Domenica 11 ottobre, in prima serata su Rai Uno, arriva Sul cammino di Francesco. La vita di Biagio Conte, il film tv diretto da Costanza Quatriglio e interpretato da Alessio Vassallo.

La pellicola racconta la vicenda di Biagio Conte, giovane palermitano proveniente da una famiglia benestante che nei primi anni Novanta sceglie di cambiare radicalmente vita e di dedicarsi agli ultimi.

Al centro della storia ci sono la ricerca spirituale, il rapporto con la povertà e l’emarginazione, il legame con San Francesco e la nascita di un progetto di accoglienza destinato a diventare una realtà stabile per molte persone in difficoltà.

Il film, della durata di circa 100 minuti, mette inoltre in primo piano la dimensione umana e collettiva della sua esperienza, mostrando come una scelta personale possa trasformarsi in un progetto condiviso.

Sul cammino di Francesco, la trama del film

La storia di Sul cammino di Francesco parte dalla scomparsa di Biagio Conte e dalle ricerche della trasmissione Chi l’ha visto?, attraverso le quali la famiglia viene a conoscenza della scelta radicale compiuta dal giovane.

Il racconto torna quindi indietro nel tempo e segue Biagio nel momento in cui decide di allontanarsi dalla vita che conduce a Palermo, cercando una risposta alla propria crisi interiore. Dopo un periodo trascorso da eremita nelle montagne siciliane, intraprende a piedi il viaggio verso Assisi, seguendo le tracce spirituali di San Francesco.

Il pellegrinaggio rappresenta un passaggio decisivo, ma non conclude il percorso di Biagio. Tornato a Palermo con l’idea di partire per l’Africa come missionario, si trova nuovamente davanti alla povertà della sua città e decide di occuparsi delle persone senza dimora che vivono nei pressi della stazione.

Il film segue così gli incontri, le difficoltà e le proteste attraverso cui prende forma una comunità capace di offrire accoglienza e dignità agli ultimi. È in questo contesto che nasce la Missione di Speranza e Carità, fondata da Biagio Conte nel 1993.

Il cast

A interpretare Biagio Conte è Alessio Vassallo, attore palermitano che porta sullo schermo il protagonista nelle diverse fasi del suo percorso, dalla vita precedente alla scelta religiosa fino all’impegno accanto alle persone più povere.

Accanto a lui c’è Donatella Finocchiaro nel ruolo di Rosa, una donna segnata da una storia di violenza che entra in relazione con Biagio e con il progetto della comunità.

La sua presenza contribuisce a dare al racconto una dimensione che va oltre la figura del protagonista, mostrando le persone che partecipano, in modi diversi, alla costruzione della Missione.

Nel cast ci sono anche Antonio Catania e Alessandra Fazzino, rispettivamente nei ruoli di Giuseppe e Maria, i genitori di Biagio, mentre Giuseppe Spata interpreta il suo amico più caro.

Completano il cast, tra gli altri, Claudia Gusmano, Ignacio Paurici, Enrico Roccaforte, Chiara Russo, Chiara Cavaliere, Ferdinando Gattuccio, Gigi Borruso, Toti Mancuso, Tonino La Mantia e Gaetano Aronica.

Un film tratto da una storia vera

Proprio come Giovannino Guareschi, a cui è stata dedicata la fiction Non muoio nemmeno se mi ammazzano, anche Biagio Conte è una persona realmente esistita.

Nato a Palermo il 16 settembre 1963 in una famiglia di imprenditori edili, dopo un periodo di crisi personale e spirituale, il 5 maggio 1990, a 26 anni, lascia la casa paterna e si ritira sulle montagne dell’entroterra siciliano. In seguito decide di raggiungere Assisi a piedi.

Durante il viaggio incontra persone povere e senza dimora e matura progressivamente la scelta di dedicare la propria vita agli ultimi, ispirandosi alla figura di San Francesco.

Dopo essere arrivato ad Assisi, Biagio torna a Palermo e inizialmente pensa di partire per l’Africa come missionario.

La situazione di povertà che ritrova nella sua città, però, lo porta a cambiare progetto. Nel 1991 comincia a occuparsi dei senzatetto della Stazione Centrale di Palermo, vivendo accanto a loro e chiedendo alle istituzioni uno spazio in cui poterli accogliere.

Attraverso proteste e digiuni riesce a ottenere alcuni locali in via Archirafi, dove nel 1993 nasce la Missione di Speranza e Carità.

Da quel momento la sua attività si amplia e la Missione diventa una realtà dedicata all’accoglienza delle persone povere, senza dimora e in condizioni di emarginazione.

Biagio Conte muore a Palermo il 12 gennaio 2023, a 59 anni, dopo una lunga malattia. La Missione di Speranza e Carità continua la sua attività sotto la guida di don Pino Vitrano, mantenendo al centro l’accoglienza e il sostegno alle persone più fragili.

L’importanza di Palermo nella storia

Palermo non è soltanto lo sfondo della vicenda, ma una presenza costante nel racconto. Il film attraversa i quartieri popolari, la Stazione Centrale, i vicoli del centro storico, il litorale e i palazzi monumentali, mettendo in relazione i luoghi della città con le esperienze vissute da Biagio e dalle persone che incontra.

La Palermo degli anni Novanta diventa così parte integrante della storia, con le sue situazioni di disagio, le differenze sociali e le realtà di solidarietà che crescono intorno alla Missione.

La città assume quindi un ruolo importante anche nel percorso umano del protagonista, perché è proprio tornando a Palermo dopo il pellegrinaggio ad Assisi che Biagio decide di dedicarsi alle persone che vivono ai margini.

Le strade, la stazione e gli edifici nei quali prende forma la comunità restituiscono concretamente il contesto nel quale la sua scelta spirituale si trasforma in un’attività quotidiana di accoglienza.

Alcune sequenze sono state girate anche nei dintorni di Assisi, nei luoghi legati alla vita e al percorso di San Francesco.

È qui che il viaggio di Biagio acquista un significato decisivo e si collega alla figura del santo che diventa il riferimento della sua scelta di povertà, condivisione e servizio agli altri.