È martedi sera, che si fa? Ci si mette comodi, plaid sulle ginocchia, bicchiere di vinello e ci si affila gli artigli. Si accende la Tv, si punta il telecomando su Rai2: comincia Belve. La seconda puntata della nuova edizione della trasmissione condotta da Francesca Fagnani ha visto come ospiti Iva Zanicchi, Adriano Pappalardo e Irene Pivetti. Con Maria De Filippi guest star fissa, cosa vogliamo di più? Mentre preghiamo Morfeo di non avvolgerci troppo presto tra le sue braccia ci prepariamo, quindi, a scoprire belve e belvate.

Iva Zanicchi, tra anatemi e scivoloni (8)

Foto di IPA

Con l’aquila di Ligonchio le premesse per volare alto ci sono tutte. Anche se la cantante arriva in studio e afferma subito di sentirsi una pecora (attenta che le si è riallungato il naso che ha accorciato negli anni, tanta fatica per nulla). Mash up perfetto tra Maionchi, a cui copia il linguaggio alquanto colorito, e Vanoni (per giustificare l’estrema franchezza con l’età), Zanicchi ovviamente parla della storica rivalità con Mina, essendo arrivata persino a sgridare Papa Francesco, reo di aver attribuito alla tigre di Cremona la sua Zingara. Iva si mantiene e umile e si autoproclama la più brava di tutte fosse solo per la voce che non si può proprio imitare «al contrario di quella di Mina che, tra l’altro potrebbe essere giusto un sopranino, mentre io ho la ben più rara voce da contralto», proclama.

Iva Zanicchi caduta Belve
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E non finisce qui: la cantante è un fiume in piena, rispolvera il famoso video, che ha ottenuto più di 2 milioni di visualizzazioni sui social, in cui venne “ipnotizzata” dal mago a Carramba. Ancora, la sua fase politica, il rapporto con Berlusconi, il suo essere di orientamento politico a destra che l’avrebbe penalizzata nell’ambiente artistico. E poi l’anatema sulla nuova edizione in Rai di Ok, il prezzo è giusto, trasmissione da lei condotta gloriosamente per 14 anni tra il 1987 e il 2000. Chi non ricorda Cento, cento, cento mente (o è troppo giovane).

«La faranno senza di me? Sarà un flop clamoroso!», e gli autori subito ad aggiungere al carrello decine di cornetti da Napoli. Ma il karma, signori, esiste. E così è proprio Iva Zanicchi a regalare il momento cult della puntata (forse di tutta l’edizione): la caduta sul binario maledetto che circonda lo studio. In ogni caso, chapeaux: 85 anni e scivolare con una leggiadria invidiabile. Ma lei ammette che alle imciampate ci è abituata. Le crediamo. E il naso, come per magia, le si riaccorcia.

Adriano Pappalardo, Adrianooooooooo (7)

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Il cantante pugliese, incrocio mitologico tra una scimmia e un bronzo di Riace, come qualcuno a suo tempo scrisse, si crede un delfino. Certo, nel metaverso. Scopriamo che il primo uomo ospite di Belve 2025 si sarebbe potuto chiamare Adrian Peppard ma che fu Lucio Battisti a condannarlo a essere Pappalardo per sempre: «Occhi piccoli, collo taurino, con quella faccia là rispecchia il suo nome». In ogni caso il cantante rivendica tutto il rivendicabile, arrampicato sullo sgabello davanti a Francesca Fagnani che lo tempesta di domande, ripercorre le montagne russe della sua carriera, tra picchi e picchiate (in tutti i sensi), tra musica, film e l’essere ospite e concorrente di reality.

Poiché nella vita la convinzione è tutto, afferma di aver fatto schizzare lo share de L’Isola dei Famosi al 60% (roba che manco Sanremo) parlando poi del dissing con Al Bano, tra i protagonisti dello stesso programma qualche anno dopo, pagato quattro volte in più (un milione e 200mila euro contro i suoi «miseri» 30mila) ma che non faceva niente (nel senso che non faceva le sfuriate e non rompeva i cocchi altrui di cui lui si dice orgoglioso). Adrian Peppard non ha funzionato. E se fosse stato Peppard Pig? Con quegli occhi di brace, chissà…

Irene Pivetti, una nessuna centomila (5)

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Prima donna a essere Presidente della Camera a 31 anni (e anche la più giovane), conduttrice Tv, giornalista. L’ultima intervista della seconda puntata è la più scottante, viste anche le difficili questioni personali e giudiziarie dell’intervistata. E la stessa Fagnani si chiede se la Pivetti non fosse stata più adatta a Belve Crime. Dopo anni sulla cresta dell’onda l’ex politica è infatti stata condannata in primo grado per evasione fiscale e autoriciclaggio. In seguito ha perso tutto, decidendo di ricominciare lavorando in una cooperativa come addetta alle pulizie, nell’attesa della sentenza definitiva.

Per tutta la durata del botta e risposta volano «cordiali» scintille con la Fagnani che le fa, da vera belva qual è, domande un po’ maliziose anche sul suo passato televisivo, quando abbandonati i tailleur castigati e le calze bianche 100 denari, è entrata nella sua era fetish. Pivetti risponde spesso piccata, mettendosi sulla difensiva e poi attaccando a sua volta. Parla anche del matrimonio con Alberto Brambilla di cui era (è?) molto innamorata. Qui un po’ una di noi quando ammette che il giorno più brutto della sua vita è stato quello in cui ha capito che con il marito era finita. Sottona? Furbona? Santa? Peccatrice? Sotto la chioma vaporosa e candida chi si nasconde? Ai posteri (anzi, ai giudici) l’ardua sentenza.

Maria De Filippi, la queen in giallo (10)

Ammettiamo un amore spassionato per Maria. Vederla su Rai2 è il dolce della sera che ci meritiamo. Appare così, con l’astuccio di ordinanza, la caramella in bocca, le scatole in mano, un camice bianco e chi più ne ha più ne metta. Non ci chiediamo perché, ci limitiamo ad adorarla. Una signora in giallo che è anche un po’ fata turchina, tanto da realizzare il sogno dell’amica Francesca Fagnani di voler fare il medico. La giornalista, ipocondriaca doc, ha la possibilità di leggere le analisi di Maria, in pratica per lei l’equivalente del numero di cellulare di Brad Pitt. Alla fine dello sketch, che la vede preparatissima in ambito salute & Co, riceve la sua ricompensa: il camice e alcuni ricettari. Queen Mary l’ha fatto di nuovo: far felice qualcuno. Toglieteci tutto, ma non lei. Su qualunque Rete, in tutti i luoghi e tutti i laghi.