Jogging e running, che differenza c’è?

26 06 2019 di Paola Oriunno
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La corsa è diversa dal semplice jogging: tutto dipende dall'obiettivo, come spiega Eleonora Suizzo, ambassador del team Corri Con Noi di Donna Moderna

Infilare le sneakers, attivare il fitness tracker e il cardiofrequenzimetro, per molte è semplicemente “correre”. In realtà questo sport si declina in due diverse forme, a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere e della forma fisica.

Programmare 2 o 3 allenamenti settimanali senza preoccuparsi troppo dei tempi e della performance, è jogging o running? “Questo è jogging. Spesso si confondono i due termini. Si tratta sempre di corsa, ma con impostazioni diverse”, spiega Eleonora Suizzo, runner e ambassador del team Corri con Noi di Catania.

Il jogging

“Il jogging è la classica corsa della domenica, che si fa con un ritmo tranquillo anche una sola volta alla settimana. L’obiettivo è stare bene, senza chiedere troppo al proprio fisico, senza alzare troppo i battiti. Si fa jogging perché si associa a una sensazione di benessere, soprattutto mentale”, continua Eleonora. “Nel jogging i tempi non contano così tanto. Corsa lenta o più sostenuta, quello che interessa a una jogger è il beneficio che deriva da questa attività, adatta a tutte e perfetta a ogni età: dimagrire o mantenere il peso forma, avere una mente lucida e stimolare la creatività, prevenire e contrastare l’osteoporosi, abbassare i trigliceridi, calmare l’ansia e lo stress”, sottolinea l’ambassador.

Il running

Diverso è il caso del running. In questo caso, oltre ai benefici fisici e psicologici comuni al jogging, la sfida è più alta. “I tempi sono importanti, migliorare la velocità e le prestazioni è l’obiettivo principale. Sei una runner se hai impostato un obiettivo sportivo preciso: correre una maratona o una mezza maratona, migliorare i tempi sui 10K. In questo caso, avete una tabella di allenamenti da rispettare, siete disposte a uscire ogni tanto dalla zona di comfort, probabilmente seguite un gruppo di allenamento e vi affidate anche ai consigli di un coach” continua Eleonora. Inoltre, non uscite mai di casa senza un fitness tracker e un cardiofrequenzimetro e seguite anche un’alimentazione attenta e bilanciata che vi accompagni in perfetta forma fino al traguardo prefissato.

Quale scegliere?

Dipende dal livello di allenamento e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere. “L’importante, per entrambe le discipline, è fare sempre grande attenzione al gesto tecnico, al movimento corretto e alla scelta delle scarpe. Dettagli che soprattutto nel jogging, la classica uscita del weekend, vengono spesso sottovalutati con il rischio di imbattersi in infortuni o di avere problemi di schiena e postura. Meglio non improvvisarsi in nessuna delle due attività”, conclude Eleonora.

E il “footing”? “È un termine che andava di moda qualche anno fa ed è equiparabile al jogging. Una curiosità? La parola è inglese e “foot” sono i piedi, ma nel vocabolario internazionale non ha il significato di “correre” e non è associato alla disciplina sportiva”, spiega l’ambassador. Insomma, è un modo tutto italiano per dire: “Vado a fare una corsetta”.

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