Stop all’acne estiva

19 08 2016 di Laura D’Orsi

A volte, complice il caldo, il problema peggiora. Ecco le strategie per sconfiggere i brufoli da spiaggia

Durante l’estate chi soffre di acne tira un sospiro di sollievo perché la pelle sembra migliorare, ma la tregua dura poco. All’inizio, infatti, il disturbo tende a regredire grazie all’azione disinfettante dei raggi uV, al mare che “asciuga” il sebo in eccesso e all’effetto camouflage dell’abbronzatura.
Poi, verso a fine della vacanza o subito dopo il rientro, i brufoli tornano e in alcuni casi la situazione peggiora.

Le cause? L’ispessimento della pelle dovuta all’azione dei raggi del sole, che occlude i pori e provoca la formazione di nuovi punti neri e foruncoli. Ma anche l’uso di prodotti sbagliati, troppo pesanti o con ingredienti chimici che scatenano l’infiammazione. Non ultimo, gioca un ruolo importante anche il clima caldo umido, che fa ristagnare il sudore sulla pelle impedendole di respirare e ostruendo i pori.

Ci sono però delle strategie che tengono a bada l’acne estiva. Con l’aiuto del nostro esperto, ecco quali sono i comportamenti da adottare in vacanza e che scongiurano le infiammazioni.

I COSMETICI GIUSTI

Soprattutto in estate, la pelle acneica va messa a dieta. Se stai seguendo una cura prescritta dal dermatologo, sai già che certi farmaci, come tetracicline e retinoidi, vanno sospesi, perché con la luce solare possono provocare forti reazioni. I cosmetici invece sono alleati preziosi.

«Molto importante è la detersione. Soprattutto se il clima è umido, bisogna evitare che sebo e sudore si accumulino, pulendo la pelle tre volte al giorno con un detergente delicato a risciacquo» spiega l’esperto. «Non deve essere troppo sgrassante, altrimenti la pelle reagirà producendo ancora più sebo. Deve avere un pH che rispetti quello cutaneo, tra 5 e 5,5. E contenere sostanze vegetali lenitive e altre seboregolatrici, come lo zinco» spiega Francesco Antonaccio, dermatologo (www.dermatologiacosemetologica.it) e autore di Acne. Liberi dai brufoli in 7 passi.

Evita di usare creme idratanti, che appesantiscono la pelle. Sì invece, la sera, a un prodotto dalla texture leggera che aiuti a normalizzare la produzione di sebo, a base per esempio di acido azelaico.

LO SCRUB DELICATO

Per evitare che si formino nuovi comedoni occorre che la pelle non si ispessisca. «Possibilmente due giorni prima di partire è consigliabile fare uno scrub, scegliendone uno non oleoso e con i granuli molto sottili» spiega il dermatologo.

«Il prodotto va massaggiato sulla pelle bagnata, senza esercitare una pressione eccessiva. Subito dopo si lava il viso con un detergente leggermente acido per ripristinare il pH cutaneo. In questo modo si impedisce ai batteri responsabili dell’acne di attecchire. Infine, si stende un velo di gel disinfettante per evitare che eventuali microlesioni possano infettarsi ». Una volta in vacanza, ripeti lo scrub due volte alla settimana.

I SOLARI CHE NON UNGONO

Difendere la pelle dai raggi uV e allo stesso tempo non occludere i pori è possibile scegliendo un solare in gel e oil free. «La protezione è importante soprattutto per chi ha la pelle chiara. Non solo perché è a più rischio scottature, ma anche perché questo tipo di cute ha meno difese naturali di conseguenza tende a ispessirsi di più e quindi a produrre più punti neri» osserva il dottor Antonaccio.

«La cosa migliore è prendere gradualmente il sole la mattina presto e il tardo pomeriggio e stare all’ombra negli altri orari. Seguendo questa indicazione, chi ha la pelle scura può anche evitare di mettere il solare. Con l’acne, è spesso più importante ciò che non si applica sulla pelle rispetto a ciò che si mette».

LE CURE NATURALI

L’acqua di mare, grazie ai numerosi oligoelementi dissolti, è un potente disinfettante, esfoliante e antinfiammatorio. Approfittane in vacanza per preparare un impacco fai da te da applicare anche tutti i giorni. Basta acquistare in erboristeria dell’argilla verde e mescolarla all’acqua di mare, fino a creare un impasto da tenere sul viso per 10 minuti. Poi elimina con acqua dolce.

Un altro rimedio naturale è la tintura madre di timo. Da uno studio della Leeds Metropolitan University, sembra che i suoi effetti siano uguali a quelli degli antibiotici usati per combattere l’acne perché ne uccide il batterio responsabile in 5 minuti. Versane qualche goccia su un cotton fioc, per fare delle toccature sulle lesioni più infiammate. Lascia agire, poi sciacqua.

IL PEELING DOLCE AL RIENTRO

Se nonostante queste precauzioni noti che, tornata dalle vacanze, l’acne tende a peggiorare, non allarmarti. Chiedi al dermatologo se nel tuo caso può essere indicato un peeling chimico superficiale, a base, per esempio, di acido mandelico, salicilico, oppure tricloracetico. «Certo, questo significa eliminare l’abbronzatura, ma anche l’ispessimento cutaneo che ha causato l’aumento di punti neri e brufoli. In genere sono sufficienti tre sedute a distanza di 10-20 giorni l’una dall’altra.

Dopo qualche giorno dal trattamento, si produce una leggera esfoliazione e la pelle apparirà più pulita, con i pori meno dilatati e con un incarnato più uniforme. Il peeling, infatti, cancella anche le macchie scure lasciate dai brufoli e attenua le cicatrici» conclude il dermatologo. Il costo di ogni seduta può variare da 80 a 150 euro.

IL DOPO SOLE CHE NON APPESANTISCE

Se il viso è arrossato perché non ti sei protetta abbastanza, non mettere un normale doposole. I lipidi che contiene potrebbero peggiorare il problema. Meglio un velo di gel all’aloe, che ha azione antinfiammatoria e astringente. Cerca un prodotto bio e puro al 100%.

L’INTEGRATORE

Per migliorare l’acne prendi un integratore a base di acido alfa lipoico, dagli effetti antinfiammatori e antisettici.

LA DIETA CHE AIUTA

Gli studi più recenti concordano: per combattere l’acne anche a tavola occorre seguire una dieta a basso indice glicemico. Significa ridurre gli zuccheri e i carboidrati raffinati e privilegiare quelli integrali. Questo perché elevati valori di glucosio nel sangue provocano picchi di insulina, un ormone che peggiora lo stato di infiammazione.

Sì invece a frutta e verdura (almeno 4-5 porzioni al giorno), legumi, proteine magre (pesce e carni bianche) e tutti i giorni una manciata di frutta secca, soprattutto noci. Contengono acidi grassi omega 3, che hanno un potente effetto antinfiammatorio.

Anche il latte e i latticini sono fortemente sospettati di peggiorare l’acne. Meglio limitarli.


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