7 consigli per raggiungere la felicità

19 03 2018 di Nadia Santese
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Quest'anno la classifica dei Paesi più felici del mondo l'hanno vinta la Finlandia, la Norvegia e la Danimarca. Ma come si fa a essere felici? Ecco i nostri consigli

La Giornata Mondiale della Felicità, indetta dall’Onu, si celebra il 20 marzo e quest’anno la classifica del World Happiness Report ha proclamato vincitori i paesi del nord: Finlandia, Norvegia e Danimarca, rispettivamente al primo, secondo e terzo posto.
Essere contenti, secondo le Nazioni Unite, è un obiettivo che ogni Paese dovrebbe perseguire, a livello economico e sociale. L’Italia, pur conquistando un gradino rispetto all’anno precedente, si trova solo in 47esima posizione: occorre quindi darsi da fare per rimontare la classifica. Tra riferimenti cinematografici e letterari, ecco qualche dritta per sorridere di più alla vita, o almeno provarci!

1. La bellezza della propria individualità 
“Noi siamo uguali agli altri, ma siamo diversi”, sentenziava anni fa Nanni Moretti in Palombella Rossa. È proprio questa diversità a renderci unici e irripetibili, con peculiarità da valorizzare e far brillare. Lo sa bene Elisa, la protagonista de La forma dell’acqua, film vincitore di 4 statuette all’ultima edizione degli Oscar, che s’innamora di una strana creatura – metà pesce e metà uomo – e non importa che lei sia muta e che lui viva in un mondo acquatico, perché, come lei stessa afferma, “he sees me as I am”.

2. La misura eroica del vivere 
Persi in una marea di pensieri e pressati da una società che ci vuole sempre perfetti, competitivi e scattanti, rischiamo di perdere il filo della nostra esistenza. A riannodarlo ci pensa Alessandro D’Avenia, l’insegnante-scrittore che, come il professore-capitano-mio-capitano John Keating de L’attimo fuggente, ci esorta a non dimenticare la tensione eroica della nostra vita. Tra miti greci, Dante e Leopardi, il “narratore di storie” (come ama definirsi), ora anche in tournée teatrale tratta dal suo ultimo libro, Ogni storia è una storia d’amore (Mondadori), ci ricorda che la felicità è impegnarsi nel compimento del bello, a cui tutti siamo chiamati.

3. Saper attendere
Sarà capitato a tutte di sognare qualcuno – tipo il principe azzurro – o qualcosa – una promozione, un traguardo – e di restare deluse perché non otteniamo quello che desideriamo. Secondo Raffaele Morelli, psichiatra e psicoterapeuta, occorre aspettare senza aspettative, vale a dire, come afferma in La vera cura sei tu (Mondadori), “si tratta di attendere un’energia sconosciuta: solo da lei arriva la nostra vera vocazione, anche se l’abbiamo soffocata per anni. Non aspettarsi niente da se stessi e dagli altri prepara le migliori sorprese. La felicità arriva solo così.” 

4. L’arte di non prendersi sul serio
Saper ridere di noi stessi e accogliere errori e limiti con un sorriso può aiutarci ad affrontare la vita con maggiore serenità. È l’insegnamento che ci ha lasciato Charles M. Schulz, il creatore di Charlie Brown, Lucy, Snoopy e tutti gli altri personaggi conosciuti con il nome di Peanuts. Perché siamo stati tutti perdutamente innamorati (non ricambiati) di una ragazzina dai capelli rossi o abbiamo cercato di calciare il pallone (senza riuscirci) e, nonostante tutto, continuiamo a sperare e non ci stanchiamo di (ri)tentare. 

5. Un nuovo sguardo rivelatore
Spesso siamo felici senza rendercene conto e solo dopo capiamo di aver vissuto una situazione di contentezza. Secondo Roberto Vecchioni, la felicità è “un naturale stato d’animo che cerchiamo in tutte le forme, anche se in realtà ce l’abbiamo già dentro per il semplice fatto d’essere nati”. Nel suo libro, La vita che si ama – Storie di felicità (Einaudi), il cantautore-scrittore suggerisce di dilatare la felicità come un elastico, senza confinarla in attimi: è inutile andare lontano, basta saperla vedere perché è dentro di noi e c’è sempre.

6. Il piacere delle piccole cose
Un regalo a sorpresa, un saluto inaspettato, qualcuno che ci fa avanzare in fila, la canzone preferita che parte quando accendiamo la radio e l’elenco potrebbe ancora continuare. Ognuno ha le sue ancore di felicità che regalano un sorriso all’anima. Qualche anno fa, l’autore-scrittore Francesco Piccolo ha raccolto queste piccole e grandi gioie in Momenti di trascurabile felicità (Einaudi), istantanee di vita in cui è facile riconoscersi e la cui lettura è già di per sé un piacere (come “gli sms dopo le undici di sera che dicono: dove sei?, che significano molto di più di quello che dicono”). In ogni giornata possiamo individuare momenti speciali di gioia, basta osservare bene…

7. Balla che ti passa
Individuare un hobby che ci appassiona aiuta a far apprezzare meglio il tempo libero. Se poi il passatempo rientra in un tipo di danza gli effetti sono benefici anche a livello salutare. Va bene qualsiasi ballo: dalla mazurca al tango (“che nella vita serve sempre”, come sosteneva Luca Carboni), dalla salsa allo swing, ora di gran moda. Secondo la Società per la prevenzione cardiovascolare, il ballo – coinvolgendo vari gruppi muscolari, tutte le articolazioni e il cervello – aumenta la resistenza fisica, mantiene attivi, migliora l’equilibrio, brucia calorie e stimola la produzione di endorfine e serotonina, innescando la felicità. Quindi… tutti in pista!
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