Il 2026 sarà l’anno del ritorno sul grande schermo del “re del pop”. Michael, diretto da Antoine Fuqua (Training Day, King Arthur, The Equilizer), racconterà la vita e la carriera di Michael Jackson. La sceneggiatura è firmata da John Logan e la produzione è curata da Graham King, già dietro al successo di Bohemian Rhapsody. Il film, distribuito dalla Lionsgate, arriverà nelle sale americane il 24 aprile 2026. La data italiana non è ancora stata comunicata ufficialmente.
Il protagonista sarà Jaafar Jackson, nipote di Michael, scelto per la somiglianza fisica e l’esperienza di cantante e ballerino. Il cast include anche Colman Domingo, Nia Long e Laura Harrier, in ruoli che ruoteranno intorno ai momenti più importanti della sua vita.
Secondo la sinossi ufficiale e le prime immagini del trailer, Michael ripercorrerà l’intera parabola artistica del cantante: dall’infanzia nei Jackson 5 ai primi successi da solista, fino al trionfo planetario di Thriller e alle grandi tournée. Ci saranno le coreografie che hanno fatto scuola, i riflettori, le scene di backstage e, soprattutto, il racconto di un talento che ha cambiato per sempre la musica pop.

Michael Jackson, il talento e l’ombra degli abusi
Dietro l’immagine luminosa di una star capace di far ballare il mondo, la vita di Michael Jackson è stata segnata da luci e ombre. Nato nel 1958 a Gary, nell’Indiana, era un bambino prodigio cresciuto sotto l’occhio vigile di un padre severo, che lo spinse presto verso una carriera professionale. Negli anni Ottanta, con Thriller e Bad, diventò una delle figure più iconiche e imitate della musica, portando i videoclip a una nuova dimensione artistica. Ma il successo ebbe un prezzo altissimo. L’esposizione costante ai media, i cambiamenti fisici, le difficoltà relazionali e le accuse di abusi sessuali su minori hanno trasformato la sua figura in un simbolo complesso. Dopo la sua morte, nel 2009, il documentario Leaving Neverland ha riacceso le polemiche, dividendo pubblico e critica.
Da Elvis a Dylan: l’era dei biopic musicali
Il film su Michael Jackson segui il filone dei biopic musicali che negli ultimi anni hanno raccolto i favori del pubblico. Da Bohemian Rhapsody (2018), tributo ai Queen e a Freddie Mercury che ha incassato oltre 900 milioni di dollari e vinto quattro Oscar, a Rocketman (2019), in cui Elton John ha scelto di raccontarsi senza filtri, fra talento e fragilità. Nel 2022 Elvis di Baz Luhrmann ha portato sullo schermo l’energia e il mito di Presley, riletto attraverso il rapporto con il suo controverso manager, il colonnello Parker.
Più di recente, Bob Marley: One Love (2024) e Back to Black (2024), dedicato ad Amy Winehouse, hanno continuato la scia, mentre A Complete Unknown, il film su Bob Dylan, ha raccontato gli anni della trasformazione artistica del menestrello di Duluth.