Mio figlio ha un padre assente, ma io passo per la guastafeste

Dal 2015 la scrittrice Chiara Gamberale ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso e relazioni affettive

Ogni settimana pubblichiamo le risposte di Chiara Gamberale alle domande delle lettrici, sia online che sulla carta. Per scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

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Cara Chiara,
sono separata da circa un anno e ho un meraviglioso bimbo di 10 anni che sta col papà soltanto il sabato o la domenica perché non se la sente di dormire da lui. Il mio ex è sempre stato un padre assente, non si è mai interessato a nulla. E questo, inevitabilmente, ha fatto di me la rompiscatole, colei che dà le regole a nostro figlio, che gli fa fare i compiti, che non lo lascia tutto il giorno davanti alla PlayStation o al tablet. Insomma, io sono quella del «fuori a fare un giro in bici o quattro passi a piedi!», quella dei giochi in scatola, della pallavolo in casa e di tutto ciò che possa staccarlo un po’ dal mondo virtuale. Gli lascio anch’io i suoi spazi, ci mancherebbe, ma quando mi dice, protestando, «Papà mi fa fare come voglio», mi prende una grande rabbia. Cerco di fargli capire che io e suo padre abbiamo modi differenti di percepire il divertimento ma, sinceramente, certe volte faccio proprio fatica a stare in silenzio. Vorrei dirgli che se assecondassi i suoi desideri chi ne pagherebbe le conseguenze sarebbe solo lui! Secondo te sbaglio? Un abbraccio forte. Greta

Mia cara Greta,
un anno di separazione è un tempo ancora troppo piccolo. Non escludo che ciò che tuo figlio ti rimprovera o ti rinfaccia sia soltanto (o anche) il frutto di un po’ di rabbia che, magari inconsciamente, prova nel non avervi più insieme… Detto ciò, e come mamma sola di una bimba di 3 anni che vede il papà un fine settimana sì e uno no, capisco quella sensazione. Quella di dover educare, faticare, rimproverare, di dover portare tutto sulle spalle per poi lasciare all’altro genitore la leggerezza del gioco e della facilità. Ma alcune famiglie sono così, Greta: complesse. Tuo figlio sta crescendo, e presto lo capirà. Certo, poi arriverà l’adolescenza, e quella tempesta che conosciamo bene, ma tu sarai comunque lì a proteggerlo. Ti auguro, allora, che un giorno lui si ricordi di questo soltanto: che, più di tutti e nonostante tutto, mentre cresceva, tu c’eri.

Disegno di Elisa Macellari

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