Dalla sua vertiginosa ascesa e affermazione sulla scena nazionale a celebrato poeta, letterato, perfino pubblicitario e capo popolo, fino agli ultimi tempi in cui al Vittoriale erige il suo museo, l’incredibile parabola di Gabriele D’Annunzio viene raccontata da Edoardo Sylos Labini – accompagnato dalle musiche di Sergio Colicchio – in uno spettacolo in diretta che celebra il “Vate”. Direttamente dalla Nave Puglia del Vittoriale degli Italiani, Gabriele D’Annunzio, una vita inimitabile andrà in onda su RaiPlay il 10 settembre alle 21.10 e su Rai 3 il 12 settembre alle 23.15. Il racconto ripercorre le tappe fondamentali della vita di D’Annunzio: dall’ascesa nella scena romana giovanissimo, agli amori – quelli tormentati con la moglie Maria Hardouin e con Eleonora Duse – fino ai grandi contributi letterari da Il piacere a La pioggia nel pineto, fino a Notturno.

Sylos-Labini

Gli inizi e la carriera letteraria

Gabriele d’Annunzio nasce a Pescara nel 1863 e già giovanissimo manifesta una grande passione per la letteratura. Trasferitosi a Roma, cerca di imporsi nel mondo letterario con determinazione. La sua carriera spazia tra romanzi, poesie e articoli, e lo consacra come uno degli autori più innovativi e influenti del suo tempo.

Relazioni sentimentali tormentate

La vita privata di D’Annunzio fu segnata da amori intensi e spesso tormentati. La relazione con la moglie Maria Hardouin e quella con l’attrice Eleonora Duse influenzarono profondamente la sua opera, ispirando poesie, lettere e riflessioni sulla passione, il desiderio e le contraddizioni dell’animo umano.

Da Il piacere a La pioggia nel pineto

D’Annunzio ha lasciato un’impronta indelebile nella letteratura italiana. Tra i suoi romanzi più celebri c’è Il piacere, mentre nelle liriche come La pioggia nel pineto e Notturno emerge la sua sensibilità verso la natura e le emozioni umane. La sua opera spazia anche nei carteggi, che rivelano la sua complessità emotiva e intellettuale.

Impegno politico e sociale

Figura per molti aspetti discussa e controversa, D’Annunzio fu comunque protagonista di momenti significativi della storia italiana distinguendosi per indubbio carisma e capacità di influenzare l’opinione pubblica.. Tra gli episodi più emblematici la celebre impresa di Fiume nel 1919, quando guidò la marcia dei legionari per occupare la città, e il suo volo su Vienna durante la Prima guerra mondiale.

Il Vittoriale e l’eredità artistica

Negli ultimi anni della sua vita, D’Annunzio trasformò il Vittoriale in un complesso museale che celebra la sua esistenza e il suo estro creativo. Casa, museo e luogo simbolico, il Vittoriale riflette la filosofia di vita di D’Annunzio: un’esistenza vissuta come opera d’arte totale.