La dieta post Epifania

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di

Geppi Cucciari

Un'opinione di:
Sarda «con orgoglio», dopo la laurea in Legge a Milano, è entrata a far parte del famoso...

Grande classico dopo la Befana, compagno del rientro alla normalità, è il buon vecchio proposito di rimettersi in forma. Se a Natale si è esagerato, si tenderanno a valutare varie modalità di remise en forme, dalla disintossicazione all’esorcismo collettivo. Ma qui voglio fare chiarezza circa l’orrida sensazione di gonfiore che troppo spesso accompagna i nostri momenti digestivi.

Esistono cibi dalla reputazione salubre che possono generare questa terribile conseguenza: le antisociali cipolle, i carciofi e tutti i cavoli, che andrebbero assunti contestualmente a peperoni o funghi, per limitare i problemi.

L’amata lattuga è insidiosa più di una fetta di Sacher: meglio andare giù di zenzero, dotato della preziosa azione carminativa, che evita la fermentazione dei cibi, come i finocchi, l’anice stellato, la malva e il cardamomo.

Sfatiamo poi il mito dell’ananas che scioglie i grassi: aiuta a digerire le proteine, ma dopo il fritto misto un giro di rosario resta l’unico rimedio possibile.

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