Spid, arriva la password unica per i servizi pubblici

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Lorenza Pleuteri

Lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, sostituirà decine di password e di username per accedere a Inps, pagare le tasse, fare le iscrizioni scolastiche e così via. Ecco come funzionerà e come si richiede

Un'unica password per dialogare online con la pubblica amministrazione e i siti web privati aderenti al progetto. Nasce lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Non serviranno più decine di password e di username per collegarsi al portale dell'Inps, al comune di residenza, al liceo dei figli o all'home banking. Milioni di cittadini e di aziende utilizzeranno lo stesse credenziali digitali per le prenotazioni sanitarie, le iscrizioni scolastiche, la verifica delle posizioni contributive e fiscali, le pratiche di impresa e via elencando.

Il pin personalizzato dal 15 marzo potrà essere richiesto a uno dei tre gestori di identità accreditati dall'Agenzia per l'Italia digitale: InfoCert, Poste italiane Id e Telecom Italia trust technologies, raggiungibili con i comuni motori di ricerca.

Gratis per due anni

Per i primi due anni il servizio sarà gratuito, se prenotato prima di dicembre 2016; successivamente potrebbe diventare a pagamento, nonostante gli impegni in senso contrario.

Per quali servizi si può usare

Entro giugno i servizi disponibili e accessibili tramite Spid - da computer, smartphone e tablet - saranno 600. Si parte con Agenzia delle Entrate, Equitalia, Inps, Inail, comuni di Firenze, Venezia, e Lecce, regioni Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, e Umbria, in parte già coinvolti nella fase sperimentale.

Obbiettivo 2016: 6 milioni di pin unici

L'identità digitale potrà essere usata ogni volta che vedremo comparire su un sito o accanto a un servizio il pulsante blu 'Accendi con Spid'.  L’obiettivo fissato è quello di arrivare entro fine anno a 6 milioni di utenti abilitati. Il sistema-  viene promesso  -"assicura la piena protezione dei dati personali, tutela la privacy e scongiura  la profilazione degli utilizzatori". Ogni cittadino potrà richiedere un’identità digitale con oltre 300 servizi online. In pratica, il pin unico dovrà diventare per tutti quello che è adesso il codice fiscale.

La prima verifica dell'impatto e dei processi Spis sarà fatta a fine 2017, sperando che il rodaggio viaggi senza intoppi. Per altre informazioni si può accedere ai portali www.spid.gov.it e www.agid.gov.it.

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