La dizi turca Io sono Farah torna oggi martedì 24 febbraio con un appuntamento speciale in prima serata su Canale 5, nel cuore della settimana che vede in scena anche il Festival di Sanremo. Proprio questa scelta ha mandato su tutte le furie i fan della soap che avrebbero preferito una pausa per lasciar passare la settimana della kermesse. Una scelta che però Mediaset avrà ponderato con attenzione, valutando le difficoltà incontrate con la concorrenza.
Dopo una lunga serie di colpi di scena, tradimenti e rivelazioni, la trama si avvicina a un momento cruciale: accuse, alleanze e piani segreti arriveranno a una sorta di resa dei conti tra i protagonisti.
Io sono Farah, dove eravamo rimasti
Nelle puntate precedenti Farah si è trovata al centro di un intricato conflitto familiare. Mehmet ha rapito Vera per capire come Behnam sia riuscito a catturare il fratello che tutti credevano morto — ma Vera smaschera la bugia: il fratello di Mehmet è in realtà Tahir.
Nel frattempo Farah è stata accusata di aver ferito Mahmud, trovandosi costretta a rifugiarsi con Tahir in un luogo sicuro. Quando Vera svela la verità a Mehmet e Tahir, i due si riuniscono fraternalmente e decidono di affrontare insieme Behnam.
Le anticipazioni dal pomeriggio alla prima serata
Nell’episodio pomeridiano di martedì 24 febbraio, Behnam non nasconde più le sue intenzioni: vuole uccidere lo zio Mahmud per prendere il controllo degli affari di famiglia. Tahir, venuto a sapere del piano, si precipita in ospedale per fermare il delitto prima che accada — e per evitare che tutte le colpe ricadano su Farah.
La prima parte della puntata serale si apre col trasferimento di Mahmud in un luogo protetto, con l’obiettivo di permettergli di riprendersi e di provare l’innocenza di Farah.
Behnam insiste nel perseguitare Farah, arrivando a localizzarla tramite il cellulare. Ma Farah, con l’aiuto di Tahir, gli ha teso una trappola studiata nei minimi dettagli: mentre Behnam tenta di uccidere Mahmud, viene ripreso in un video incriminante che poi consegnerà alla polizia. L’intervento delle forze dell’ordine sventa il piano e Mahmud torna a casa sano e salvo.
Una volta scagionate sia Farah sia Behnam, Mahmud pretende che il vero colpevole dell’aggressione sia identificato e punito. In realtà, l’aggressore è Merjan, ma Behnam riesce a scaricare la colpa su un suo uomo, indicando un tradimento interno.
Mahmud decide di tornare in Iran, imponendo però a Tahir e Behnam di mettere da parte le divergenze per il bene degli affari familiari.
Farah, Tahir e il figlio Kerim lasciano finalmente la casa degli Azade alla luce del sole, apparentemente liberi dalle minacce immediata di Behnam. I tre si trasferiscono poi nell’abitazione di Tahir, dove cominciano a pianificare la liberazione della madre di Farah, Gulsima.
Per riuscire nel loro obiettivo, Kerim viene ricoverato fingendo una ricaduta della malattia, isolato in una stanza sterile per proteggerlo. Behnam scopre la messa in scena e corre da loro, rendendo la situazione ancora più tesa.