Samsung S9, il miglior smartphone per scattare foto

10 04 2018 di Eugenio Spagnuolo

Lo ammetto: una delle cose che mi colpiscono di più in uno smartphone è la fotocamera. Così appena prendo in mano il nuovo Samsung S9 comincio a scattare.

Le immagini sono luminose anche con poca luce

Appena clicco sulla fotocamera, il Samsung S9 mi mostra varie opzioni: “cibo”, “panorama”, “pro”, “messa a fuoco selettiva”, “automatica”, “super slow motion”, “emoji AR” e “hyperlapse”. Se vado su “pro” posso scegliere di regolare l’apertura di diaframma, l’autofocus e altri effetti, come se avessi una fotocamera digitale. Torno alla funzione “automatica” e scatto: la cosa che mi colpisce della foto è che è molto luminosa nonostante di luce ce ne sia poca. Questo perché il Samsung S9 usa un programma che modifica automaticamente l’apertura focale.

A truccarmi pensa direttamente lui

Attivo la fotocamera anteriore per farmi un autoscatto e appaiono altre possibilità: “primo piano”, “selfie”, “emoji AR” o “selfie panoramico”. Un tocco su “selfie” e sullo schermo compaiono i 9 effetti che posso applicare in diretta sulla mia foto. Li provo tutti e mi accorgo che, a seconda di quello che scelgo, gli occhi si allungano e viso e labbra assumono un colorito differente, come se mi fossi sottoposto a una sessione di trucco (digitale).

La fotocamera è super intelligente

Ma c’è un altro modo utile di usare la fotocamera: l’app Bixby Vision. Inquadro il titolo di un libro di inglese e me lo traduce all’istante. La cosa mi diverte e così provo a fare la stessa cosa con... un mandarino. La fotocamera lo riconosce e l’app mi calcola le calorie. Quando decido di puntare l’obiettivo su una bottiglia di vino, non solo lo riconosce, ma mi mostra anche la recensione di Vivino e gli abbinamenti con il cibo.

E alla fine mi basta guardarlo per farmi riconoscere

Uso la fotocamera anche per sbloccare il telefono, grazie alla funzione Intelligent scan. Vado sulle impostazioni di sicurezza e seguo le indicazioni, con il telefono a 20 cm da me perché memorizzi il viso. Faccio anche uno scan dell’iride, che renderà la procedura di blocco più sicura. Ora per attivare lo smartphone mi basta guardarlo e mi riconosce: Anche se porto gli occhiali.

PUOI CREARE IL TUO AVATAR

Dalla fotocamera scelgo la funzione Emoji AR e scatto un selfie: ecco comparire un avatar che dovrebbe assomigliarmi. Al primo tentativo il risultato non mi soddisfa: troppo diverso da me. Per migliorare le cose modifico il taglio di capelli e aggiungo gli occhiali: così ci siamo. E non vale solo per me: se punto la fotocamera su un’amica, mi permette di creare anche il suo Emoji. A cosa serve questa funzione? Posso usarla nelle app di messaggistica che supportano la tastiera Samsung, fare GIF da inviare agli amici.

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