Piantare un albero: perché servono le foreste urbane

20 11 2019 di Nadia Tadioli
<p>Il progetto di Citylife, a Milano, prevede anche uno spazio pubblico coperto e vivibile, inserito in un contesto di ampie aree verdi</p> Credits: Ansa

Il progetto di Citylife, a Milano, prevede anche uno spazio pubblico coperto e vivibile, inserito in un contesto di ampie aree verdi

La crisi climatica è sotto gli occhi di tutti. E il tempo per rimediare è poco. Ma un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria, come piantare un albero, può fare la differenza. Ecco come realizzarla

ll 21 novembre è la Giornata nazionale degli alberi. È nata per ricordarci quanto sono importanti, ma la sensazione è che siano in molti ormai a rendersene conto. Specie dopo l’appello di “Un albero in più”, lanciato dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini, dallo scienziato Stefano Mancuso e dal vescovo di Rieti, a nome delle Comunità Laudato sì (comunitalaudasi.org). All’iniziativa ha aderito anche il Wwf. L’obiettivo è piantare al più presto 60 milioni di alberi, uno per ogni italiano.

Un’utopia? Mica tanto, visto che il Comune di Milano e quello di Napoli si sono già impegnati a metterne a dimora 3 milioni entro il 2030 e la regione Lazio ne piantumerà 6 milioni. D’altronde è il modo più semplice per far fronte alla crisi climatica: le piante producono ossigeno, consumano anidride carbonica e assorbono gli inquinanti. È anche grazie a loro se possiamo contrastare il riscaldamento globale.

Se vuoi che la tua città sia sempre più green

Cogli l’attimo. Se vuoi che la tua città sia sempre più green, questo è il momento giusto. Con il decreto clima il Governo ha stanziato 30 milioni di euro per la creazione di foreste urbane. «Le aree verdi necessitano di molte cure. Oltre ai soldi per crearne di nuove, occorre mantenerle e serve la collaborazione di persone di buona volontà» dice Raffaella Gueze, responsabile sostenibilità del Comune di Bologna. «Nella nostra città, di fronte all’università è appena nato un piccolo frutteto con essenze che rischiavano di scomparire, e il contributo dei cittadini è stato determinante».

Rendi più verde la tua città

Anche le associazioni locali fanno la loro parte. «Piantare o curare un albero ti fa amare il tuo quartiere e sentire a casa anche fuori dalle mura domestiche» sostiene Annabella D’Elia, presidente del comitato romano Mura Latine (murala tine.blogspot.com). «Noi, per esempio, abbiamo contribuito a ripristinare il verde pubblico dell’Appio Latino. Prima abbiamo mappato gli alberi; poi, con una mega colletta, abbiamo comprato nuove piante per ripristinare quelle che non c'erano più: 42 sono già interrate e ne stanno arrivando altre 132. Le cureremo noi, almeno per i primi due anni che sono i più delicati».

Recupera le periferie

Un’altra scommessa è recuperare le aree agricole abbandonate ai margini delle città, con l'aiuto di chi coltiva la terra. «Il nostro frutteto è nato con questo intento» spiega Alessandra Davini che, insieme ad alcuni amici e agronomi, ha creato l’azienda agricola Frutta in campo (fruttaincampo.it). «Abbiamo comprato un terreno, a Milano, a 2 chilometri dallo stadio di San Siro, e messo a dimora 2.000 alberi di 60 varietà, che fruttificano da maggio a ottobre. Chi viene a trovarci raccoglie la frutta che desidera e la paga prima di andare via. L’esperimento sta funzionando».

Diventa attivista

Anche pochi alberi possono fare la differenza per salvaguardare il Pianeta. Roberta Miranda e il fidanzato ci credono e, per le loro nozze, hanno deciso di rendere più verde Palermo. «Amiamo la natura e ci piaceva l'idea di fare un regalo alla nostra città, ma non sapevamo da dove iniziare. I ragazzi di Guerrilla Gardening Palermo (su Facebook) ci hanno aiutato a identificare un’area trascurata, a ripulirla e decorarla. E lì, per simboleggiare la nostra unione, abbiamo piantato 2 aranci e un ulivo».

<p>Anche Kate Middleton ha a cuore i progetti green</p>

Anche Kate Middleton ha a cuore i progetti green

Perché servono le foreste urbane

Un solo albero assorbe mediamente fino a 20 kg di CO2 all’anno. Quelli presenti nelle città possono raffreddare la temperatura dell’aria dai 2° agli 8°C, riducendo l’utilizzo del condizionatore del 30% e facendo risparmiare dal 20% al 50% sui costi per il riscaldamento. Ma non è tutto. Gli alberi incrementano la permeabilità dei terreni, evitando dissesti idrogeologici, e forniscono cibo agli animali, favorendo
la biodiversità (dati Legambiente).

4 MODI PER PIANTARE ALBERI

→ Sostieni un progetto di piantumazione
Fino al 30 aprile puoi partecipare alla raccolta fondi “Sounds green. L’albero è vita di Legambiente”. L’obietttivo è raccogliere 1.200.000 euro per la messa a dimora di 40.000 alberi in 14 città metropolitane italiane. Con 30 euro ne pianti uno e lo mantieni. Per ogni albero donato, Intesa Sanpaolo ne regala 2 (forfunding.it).

→ Clicca sul motore di ricerca ecologico
Metà dei profitti di Ecosia serve per piantare alberi (ecosia.org). Utilizzando questo motore di ricerca, come faresti con Google, ogni volta che clicchi su uno degli avvisi pubblicitari l’azienda guadagna qualche centesimo. Per finanziare la messa a dimora di un albero bastano una quarantina di clic.

→ Regala un albero con un’app
Chi riceve una pianta di treedom.net può seguirne la crescita online. In Italia, Treedom collabora con Libera Terra per riqualificare i territori confiscati alla criminalità organizzata.

→ Fatti finanziare dalla tua città
Molti Comuni italiani destinano una parte del loro bilancio a progetti green di cittadini, comitati e associazioni. Fai la tua proposta e, se ottieni i voti necessari, verrà finanziata. «Abbiamo partecipato un po’ per gioco e abbiamo vinto» racconta Grazia che, con un gruppo di amiche dall’animo green, ha ottenuto 15.000 euro dal Comune di Monza (Mb) per realizzare un frutteto della biodiversità. La nuova area sorgerà a Cederna e sarà messa a disposizione delle scolaresche.

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