata sulle note di I Watussi e naturalmente la mitica Sapore di mare di Gino Paoli. E poi Celentano, Rita Pavone, Caterina Caselli, i Rokes, Luigi Tenco, Fred Buongusto e Gianni Morandi. E poi la Celeste Nostalgia di Cocciante, datata 1982, per il finale dolceamaro del film. Ma anche brani internazionali come Satisfaction dei Rolling Stones e Tous les garcons et les filles di Francoise Hardy. Insomma come fai a non ballare, cantare ed emozionarti con queste musiche?

Per i tormentoni

Come dimenticarsi di Jerry Calà, che con la sua Vespa celeste entra in spiaggia cantando: "Per quest'anno, non cambiare, vengo al mare per ciulare", o dei marchesini Pucci con il loro "Ganza sta battuta", e di Morino, il bagnino, col suo "Nun si poleeee".

Per le bionde Susan e Selvaggia

Sapore di Mare e Sapore di mare 2 sono le due bionde Susan, l'inglesina, e Selvaggia, che scuotono gli animi del gruppo: la compianta attrice britannica conosciuta col nome d'arte di Karina Huff ha letteralmente fatto impazzire l'intero cast con il suo fisico e quell'accento così sexy. Anche l'attrice Isabella Ferrari è stata a lungo la fidanzata immaginaria di tutti gli italiani: bella, malinconica, dolce e inarrivabile, ci dispiace un po' che abbia rinnegato il suo 'passato frivolo'.

Per il mitico Dogui e la grande Virna Lisi

Uomo di mondo, amante dei viaggi, principe dei caratteristi italiani, Guido Nicheli, alias il Dogui era capace di battute rimaste poi nella storia del cinema e del varietà e oggi lo riviviamo ancora nel suo ultimo "See you later". In Sapore di Mare è un cummenda che non ha mai voglia di concedersi alla moglie, la strepitosa Virna Lisi che con questa pellicola si è aggiudicata il David di Donatello e il Nastro d'Argento per la migliore attrice non protagonista.

E per l'effetto amarcord un po' nostalgico

"Il gusto un po’ amaro, di cose perdute..." Come canta Gino Paoli in Sapore di mare, l'effetto nostalgia è gradioso: gli anni Ottanta che fanno rivivere i Sessanta e noi che nel 2018, sogniamo gli spensierati Eighties e le estati infinite con i suoi amori adolescenziali, i baci lunghi e romantici e le prime volte.

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