Stasera il penultimo episodio di Don Matteo 15
Questa sera su Rai 1 va in onda il nono e penultimo episodio della quindicesima stagione di Don Matteo, una delle fiction più longeve e amate della televisione italiana. Dal 2000 il parroco investigatore di Spoleto accompagna il pubblico nelle serate del giovedì, diventando una presenza familiare per milioni di spettatori.
Da qualche stagione il volto del sacerdote non è più quello storico di Terence Hill. Dal 2022 il testimone è passato a Raoul Bova, che interpreta Don Massimo, un ex carabiniere diventato prete. Un cambio importante per una serie così identitaria, ma che il pubblico ha accolto con curiosità e affetto.
La quindicesima stagione si avvia ora verso il finale. Gli ascolti restano buoni, come spesso accade per questa fiction, ma non hanno raggiunto i livelli record di alcune stagioni passate. È da qui che nasce una domanda che nelle ultime settimane ha iniziato a circolare tra spettatori e osservatori televisivi: la vicenda personale che ha coinvolto Raoul Bova nei mesi scorsi potrebbe aver influito sull’andamento della serie?
Gli ascolti di Don Matteo 15: i dati delle prime otto puntate
Guardando ai numeri, Don Matteo 15 continua comunque a essere una presenza forte nel prime time di Rai 1. Le prime otto puntate hanno oscillato tra circa 3,6 e 4,1 milioni di spettatori, con uno share sempre compreso tra poco più del 21% e quasi il 25%.
Si tratta di risultati che garantiscono alla fiction un pubblico molto ampio e fedele. Allo stesso tempo, se si guarda alla lunga storia della serie, è inevitabile notare come le medie attuali siano leggermente inferiori rispetto a quelle degli anni in cui il titolo superava con regolarità i sei milioni di spettatori.
Un calo relativo che non mette in discussione il successo della serie, ma che ha comunque alimentato qualche riflessione. Tra le ipotesi circolate c’è anche quella che lega questo andamento alla bufera mediatica che ha coinvolto Raoul Bova durante l’estate precedente.
La bufera mediatica su Raoul Bova e la fine della relazione con Rocío
Nei mesi scorsi l’attore è finito al centro dell’attenzione dopo le rivelazioni diffuse da Fabrizio Corona, che ha pubblicato messaggi e audio privati legati a una presunta relazione tra Bova e la modella Martina Ceretti.
La vicenda ha avuto una forte eco sui media e sui social. Poco dopo è arrivata anche la notizia della rottura della relazione tra l’attore e Rocío Muñoz Morales, madre delle sue due figlie.
In quel clima non sono mancate speculazioni anche sul piano professionale. Alcune voci parlavano di possibili ripercussioni sulla presenza di Bova nella fiction di Rai 1, arrivando perfino a ipotizzare un suo allontanamento dalla serie. Un’ipotesi che però non ha mai trovato conferma ufficiale.
Raoul Bova: «Sono stato trattato come un criminale»
A gennaio, poco prima dell’inizio della nuova stagione, l’attore aveva affrontato apertamente la vicenda in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni.
Bova ha raccontato di aver vissuto un periodo molto difficile dal punto di vista umano e mediatico. «Sono stato trattato in questa vicenda come un criminale, il peggiore degli uomini, un assassino», ha dichiarato, spiegando di aver affrontato tutto «in solitudine» nonostante la denuncia per tentata estorsione legata alla diffusione dei messaggi.
Nell’intervista l’attore ha anche voluto chiarire una delle voci più diffuse di quei mesi. Secondo alcune notizie circolate online, la Rai avrebbe pensato di allontanarlo da Don Matteo. «Era stato scritto che mi volevano mandare via, ma né la Rai né la produzione l’hanno mai preso in considerazione», ha spiegato.
L’ipotesi di lasciare la fiction
A un certo punto sarebbe stato proprio Bova a prendere in considerazione un passo indietro. Non per pressione esterna, ma per rispetto della serie e del pubblico.
«Dopo aver letto certe cose avevo anche detto: faccio io un passo indietro, abbandono il mio personaggio e Don Matteo», ha raccontato. L’idea, ha spiegato, era persino quella di far uscire di scena Don Massimo con una morte improvvisa.
Secondo quanto riferito dall’attore, però, i produttori della serie e la Rai avrebbero subito respinto questa ipotesi, giudicandola inutile. La produzione gli avrebbe fatto sentire vicinanza, confermando la fiducia nel suo lavoro e nel personaggio.
Una fiction che resta un punto fermo del prime time
Al di là delle polemiche mediatiche, Don Matteo continua a rappresentare uno dei titoli più solidi del palinsesto Rai. Anche con ascolti leggermente inferiori rispetto ai picchi del passato, la serie mantiene una platea ampia e affezionata.
Con il penultimo episodio in onda questa sera, l’attenzione torna quindi soprattutto sulle storie e sui personaggi della fiction. E sulle parole di Raoul Bova, che mesi fa aveva già cercato di chiudere una vicenda personale diventata pubblica, riportando il focus su ciò che per lui conta di più: il lavoro e il rapporto con il pubblico.