Presley Gerber, figlio di Cindy Crawford e di Rande Gerber, è morto a 27 anni il 20 settembre 2026 mentre si trovava in una struttura di riabilitazione a Los Angeles. La notizia è stata confermata dalla famiglia, che ha chiesto riservatezza.
Al momento la causa della morte non è stata resa pubblica e sono ancora in corso gli accertamenti. La scomparsa arriva dopo anni difficili, durante i quali Presley aveva scelto di parlare apertamente della propria esperienza con la dipendenza e dei problemi di salute mentale.
Chi era Presley Gerber
Presley Walker Gerber era nato nel 1999 ed era il primo figlio della top model Cindy Crawford, che ha da poco compiuto 60 anni, e dell’imprenditore Rande Gerber. Come la sorella Kaia Gerber e la madre prima di loro, anche Presley si era fatto conoscere nel mondo della moda.
Aveva iniziato a lavorare come modello appena quindicenne e negli anni successivi aveva lavorato per diversi brand internazionali diventando fin da giovanissimo una presenza riconoscibile nel mondo dello spettacolo e della moda.
Oltre alla carriera davanti all’obiettivo, Presley aveva mostrato interesse per altri ambiti creativi. Aveva lavorato anche come fotografo e aveva utilizzato i propri canali social per condividere fotografie e progetti personali.
Ma nella vita di Presley le luci si alternavano alle ombre. Nel 2019 era stato arrestato a Beverly Hills per guida sotto l’effetto dell’alcol e aveva successivamente ricevuto una condanna a tre anni di libertà vigilata, oltre all’obbligo di seguire un programma per la guida in stato di ebbrezza e di svolgere due giorni di servizio alla comunità.
Le dipendenze
Negli anni la dipendenza da stupefacenti è diventata una presenza sempre più importante nella vita di Presley Gerber. Negli ultimi tempi aveva raccontato di avere combattuto contro quella da oppioidi e di essere arrivato a vivere una situazione estremamente grave.
Per diversi giorni è stato in coma a seguito di un’overdose da fentanyl, droga sempre più diffusa tra i giovani anche in Italia. Dopo quell’esperienza aveva iniziato un percorso di riabilitazione, ma il recupero non era stato lineare e aveva richiesto nuovi interventi e ulteriori periodi di trattamento.
Nel frattempo la sua esperienza personale era diventata progressivamente più pubblica. Presley aveva cominciato a parlare della dipendenza e del percorso di recupero sui social, mentre la sorella Kaia aveva raccontato quanto la situazione avesse coinvolto l’intera famiglia.
Nel marzo 2026 Gerber aveva pubblicato un video girato in Messico poco prima di sottoporsi a un trattamento con ibogaina, una sostanza che resetta il cervello, cancella l’astinenza dalle droghe ma è molto pericolosa per il cuore. Nel raccontare quella scelta aveva parlato della paura legata al trattamento e della speranza che potesse rappresentare un nuovo punto di partenza.
Solo pochi mesi prima, nel dicembre 2025, aveva inoltre affrontato pubblicamente il rapporto con alcuni farmaci prescritti, spiegando di assumere buprenorfina, Xanax e Valium e collegando il loro utilizzo anche agli attacchi di panico e alle difficoltà psicologiche che stava vivendo.
I problemi di salute mentale
Parallelamente al percorso legato alle sostanze, Presley aveva parlato pubblicamente anche della propria salute mentale. Nel 2023, durante un’intervista al podcast Studio 22, aveva raccontato di soffrire di depressione, come spesso può accadere alle persone molto sensibili.
In quell’occasione aveva spiegato quanto questa condizione avesse inciso sulla sua vita. «È una parte così grande della mia vita. È un lavoro 24 ore su 24, sette giorni su sette», aveva detto, spiegando di voler utilizzare la propria esperienza per aiutare anche altre persone alle prese con problemi simili.
Per questo aveva creato su Instagram una serie chiamata Mental Health Mondays, con video dedicati alla salute mentale. In quei contenuti parlava della propria esperienza con la depressione e degli attacchi di panico, cercando di affrontare il tema in modo diretto e di raccontare le difficoltà che aveva incontrato nel chiedere aiuto e nel trovare un percorso terapeutico adatto alle proprie esigenze.
Nel dicembre 2025 Presley aveva raccontato di soffrire di forti attacchi di panico e di avere attraversato un periodo particolarmente difficile anche a causa di alcune perdite personali. Aveva parlato del rapporto con gli psichiatri ai quali si era rivolto nel corso degli anni e della difficoltà di trovare una terapia con cui riuscisse a stare meglio. Il suo racconto aveva mostrato quanto i problemi psicologici avessero finito per occupare una parte significativa della sua vita adulta.