Di tumore si parla sempre più spesso. Se ne parla ovunque, in tv, sui giornali e sul web. I medici ci riempiono di consigli sulla prevenzione; gli scienziati ci tengono aggiornati sui progressi tecnologico-scientifici. Una buona informazione è già il primo passo.

E chi ci è passato non si risparmia nel raccontare la propria esperienza. Anche le celebrities non fanno eccezione: raccontano la propria storia, ben consci che non servono tabù in situazioni come queste. E così, testimonianza dopo testimonianza, la lista di quanti ce l’hanno fatta (e ce lo raccontano) si allunga sempre più. L’ultima ad avere parlato del proprio tumore è Carolyn Smith, la giudice di Ballando con le Stelle. Ma prima di lei molti vip hanno scelto di raccontare, con franchezza e coraggio, questa esperienza dolorosa e privata della loro vita. Abbiamo così ascoltato le testimonianze di Hugh Jackman, Sheryl Crow, Anastacia (la sua lunga lotta “raccontata” da lei in prima persona è stata una delle prime, quella che forse ha convinto molti altri famosi a fare lo stesso); Sean Connery, Cynthia Nixon e Kylie Minogue. Anche i vip nostrani hanno fatto la stessa scelta di confidare la propria esperienza, diventando a volte veri e propri testimonial di fondazioni che combattono il cancro oppure attivisti sul campo. Abbiamo così conosciuto le storie del principe Emanuele Filiberto, di Emma Marrone e Lorella Cuccarini. Storie tutte diverse, intime e personali, ma con un unico e nobile scopo: far capire che di cancro oggi non si deve per forza morire. Perché a dispetto di un tempo, quando veniva chiamato il “male incurabile”, di passi avanti oggi se ne sono fatti moltissimi e ricevere oggi una diagnosi di tumore non è più necessariamente una condanna a morte.

Hugh Jackman

Hugh Jackman. L’attore australiano combatte da 18 mesi contro alcuni tumori alla pelle, sul naso e su una spalla (pochi giorni fa è stato operato per la rimozione del quinto). Decide subito di raccontare la propria esperienza perché crede possa essere utile ad altri: incolpa sé stesso per non aver mai utilizzato creme solari, esorta i suoi fans a non fare lo stesso errore. Quindi l’unica parola d’ordine valida, per lui, è prevenzione. Prevenzione e controlli regolari, le uniche cose che possono salvare la vita.

Sheryl Crow

Sheryl Crow. La cantautrice americana inizia la sua “avventura” nel 2006 con un tumore al seno. Non si abbatte, si butta a capofitto nelle cure e in men che non si dica torna sulle scene. Ma “l’ospite” si ripropone 6 anni dopo, nel 2012, sotto forma di tumore al cervello, fortunatamente benigno. La precedente esperienza, finita bene, le ha dato la forza necessaria ad affrontare la nuova sfida.

Sean Connery

Sean Connery. L’attore inglese ha lottato in silenzio per oltre 20anni contro persistenti e ricorrenti polipi alla gola senza che il suo pubblico sapesse nulla delle sue condizioni di salute. Ma una volta apertosi non si è più fermato, invitando tutti alla prevenzione e a ricorrenti controlli. Quando anni dopo ha dovuto subire un intervento per un tumore al rene, lui stesso diede l’annuncio ai media.

Anastacia

Anastacia. La cantante statunitense dichiara di essere uscita dalla doppia esperienza con il tumore al seno più in forma, più forte e più bella di prima. Sofferenza e mastectomia non l’hanno fermata, anzi. Durante tutta la convalescenza e il periodo di cura ha tenuto un video-diario quotidiano, per far conoscere un po’ di più questa malattia e il suo rapporto quotidiano con essa.

Ewan McGregor

Ewan McGregor. Nel 2008 ha subito un delicato intervento per eliminare alcuni nèi cancerosi sotto l’occhio destro. Ha ammesso subito che, rispetto ad altri colleghi anch’essi “toccati” da tumore, lui è stato particolarmente fortunato. Ma, come gli altri, consiglia di non farsi paralizzare dalla paura ma di sottoporsi a controlli preventivi.

Cynthia Nixon

Cynthia Nixon. O meglio la rossa Miranda di Sex and the City. Come molti colleghi parla serenamente dell’esperienza del tumore al seno, sconfitto grazie a prevenzione e diagnosi precoce. Durante la malattia si è eclissata, non ha parlato; l’ha fatto solo una volta sconfitto il tumore, e ha deciso di farlo per dare un piccolo, personale contributo alla lotta di altre donne.

Lance Armstrong

Lance Armstrong. Il ciclista è stato il primo tra gli sportivi a fare outing sulla malattia (un tumore a un testicolo comparso nel 1996 e sconfitto solo tre anni dopo). E’ stato un esempio vivente di come la malattia non sia invalidante per la carriera: basti pensare che dal 1999, anno in cui è tornato a gareggiare, al 2005 riesce nell’impresa di vincere sette Tour de France. Peccato per la vicenda del doping, che l’ha portato a dover rinunciare a tutti i titoli. Rimane comunque grande per essersi fatto testimonial della malattia e del suo superamento.

Kylie Minogue

Kylie Minogue. La cantante australiana si ammala di tumore al seno nel 2005; l’unica avvisaglia una insolita stanchezza durante un tour. Decide di affrontare la malattia lontano dai riflettori, senza condividere alcunché (ai tempi non regnavano i social network ed eclissarsi era possibile), ritenendolo ancora un fatto personale. Ma l’affetto dei fans e le molte testimonianze di donne che prima di lei ce l’hanno fatta la convincono che parlare in questi casi, raccontare la propria esperienza, possono fare la differenza per altre persone.

Emanuele Filiberto di Savoia

Emanuele Filiberto di Savoia. Il ragazzo di sangue blu, diventato improvvisamente anche personaggio televisivo, si trova nel 2011 ad affrontare un tumore benigno al naso. Di corsa affronta l’operazione al setto, ma la brutta vicenda non finisce lì; il tumore si riforma per altre due volte. Vive anni di chemioterapia e controlli, sperimenta persino una cura nuova. Non si è abbattuto mai, nonostante il riformarsi del male; non si è sottratto a cure e analisi. Questo è proprio il suo consiglio, guardare dritti in faccia la malattia, senza nascondersi per la paura.

Emma Marrone

Emma Marrone. Ha poco più di 30 anni ma convive con “il Male” (così lei lo chiama) da molti anni. Il Male è un tumore alle ovaie che le viene diagnosticato nel 2008. Nemmeno il tempo di credersi guarita che eccolo tornare di nuovo. Secondo intervento e secondo ciclo di cure. Con la malattia ha imparato a convivere. E la decisione di parlarne apertamente con altri giovani come lei le è sembrata la strada giusta da intraprendere. Raccontare non per impietosire ma per fare prevenzione.

Lorella Cuccarini

Lorella Cuccarini. E’ il 2002 quando le viene diagnosticato un tumore e le viene asportata la tiroide. Brutto colpo per chi della voce ne ha fatto uno strumento di lavoro. L’asportazione è l’unica garanzia di guarigione. E lei non si sottrae, si sottopone all’intervento e alle cure successive. Non smettendo mai di parlare di questa sua terribile esperienza. Da cui però, con coraggio e determinazione, si può guarire.