Ogni Natale tornano puntuali i grandi classici che conosciamo quasi a memoria: La vita è meravigliosa, Miracolo nella 34ª strada, Mamma, ho perso l’aereo… Pellicole intramontabili, che ci hanno fatto commuovere e sognare.

Ma c’è un’altra zona del Natale cinematografico, quella dei film rimasti un po’ in ombra, che non passano in tv ma che vale la pena vedere, o rivedere: dall’irriverente Parenti serpenti alle animazioni di Tokyo Godfathers, fino al capolavoro noir tutto italiano di Regalo di Natale e alla fiaba moderna di The Family Man.

Se vuoi andare oltre alle serie tv in programma a dicembre, ecco una piccola selezione di film natalizi fuori dal coro.

Parenti serpenti: il Natale più pungente del cinema italiano

Uscito nel 1992 e diretto da Mario Monicelli, Parenti serpenti schiera un cast corale che include Marina Confalone, Alessandro Haber, Cinzia Leone e Paolo Panelli. La storia ruota attorno a un Natale di famiglia come tanti, in cui i figli tornano dai genitori anziani per festeggiare. Tra cenoni, regali e ricordi, riemergono però tensioni mai risolte e rancori sotterranei. Quando i genitori annunciano di voler vivere con uno dei figli, l’armonia si spezza definitivamente.

È un ritratto crudele e irresistibile della famiglia italiana, raccontato con ironia affilata e un’onestà che ancora oggi colpisce. Perfetto se cerchi un Natale meno zuccherato e più realistico.

Black Christmas: Natale a tinte horror

Considerato uno dei primi slasher della storia del cinema, Black Christmas (1974, in Italia dal 1976) è diretto da Bob Clark e interpretato da Olivia Hussey, Margot Kidder, Keir Dullea e John Saxon. Ambientato in una confraternita universitaria, segue un gruppo di ragazze che inizia a ricevere telefonate inquietanti da uno sconosciuto, preludio a una serie di delitti che trasformano il Natale in un incubo.

La sua unicità sta nel contrasto tra le atmosfere natalizie e una tensione cupa: un film lontano dai cliché delle feste, perfetto per un dicembre in “controtendenza”.

The Family Man: la fiaba moderna delle seconde possibilità

Diretto da Brett Ratner e uscito nel 2000, The Family Man vede nel cast Nicolas Cage, Téa Leoni e Don Cheadle. Jack è un uomo d’affari di successo, abituato a una vita impeccabile e solitaria. La mattina di Natale si sveglia però in un’esistenza alternativa: una casa di periferia, due figli, una moglie che aveva amato anni prima. Una realtà semplice, piena di imperfezioni e calore.

Il film colpisce per la delicatezza con cui racconta ciò che potremmo essere se avessimo fatto scelte diverse. Una storia che scalda e che invita a guardare ai rapporti con occhi nuovi.

Tokyo Godfathers: la poesia dei destini incrociati

Diretto da Satoshi Kon e uscito in Giappone nel 2003 (in Italia nel 2004), Tokyo Godfathers segue tre senzatetto — Gin, Hana e Miyuki — che la notte di Natale trovano una neonata abbandonata. Decidono così di cercarne la madre, attraversando una Tokyo fredda, luminosa e piena di destini che si intrecciano.

La poesia del film nasce dalla sua capacità di mostrare un Natale lontano dagli addobbi, ma pieno di umanità. Una storia dolce, sorprendente e perfetta se ami le narrazioni capaci di scaldare senza retorica.

Regalo di Natale: la partita di poker più amara

Nel 1986 Pupi Avati firma uno dei suoi film più riusciti, con Carlo Delle Piane, Alessandro Haber, Diego Abatantuono, Gianni Cavina e George Eastman. Una partita di poker, la notte di Natale, riunisce vecchi amici dopo anni. Tra una mano e l’altra riaffiorano contrasti, gelosie, verità scomode che nessuno aveva avuto il coraggio di affrontare.

La tensione cresce scena dopo scena, costruita su dialoghi taglienti e silenzi pesanti. Un film che racconta il Natale non come festa perfetta, ma come momento in cui tutto, anche ciò che vogliamo nascondere, torna inevitabilmente a galla.

La rivincita di Natale: una nuova partita per Pupi Avati

Nel 2004 Avati riporta sullo schermo gli stessi protagonisti di Regalo di Natale, interpretati ancora da Delle Piane, Haber, Abatantuono, Cavina ed Eastman. Anni dopo, una nuova partita riunisce gli uomini, ormai cambiati dalla vita e dalle delusioni.

Ogni gesto e ogni battuta rivelano ciò che è rimasto sospeso. Il film merita di essere recuperato perché racconta la maturità senza compiacimenti, mostrando personaggi spogliati di illusioni, ma ancora bisognosi di riconciliazione.

Scary Christmas: un Natale da brividi, tra ironia e parodia

Conosciuto anche come Better Watch Out, questo film del 2016 diretto da Chris Peckover unisce horror e commedia con un tono volutamente esagerato. Nel cast ci sono Olivia DeJonge, Levi Miller ed Ed Oxenbould. La storia è quella di una babysitter che si trova di fronte a un ragazzino ben più furbo di quanto si possa pensare. Quella notte si trasformerà in una lotta alla sopravvivenza.

È un film perfetto per chi ama il genere: grottesco, ironico, sopra le righe. Una parentesi “dark” che, proprio grazie al suo esagerare, riesce a divertirsi e far divertire.

Una promessa è una promessa: corsa ai regali prima del Black Friday

Diretto da Brian Levant e uscito nel 1996 (in Italia nel 1997), con Arnold Schwarzenegger, Sinbad, Rita Wilson e Phil Hartman, il film racconta la corsa disperata di un padre per trovare l’ormai introvabile Turbo Man, il giocattolo più desiderato dai bambini.

Satira del consumismo natalizio già negli anni ’90, è una commedia leggera che anticipa le ansie moderne della “ricerca del regalo perfetto”. Divertente, vivace, sempre attuale.