Secondo gli ultimi studi, il fattore numero 1 alla base della cellulite sarebbero i cibi sbagliati, mentre finora si riteneva che tutto partisse dai problemi di circolazione sanguigna. Per capirci di più ho intervistato la dottoressa Elena Casiraghi, esperta in nutrizione e responsabile dell’Enervit Nutrition Center for Sport&Wellness a Milano, che in effetti mi ha confermato questa verità.

«La cellulite è l’infiammazione del collagene, una proteina che riveste quasi tutti i nostri tessuti e organi. Questa infiammazione si scatena per un’alimentazione troppo ricca di grassi saturi, latticini o carboidrati raffinati. Certo la sedentarietà non aiuta. Chi si muove almeno 30 minuti al giorno stimola il ritorno venoso, quindi lo “smaltimento” dell’infiammazione. Ma il fattore davvero responsabile resta ciò che mangiamo».

Una teoria in voga in questo periodo sostiene che l’infiammazione porti all’acidificazione dei tessuti. E che per stare bene (cellulite compresa) occorra de-acidificare, cioè alcalinizzare.

Per stare bene, quindi, e combattere la cellulite, si può seguire uno schema nutrizionale depurativo che, aumentando le quantità di frutta, verdura e legumi rispetto a quelle di carni, zucchero e dolci, aiuti a de-acidificare. Lo schema prevede di prendere per 2-3 giorni frullati di frutta o verdura e di eliminare, nei 5-6 giorni successivi, l’introduzione di glutine. In seguito, l’alimentazione deve essere tale per cui il 60% degli alimenti ingeriti sia alcalinizzante (frutta, verdura e legumi) e il 40% acidificante (carne, dolci e carboidrati). Ecco allora una lista dei cibi da moderare: al primo posto i formaggi (soprattutto quelli grassi), latte intero e panna.

Pecorino


Poi carni grasse, insaccati, fritture, burro, strutto, margarine e qualsiasi altro grasso idrogenato, uova, bevande tipo cola e i succhi di frutta industriali. E poi alcuni ingredienti “nascosti” in tanti prodotti industriali: olio di cocco, olio di cotone, olio di palma.Ed ecco i cibi da preferire: il pesce prima di tutto.

pesce


E poi carni bianche magre (tacchino e pollo senza pelle), verdura e frutta (moderando quella ad alto indice glicemico), oli vegetali crudi (come quello di oliva, senza comunque esagerare), oli di pesce, yogurt (preferibilmente non intero e non zuccherato), pane e pasta integrali.

La scelta dei carboidrati è importante: almeno una volta al giorno prendeteli integrali, per tenere basso l’indice glicemico, anch’esso responsabile dell’infiammazione. E comunque moderateli perché quando le proteine del collagene sono infiammate, legano molto i carboidrati e anche l’acqua: da qui viene la ritenzione idrica che, a sua volta, peggiora la cellulite.

Un aiuto in più arriva dagli Omega 3: sono acidi grassi antinfiammatori che vengono assorbiti subito dall’organismo e riducono il problema nei tessuti. Si trovano in alcuni tipi di pesce (salmone, sgombro, pesce spada, acciuga e trota, salmone, sgombro, pesce spada, acciuga e trota), nell’olio di lino, in noci, verdure a foglia verde, legumi, alcune alghe. Ma si possono prendere anche come integratori.