4 errori da evitare in palestra se vuoi dimagrire

02 03 2017 di Barbara Rachetti
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Se ci alleniamo ma non perdiamo peso, ci sono tanti motivi, a cominciare da cosa, come e quanto facciamo in palestra. Ecco gli errori da evitare

Siccome dimagrire ci costa una certa fatica, tanto vale partire bene, cioè evitare quegli errori che spesso commettiamo in palestra senza rendercene conto. Io vi segnalo i più evidenti, quelli che prima o poi ci capita di commettere tutte.


1. Fare troppa attività aerobica

Stare troppo sul tapis roulant non serve a bruciare grasso e cuscinetti, anzi. Gli allenamenti molto lunghi fanno sì che il corpo rilasci il cortisolo, il nemico maggiore del dimagrimento. Il cortisolo è una sorta di segnale per il corpo che indica una situazione di emergenza, di eccessivo affaticamento. Funziona come un freno utilizzato dall'organismo per contenere i danni che questa situazione potrebbe creare in caso di durata eccessiva. Gli effetti principali di questo ormone sono il rallentamento del metabolismo, l'aumento della ritenzione idrica, la riduzione della massa muscolare e la stanchezza generale. Insomma, il cortisolo non solo impedisce al corpo di ridurre i cuscinetti sui fianchi e di dimagrire, ma promuove esattamente l'effetto opposto favorendo l'accumulo dei liquidi, il gonfiore alle gambe e il deposito dei grassi.

Ma allora quanta attività aerobica bisogna fare? Tutto sta nel “frenare” il cortisolo. Diversi studi hanno evidenziato che questo ormone inizia a salire dopo 20 minuti di attività fisica e continua a crescere in funzione della durata. Quindi il lavoro cardiovascolare dovrebbe durare dai 20 ai 40 minuti (non ore, come spesso si vede in palestra). Anche l'intensità non deve essere troppo elevata. L’ideale è mantenerla intorno al 70/80% della frequenza cardiaca massima, il ritmo cioè che permetta di parlare con i compagni di allenamento.


2. Fare poca tonificazione 

Perché ci dedichiamo poco alle macchine? Molte di noi sono cresciute con il terrore di “fare massa” e quindi snobbano le macchine o i pesetti. In realtà, noi donne non rischiamo di diventare come gli uomini perché a) abbiamo pochi ormoni maschili b) dovremmo seguire un’alimentazione iperproteica e c) fare allenamenti molto pesanti, di “spremitura” dei muscoli. Quello che invece dovremmo fare, è tonificarci 2-3 volte alla settimana dedicandovi il 60-70% dell’allenamento. E ciò non solo per avere i muscoli sodi, ma per dimagrire più in fretta. I muscoli, infatti, alzano il metabolismo basale, cioè fanno consumare al corpo più calorie anche durante la giornata e il riposo, perché sono più “impegnativi” del grasso.

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3. Scegliere gli esercizi più “comodi”

In genere cerchiamo di evitare squat e piegamenti sulle gambe (detti anche esercizi multiarticolari), manubri e bilanceri per preferire invece gli slanci delle gambe, gli addominali o gli adduttori, più comodi e meno faticosi. Ma è sbagliato perché i primi utilizzano più articolazioni e più muscoli, pertanto la loro efficacia è maggiore. Oltretutto, in molto meno tempo (ricordate la questione tempo legata al cortisolo?).

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4. Non usare i pesi

I pesi invece sono un alleato per dimagrire. Maggiore è il carico e maggiori saranno i risultati. Ovviamente il peso dev’essere tale da permettervi di eseguire bene l’esercizio. Quindi quanto possiamo sollevare noi donne? Il 60% del nostro massimale (cioè il peso con cui si riesce a compiere una sola ripetizione). Ma non abbiate paura, i muscoli non cresceranno, diventeranno solo più sodi e daranno forma alle curve del corpo. Inoltre vi aiuteranno a dimagrire: un corpo più muscoloso è come una macchina con una cilindrata più grossa che brucia più benzina (calorie) e che quindi è portato a dimagrire consumando il grasso in eccesso.


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Riassumendo: per dimagrire, l'allenamento non deve durare più di 60/70 minuti. Deve comprendere esercizi di tonificazione con squat e piegamenti, manubri e bilancieri, sempre con carichi con cui si sente faticare i muscoli. E poi una parte di attività aerobica di non più di 40 minuti (meglio se rimane entro i 30).

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