Per le over50 è tempo di rimettersi in gioco

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Isabella Colombo

Una nuova ricerca sostiene che, dopo i 50 anni, molte donne si sentono parcheggiate in ufficio. Eppure esperienza e tempo a disposizione (quando i figli sono grandi) sono le carte vincenti per battere la concorrenza dei neolaureati

cinquanta sono i nuovi trenta: la frase rubata al settore del beauty vale anche sul lavoro. «Più esperte e risolute, le donne 50enni in fabbrica o in ufficio hanno ancora tanto da dare. Spesso però non vengono valorizzate al massimo o sono le prime a non avere il coraggio di cambiare» spiega Barbara Falcomer, direttore generale di ValoreD, l’associazione di imprese che promuove la parità di genere e che ha realizzato, con l’Università Cattolica di Milano, un’indagine sul tema. «Abbiamo intervistato 5.000 donne tra i 50 e i 69 anni e abbiamo capito che spesso non si rendono conto delle loro potenzialità e finiscono per sentirsi “parcheggiate”». Certo l’ambiente di lavoro conta molto, ma se anche tu pensi di valere di più, leggi qui cosa suggeriscono le nostre esperte per dare una svolta alla tua vita professionale anche se non sei una neolaureata.

Sei soddisfatta del tuo posto? È il momento di fare carriera

A molte lavoratrici over50 la parola “ambizione” suona strana e anche se sono contente del loro lavoro (lo è circa il 36,9% nella ricerca di ValoreD) si fanno bastare quello che hanno. «Invece è quello il momento ideale per puntare in alto: soprattutto perché conoscono bene l’azienda in cui lavorano da anni e sanno come muoversi» suggerisce Falcomer. «In genere, poi, la situazione familiare è stabile. Con i figli grandi si ha più tempo e concentrazione per dedicarsi alla carriera in maniera intensa. Non solo. Le donne che hanno attraversato fasi difficili come una separazione o una malattia, hanno energie da spendere sul lavoro: per loro diventa un modo per rinascere e prendersi una rivincita sulla vita».

Riparti da qui «Per salire qualche gradino comincia a renderti “visibile” proponendoti come mediatore e facilitatore alle riunioni» spiega Francesca Contardi, cofondatrice di EasyHunters, società di ricerca del personale. «Hai l’esperienza per farlo e gli amministratori oggi cercano soprattutto dirigenti che risolvano problemi. Cosa che da donna, soprattutto se mamma, hai imparato a fare benissimo anche fuori dal lavoro ». ValoreD propone incontri sui talenti senza età e corsi per donne che puntano a posizioni di responsabilità.

Sheryl Kara Sandberg Credits: Getty Images

Sheryl Kara Sandberg, 48 anni, è direttore operativo di Facebook. Nonostante avesse inventato un sistema di banner pubblicitari per Google, Sandberg non si sentiva valorizzata dal colosso Usa. Così, dopo i 40, si è proposta a Facebook.

Hai ancora voglia di imparare? Proponiti per un ruolo diverso

Le lavoratrici mature, nel 36,1% dei casi, sono piene di energie ma un po’ in difficoltà perché non si sentono pienamente realizzate. «La ricerca dimostra che queste donne hanno reti relazionali ridotte» dice Falcomer. «Il consiglio è guardarsi intorno alla ricerca di novità, per esempio chiedendo di essere valutate per una posizione differente in azienda».

Riparti da qui «L’ideale sarebbe trovare occasioni per fare reverse mentoring, cioè affiancamento con un giovane che possa insegnarti qualcosa di nuovo, per esempio sul fronte della tecnologia, e al quale trasmettere in cambio i trucchi del mestiere. È dimostrato che questo tipo di scambi danno energia e cambiano le prospettive». È importante anche sfruttare i network delle donne lavoratrici. «Dopo i 50 anni hai più tempo per stare fuori oltre l’orario di lavoro e puoi partecipare a convegni dove le donne che lavorano discutono del loro presente e futuro» aggiunge Contardi. «Per me è stato cruciale: lì si incontrano persone con esperienze simili, si hanno nuovi stimoli e occasioni di aggiornamento ». Leadershe, per esempio, propone percorsi di scoperta e valorizzazione del talento, mentre Talent donna organizza gli Inspiring Happy Hours.

Ti senti ormai arrivata? Valuta un cambio radicale

In molti casi, circa il 27%, le over50 continuano a lavorare solo in attesa della pensione e si dichiarano “smarrite”. Perché rassegnarsi a fare qualcosa che non piace né soddisfa? «Cinquanta non è un numero limite, se ci si propone a un’altra azienda se ne hanno ancora altri 15 da dare, con il plus di un’esperienza consolidata» dice Francesca Contardi. «Io valuto spesso i curriculum di over50 perché le società ci chiedono persone con una storia. Vincono le candidate che hanno competenze tecniche, hanno seguito corsi di aggiornamento aziendali e sanno valorizzare le strategie con cui hanno superato passaggi critici nelle posizioni precedenti. Anche essere disponibili a fare colloqui su Skype è un’arma vincente».

Riparti da qui Le principali agenzie per il lavoro pubblicano offerte in cui gli anni di esperienza sono il requisito principale (ci sono anche incentivi per l’assunzione di disoccupati over50). Orienta ha 200 posizioni per direttori commerciali, capi progetto, operai specializzati e medici. GiGroup offre 400 posti. L’aggiornamento tech è fondamentale: ci sono i corsi gratuiti Eccellenze in digitale di Google e i percorsi di Work Wide Women studiati per le donne.

Gli startupper non sono per forza giovani

In Italia l’età media degli startupper è 43 anni. Lo dicono i dati del Ministero dello Sviluppo economico. Significa che ci sono tante donne mature alle prese con il lancio di imprese innovative. «Gli incubatori non si rivolgono solo ai giovani» spiega l’head hunter Francesca Contardi. «Offrono corsi e tutoring senza limiti di età perfetti per chi, pur avendo esperienza, ha bisogno di aiuto». In più, le donne possono chiedere contributi per mettersi in proprio. Per esempio quelli europei di Nuove imprese a tasso zero o quelli che la Lombardia, con il bando Intraprendo, riserva agli over50 fuoriusciti dal mondo del lavoro. Il 30 settembre scade il bando del premio Donna e lavoro di EuroInterim che premia le migliori idee innovative al femminile.

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