Siamo a Voghera, in provincia di Pavia: è qui che Valentino Clemente Ludovico Garavani nacque l’11 maggio 1932. Fu sensibile alla bellezza sin da bambino quando, appassionato dal lavoro della zia, iniziò a maturare l’interesse per il mondo della sartoria. Grazie al sostegno dei genitori Mauro Garavani e Teresa de Biaggi, ebbe modo da giovane di trasferirsi nella capitale francese, dove studiò presso la École des Beaux-Arts e la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne. A Parigi mosse i primi passi con gli apprendistati da Jacques Fath, Balenciaga, Jean Dessès e Guy Laroche. Prime esperienze di lavoro in atelier, che avrebbero contribuito – insieme al supporto dei genitori Mauro Garavani e Teresa de Biaggi – a fare di lui, un giorno, il grande unico e solo Valentino.

La fondazione della maison e l’incontro con Giancarlo Giammetti

Rientrato in Italia, a Roma, Valentino continua a macinare esperienze e continua la sua formazione di couturier prima presso Emilio Schuberth, poi con Vincenzo Ferdinandi. Il 1957 è una data chiave nella sua carriera: fonda a Roma la maison che porta il suo nome. Due anni dopo, apre invece l’atelier in via Condotti. Tutto era già scritto nel suo destino: il 31 luglio del 1960, un incontro cambierà per sempre la vita di Valentino. Al Café de Paris a Roma conosce Giancarlo Giammetti, a quel tempo studente di architettura, che diventerà socio e compagno di vita dello stilista.

La creazione del rosso Valentino

Carminio, porpora e cadmio: un mix speciale e unico che ha dato vita a uno dei colori più celebrati sui red carpet. Storia vuole che fu un’elegantissima signora a ispirare un giovane Valentino nella creazione di quell’emblematica tonalità di rosso a cui sono stati dedicati anche libri e mostre. Il couturier, ancora giovanissimo, si trovava a teatro Barcellona, in occasione di un’opera lirica: seduta su un palchetto c’era una signora di rosso vestita. Valentino fu così estasiato da tanta bellezza che decise di “coniare” la sua tonalità di rosso, un colore ancora oggi celebrato nelle collezioni moda disegnate anche dai direttori creativi che lo hanno succeduto Pierpaolo Piccioli prima e ora Alessandro Michele.

Foto Getty. Valentino, Naomi Campbell e Gisele Bündchen nel 1999.

Le celebrità che lo hanno amato

Valentino Garavani è stato amatissimo – e sempre sarà – da celebrità e personalità internazionali. Sofia Loren, Gwyneth Paltrow, Sharon Stone, Katie Holmes, Anne Hathaway, Joan Collins, Jackie Kennedy (che si sposò in Valentino per le seconde nozze, con Aristotle Onassis) e ovviamente Julia Roberts, che il 25 marzo 2001 – indossando un suo abito – ritirò l’Oscar come Migliore Attrice in Erin Brockovich.

Foto Getty. Valentino Garavani, Sophia Loren e Giancarlo Giammetti nel 1992.

Tantissime anche le top model che hanno sfilato in passerella per lui. Dopo aver annunciato nel settembre 2007 il ritiro dalle scene a partire da gennaio 2008 (lasciando il testimone a Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli), l’ultima sfilata haute couture dell’imperatore della moda vide in passerella un cast straordinario: Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Eva Herzigová, Nadja Auermann, Karolína Kurková e Karen Mulder celebrarono quel momento storico indimenticabile. E la sua cifra stilistica, che mai e poi sarà dimenticata.