Mi lamento sempre di non aver tempo per me stessa, per la casa e la famiglia. Ora ce l’ho.

La prima settimana vivevo con l’angoscia di essere colpita dal Covid, anche perché giorno per giorno scoprivo che il vicino della mia amica, il conoscente della vicina e tanti altri erano stati contagiati. La paura era ed è tanta e quindi non importava e non importa se mio marito non guadagna nulla perché ha un negozio di parrucchiere donna che ha dovuto chiudere. Già.

Poco dopo, però, anche la mia azienda deve chiudere e resto in cassa integrazione. Ho 51 anni e sono così da diverse settimane. E ora inizia a subentrare il timore di non riuscire a farcela. Mio marito è un artigiano, preoccupato per le spese che deve sostenere. Non ha entrate da ormai 4 settimane ed è mortificato per le due dipendenti che ha dovuto mettere in cassa integrazione.

L’unico felice in casa nostra è Whisky, il nostro cocker. Non è mai stato così coccolato come in questo periodo: sempre presenti solo per lui. Ma si starà chiedendo: questi non vanno più a lavorare ? Riusciranno a comprarmi la pappa ? 

Per adesso preparo pranzetti speciali e pulisco la casa come non mai. Ma riusciremo a rialzarci? Davvero tutto andrà bene come ci diciamo tutti? Io temo che di questo passo non potremo permetterci più nulla e perderemo tutto ciò che ci siamo guadagnati con grandi sacrifici. Per non parlare della solitudine che stiamo vivendo.

Va beh, stasera si cucina la pizza e ci concederemo anche uno Spritz.

(Michela Crespi)

#lenostrevitesospese