Arroccato su una collina appartata dietro imponenti colonne corinzie, Graceland è stato per oltre vent’anni il santuario di Elvis Presley. Ma la grande villa di Memphis, nel Tennessee, dove sono sepolti il re del Rock ‘n’ Roll e la maggior parte della sua famiglia potrebbe presto essere venduta. Anzi: svenduta. Una società finanziaria l’ha infatti messa sul mercato per recuperare un credito di 3 milioni di sterline dovuto dalla figlia del cantante, Lisa Marie Presley, morta nel gennaio dello scorso anno.

Perché la villa di Elvis Presley verrà venduta

Una brutta notizia per i fan del cantante. Da quanto si è appreso, la proprietà, che è la seconda casa più visitata negli Stati Uniti dopo la Casa Bianca e vale mezzo miliardo di dollari, sarebbe stata usata da Lisa Marie Presley come garanzia per ottenere un prestito. Pare, però, che sua nipote, la modella e attrice statunitense Riley Keough abbia ingaggiato i suoi avvocati per impedire la vendita della villa.

La difesa della famiglia

Riley Keough sostiene che la società Naussany Investments and Private Lending non ha alcun diritto di vendere Graceland. I suoi avvocati hanno descritto i documenti forniti dall’azienda come “fraudolenti” e sostengono che le firme di Lisa Marie sono “false”.

Riley, che ha 34 anni, è l’unica erede di Graceland e si è trovata nel bel mezzo di battaglie legali da quando sua madre è morta improvvisamente all’età di 54 anni. Ha persino litigato con sua nonna Priscilla Presley sul patrimonio lasciato da Elvis Presley.

Graceland

I debiti di Lisa Marie Presley

Lisa Marie Presley ha condotto uno stile di vita stravagante e ha accumulato enormi debiti in diversi momenti della sua vita. Spesso, a salvarla sono stati gli introiti forniti da Graceland, dove i tour costano 188 sterline a biglietto. Riley Keough adesso accusa i responsabili della società che vuole vendere la villa di Elvis di avere falsificato i documenti.

La storia di Graceland

Elvis acquistò Graceland nel 1957 per 80mila sterline con i soldi di un nuovo contratto discografico. La villa rappresentò per lui e la sua famiglia il passaggio da una vita povera a una grande ricchezza. Il cantante, che all’epoca aveva 22 anni, era infatti nato in una baracca a Tupelo, a 115 miglia di distanza. La sua nuova e sontuosa proprietà aveva un ampio vialetto con leoni di marmo e otto camere da letto. Nelle sue intenzioni, doveva essere una casa per la sua amata mamma Gladys e per suo padre Vernon.

Priscilla Presley, che si trasferì lì nel 1963, disse: “Per lui avere Graceland era un simbolo tangibile di quanto fosse ormai lontano dalle sue umili origini“. Ben presto Elvis iniziò ad aggiungere tocchi opulenti come lampadari di cristallo e un tavolo di marmo, e nuove stanze. I visitatori possono oggi ammirare gli arredi scelti dal re del Rock. Il clou è la Jungle Room, con un lussureggiante tappeto verde e una cascata di pietra: qui il cantante guardava la tv.

Elvis Presley e l’amore per Graceland

Si dice che Elvis amasse così tanto Graceland che quando viveva in hotel, durante i suoi tour, chiedeva che le stanze fossero riarredate in modo da renderle simili alla sua camera da letto. Ma Graceland divenne anche il luogo dove il cantante nascondeva i suoi problemi al mondo.

Raramente si alzava dal letto prima delle 16 e si affidava a farmaci per regolare il suo umore. Nelle prime ore del 16 agosto 1977, fu trovato morto. Aveva 42 anni. La sua unica figlia, Lisa Marie, che all’epoca aveva nove anni, divenne la nuova proprietaria di Graceland. Fu lei a trasformarla in un luogo turistico e a fondare la Elvis Presley Enterprises per monetizzare l’immagine di suo padre. Ora una società vuole vendere la villa. Ma la battaglia per salvarla si preannuncia dura.