Belve torna su Rai2 con la terza puntata della stagione e dopo l’assenza della settimana scorsa. Così, per rimediare, la sorpresa è aprire la gabbia mediatica per un ospite in più che tradotto significa cercare di restare svegli fino a notte fonda. Dunque, con la dovuta preparazione fisica e spirituale, ci apprestiamo, telecomando alla mano, a compiere questa prova di determinazione. Il parterre degli ospiti, quanto meno, ci viene in aiuto: Cristiano Malgioglio, Eva Herzigova, Genny Urtis, BigMama, senza soluzioni di sosta. E poi, l’apparizione in rosa shocking (come Malgi) di Maria De Filippi. Si può dare di più?

Cristiano Malgioglio, la radical paesana (9)

Cristiano Malgioglio a Belve
Foto Ipa

Arriva in studio di fucsia vestito: guanti, scarpe e montatura degli occhiali neri a contrasto. Trucco impeccabile negli accordi del rosa. Tutto perfettamente en pandant, Cristiano Malgioglio arriva come un evidenziatore Stabilo a colorare gli studi di Belve, pronto a raccontarsi a Francesca Fagnani. Non prima di aver compiuto l’impresa più ardua: l’arrampicata sullo sgabello. Uno su mille ce la fa (a riuscire a stare seduto bene lì sopra) e la Malgi, dopo un inizio incerto, ci riesce. Celebre paroliere e star dei reality, oggi volto della televisione, si definisce una lucertola cornuta: «Per passare dalla porta devo abbassarmi. Ho preso più corna io di nessun altro». Si parte in quinta. Tra aneddoti di colore e risate, come quando ammette il suo “capriccetto da star”, ovvero chiedere lo sconto nei negozi («A volte me lo fanno, a volte no»), scopriamo che anche la geografia gli deve qualcosa: «Sono nato in Sicilia, in un paese che prima non esisteva sulla cartina e adesso è diventato celebre per i carciofi e grazie a me». Non si definisce trash: «Non mi piace questa parola. Non sono spazzatura e non sono mai stato strumentalizzato dai reality. Sono una radical paesana. Ne ho conosciuti tanti di radical chic poi, a casa loro, mangiavano con le mani». Conquista tutti Cristiano, ma alla fine, e non lo credevamo, emoziona tantissimo parlando della madre scomparsa. Il velo di Maya del non farsi prendere mai troppo sul serio si alza: «Se avessi la possibilità di rivederla le direi solo: “Pensami sempre”». Ed è subito montagna di Kleenex.

Eva Herzigova, il grande boh (4)

Foto Ipa

Bellissima, oggi come ieri, biondissima, magrissima (a una che in menopausa, come ammette lei stessa, è più «secca» di prima, cosa le vogliamo dire?). Belva, però, proprio no. O, almeno al cospetto della Fagnani, non pervenuta. Suvvia, non si può avere tutto. Della modella che spaccava sulle passerelle e impazzava sui cartelloni pubblicitari anni ’90 con il suo «Guardami negli occhi», cosa resterà? Un’intervista al limite dell’insipido, mia cara Eva Herzigova: muta sembri un angelo caduto dal cielo (cit.), parli e proprio non ce la fai. Tra silenzi infiniti e mmmmmmm imbarazzanti, occhi al cielo in cerca di qualcosa da poter proferire nel vuoto che c’è, risposta pronta questa sconosciuta. La top model non riesce a tenere alta l’attenzione nemmeno parlando di tradimenti e incontri presumibilmente hot con Leonardo Di Caprio. Insomma, un flop, senza se e senza ma. Risate, quelle non sono mancate: Eva ne fa di fragorose a tratti fastidiose. E non valgono a niente le arrampicate sull’Everest (coi tacchi a spillo) della Fagnani per portare a casa un’intervista che abbia senso alcuno. Peccato…

Genny Urtis e il volo della scarpetta (6)

Genny Urtis a Belve
Foto Ipa

«I’m back, sono tornata. Oggi mi sento una farfalla: una mariposa “che tutti mi vogliono e nessuno mi sposa”». Esordisce così Genny Urtis e subito la si ama. Dall’ultima volta in cui è stato a Belve le cose sono cambiate: allora era un minotauro ed era Giacomo, quando era ancora in fase di transizione. Ora è Genny. Capelli lisci e biondi, di nero vestita, con mini e collant velatissimi, è la perfetta antitesi della Herzigova: un fiume in piena. Dove voglia andare però, non si coglie. Racconti dolci amari della sua vita (chiaramente sotto la patina yeah, c’è di più) si alternano a frasette che cercano di portare a casa consensi ( o anche meme, tutto fa brodo social). Di tutta l’intervista rimane bene poco: del fatto che la chirurga estetica che fa i glutei più belli di Milano (a suo dire) a 50 anni abiti ancora con i suoi e sul rapporto col padre, gli psicologi potrebbero scriverci trattati enciclopedici. Il momento degno di nota però c’è stato: la perdita della scarpetta in diretta, scivolata all’improvviso sul pavimento. Nessun principe a raccoglierla, ma solo la Fagnani che commenta con: «Oddio che regalo!», pregustando il momento virale della puntata. E vissero tutte, belve e contente.

BigMama, bella vera (8)

BigMama a Belve
Foto Ipa

Diretta, brillante, genuina. BigMama aka Marianna Mammone si racconta senza filtri: tra bullismo, body shaming, malattia, libertà sessuale e il rapporto con la sua parte più fragile. Conquista per la sua naturalezza ripercorrendo momenti turbolenti della sua vita, il disagio degli anni della giovinezza, gli atti di autolesionismo e il potere salvifico della musica. La rapper campana parla delle trasgressioni sessuali (la sua massima, un bodybuilder perché «era molto bodybuilder»), ma oggi s’illumina parlando d’amore: «Con Lodovica siamo molto innamorate. A lungo mi sono negata la possibilità di amare una donna. Le consideravo troppo belle per me. Sono bisessuale, ma quelli con cui ne parlavo volevano portarmi a pensare di essere una ninfomane». BigMama si emoziona ed emoziona anche trattando di un argomento importante come il bullismo: da ex vittima, racconta che ancora oggi, quando mette piede in una scuola, nonostante i ragazzi la accolgano come quella che ormai è, ovvero un’artista famosa che amano, e la circondino di affetto, lei trema e sente nella sua testa una paura che non se ne va mai. Così come, parlare ai bambini vittime, le fa venire da piangere pensando a quello che stanno passando, ed è proprio di questa testimonianza che si ha bisogno, da cui ancora trasuda dolore, ma una testimonianza di certo sempre potente. Potente come la donna che si prefigge voler essere, o almeno, essere considerata. Spoiler: BigMama, lo sei già. Girl Power baby, abbiamo bisogno di persone come te!

Maria De Filippi, prega per noi (10)

Oops l’ha fatto di nuovo: Maria è il momento più atteso, quei cinque minuti di pausa in una giornata soffocante che tutti meritiamo. Sempre più padrona di casa, con un completo rosa shocking da fare concorrenza a Malgioglio, ma con le sneakers ai piedi per non farsi fregare dal binario assassino al centro dello studio, interroga Francesca Fagnani sul catechismo dove ( e lo scopriamo grazie all’intervento mariano) la giornalista da bambina fu bocciata. Tra scambio di ruoli ( a un certo punto chi sia l’interrogata e chi l’interrogatrice non è più ben chiaro), sorrisi e leggerezza, una sola consapevolezza: Maria, grazie di esistere.