RJ Mitte, diventato famoso in tutto il mondo grazie a Breaking Bad, è morto il 12 ottobre 2026 all’età di 34 anni.
Le cause della morte non erano state comunicate inizialmente, ma il suo rappresentante ha poi confermato a People che si è trattato di suicidio.
La notizia ha colpito anche i colleghi con cui aveva condiviso il set della serie, in particolare Bryan Cranston e Aaron Paul.
Per il pubblico resterà legato a Walter White Jr., il ragazzo che nella storia si trova a fare i conti con il progressivo crollo della famiglia, mentre fuori dallo schermo Mitte aveva costruito un percorso professionale e personale che andava ben oltre quel ruolo.
Chi era RJ Mitte
Nato Roy Frank Mitte III il 21 agosto 1992 a Jackson, nel Mississippi, RJ Mitte aveva ricevuto una diagnosi di paralisi cerebrale quando era ancora bambino. Trasferitosi a Los Angeles da adolescente, aveva iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo fino a ottenere il ruolo che avrebbe segnato la sua carriera.
La sua esperienza personale aveva contribuito a rendere particolarmente significativo il personaggio di Walter White Jr. in Breaking Bad, ma Mitte aveva cercato di costruire un percorso professionale che non si esaurisse in quella interpretazione.
La sua morte a soli 34 anni richiama anche quella di Presley Gerber, figlio della supermodella Cindy Crawford e dell’imprenditore Rande Gerber, morto a 27 anni. Due vicende distinte, che hanno riportato al centro il tema della fragilità personale anche nel mondo dello spettacolo.
Mitte non aveva mai voluto essere identificato soltanto con la propria condizione. Nel corso degli anni aveva sostenuto iniziative dedicate all’inclusione e alla rappresentazione delle persone con disabilità, collaborando con organizzazioni come United Cerebral Palsy e Shriners Children’s.
La sua presenza sullo schermo aveva contribuito a mettere in discussione un’abitudine ancora diffusa nell’industria dell’intrattenimento, quella di affidare raramente ruoli di primo piano ad attori con disabilità.
Il suo percorso, tuttavia, non si era fermato all’impegno pubblico: dopo il successo della serie aveva continuato a lavorare tra cinema e televisione, cercando personaggi diversi da quello che lo aveva reso celebre.
La carriera e il ruolo in Breaking Bad
Quando nel 2008 è entrato nel cast di Breaking Bad, RJ Mitte aveva soltanto 14 anni. La serie creata da Vince Gilligan raccontava la trasformazione di Walter White, insegnante di chimica che comincia a produrre metanfetamina dopo una diagnosi di cancro.
Mitte interpretava suo figlio Walter White Jr., anche se a un certo punto decide di farsi chiamare Flynn, un adolescente affetto da paralisi cerebrale che si fida del padre senza conoscere la doppia vita che conduce.
La somiglianza tra attore e personaggio non era un dettaglio secondario. Mitte conosceva in prima persona le difficoltà e i pregiudizi che accompagnano la disabilità, ma il suo personaggio non era definito soltanto da essa.
Nel 2014 ha condiviso con il resto del cast lo Screen Actors Guild Award per la migliore interpretazione di un ensemble in una serie drammatica.
Dopo la conclusione di Breaking Bad nel 2013, Mitte ha recitato in produzioni come Switched at Birth e The Guardians of Justice, oltre che nei film The Recall e The Oak Room.
Nel film Triumph, uscito nel 2021, ha interpretato uno studente con paralisi cerebrale deciso a entrare nella squadra di wrestling della sua scuola, in una storia che affronta il tema della disabilità attraverso lo sport e la lotta contro i pregiudizi.
Le parole di Bryan Cranston e Aaron Paul
A ricordare RJ Mitte sono stati soprattutto i colleghi di Breaking Bad, con cui aveva condiviso cinque stagioni della serie.
Bryan Cranston, suo padre sullo schermo, ha affidato a Instagram un messaggio personale, ripercorrendo il loro primo incontro, quando l’attore aveva appena 14 anni.
«Sono in profonda disperazione mentre scrivo queste parole. RJ Mitte, il mio dolce figlio in Breaking Bad, è morto», ha scritto Cranston, ricordando l’entusiasmo con cui il giovane aveva affrontato il ruolo di Walter White Jr. Ha poi sottolineato la determinazione con cui Mitte aveva affrontato le riprese e il modo in cui aveva trasformato la propria esperienza in un impegno a favore degli attori con disabilità.
A rendere ancora più doloroso il ricordo è stato il fatto che i due si fossero sentiti poche settimane prima, scambiandosi messaggi per organizzare un pranzo. «Non so se quel pranzo avrebbe cambiato il suo futuro, ma so che gli volevo bene e che ho amato trascorrere del tempo con lui negli anni della serie e anche dopo che i riflettori su Breaking Bad si erano spenti», ha scritto Cranston, concludendo il messaggio con parole affettuose: «Mi mancherai, figlio mio».
Anche Aaron Paul, che nella serie interpretava Jesse Pinkman, ha voluto salutare l’amico con una dichiarazione diffusa attraverso The Hollywood Reporter. «Sono senza parole. Sono distrutto da questa notizia. RJ, ti voglio bene, amico mio. Ci mancherai», ha dichiarato, e ha aggiunto: «Sappi che sei amato e che non sei solo. Ricordatelo sempre».